26/10/2008

Josep y Placido le dedicaron...

Sempre da Petra, sempre il concerto - evento dedicato a Luciano Pavarotti, sempre loro due.

JOSEP CARRERAS - CHITARRA ROMANA

PLACIDO DOMINGO - AMOR, VIDA DE MI VIDA

BRAVI!

23/10/2008

Da Carreras e Domingo, in memoria di Pavarotti

Che dire? Le immagini parlano da sole.
Una grande emozione, rivederli insieme. Non direi tristezza, no, nonostante fossero solo in due: ma Luciano era lì, José e Placido lo sapevano, lo sentivano; José lo ha anche cercato, volgendo lo sguardo al cielo, dopo la loro dedica. Fanno riferimento a un brano speciale, simbolico, che erano soliti cantare in tre e che quindi secondo loro era l'omaggio più sentito, per il loro amato amico.


NON TI SCORDAR DI ME





Scorrono intanto immagini che ripercorrono alcuni dei momenti più memorabili dell'esperienza dei Tre Tenori, appare un Frank Sinatra emozionatissimo dopo l'esecuzione dei tre di My Way, al concerto di Los Angeles del 1994 (video),ma anche foto più datate, come questa che raffigura un Carreras ancora trentenne, in mezzo agli altri due. Durante l'esibizione di Jovanotti del suo brano "A Te" (clicca qui per vedere il video) gli schermi regalano tra le tante immagini, una della piccola Alice Pavarotti, in braccio a Carreras con Domingo a fianco a loro. Certe immagini non lasciano indifferenti. La piccola Alice che mentre loro due cantavano, era in braccio alla sua mamma, probabile destinatario del bacio mandato da Josep, alla fine del loro omaggio. Si legge nei loro occhi, si sente nella loro voce una profonda commozione, spia di un sentimento che va ben oltre a un fenomeno di carattere commerciale.

22/10/2008

Waiting for Petra Concert

L'Italia scalpita, e non lo dimostrano solo le visite italiane su questo blog volte a saperne di più sull'evento a Petra dedicato alla memoria di Luciano Pavarotti, ma anche la televisione italiana ne parla molto negli ultimi giorni, fra trasmissioni, telegiornali e pubblicità.
L'avevo linkato già nella colonna qui a fianco, però onde evitare incertezze, ve lo ripropongo qui, questo video che propone qualche flash del concerto e soprattutto stralci di interveste di coloro i quali hanno fatto vivere quella serata, la serata del 12 Ottobre.



Questo Video invece riguarda la pubblicità della trasmissione del concerto vero e proprio, questa sera, su Rete 4, Mediaset. E' commovente, vedere tutte queste persone insieme, sono commoventi le loro parole volte a ricordare una persona che, a prescindere dal lato artistico, è stata grande per loro.


Josep, a parte gli immancabili complimenti da parte mia per quella tenuta giovanile, con giacca di pelle e camicia, ha rivelato per l'ennesima volta attraverso le sue parole, il concetto che ribadisce anche in questa intervista che riporta la stampa tedesca, il giorno prima della cerimonia Echo Klassik a Monaco.
José aveva sconfitto la sua malattia, Pavarotti non ce l'ha fatta. Carreras racconta la sua reazione una volta appresa questa triste notizia, una notizia cui lui stentava a credere, nonostante fosse a conoscenza della gravità della situazione del suo caro amico.
Era profondamente commosso ed il giorno del funerale del grande tenore di Modena, lui era a Bonn per un concerto all'aperto, un concerto difficile, forse una delle sue peggiori performance come lui stesso afferma, un'occasione in cui l'uomo ha naturalmente prevalso sull'artista.

Mancano meno di due ore... e l'Italia vivrà questo grande evento attraverso gli schermi. Ora vado a finire di preparare dato che aspetto sei amici con cui condividere tutto questo.

Buona visione!

Echo Klassik Award Video

Ecco la premiazione Echo Klassik di Josep, durante la cerimonia di Monaco in Germania, il 19 Ottobre. Si cerca di fare accenno ad alcuni dei punti salienti della carriera del nostro tenore, mentre scorrono le immagini della performance di Granada alle Terme di Caracalla e Roma nel luglio 1990. Spesso l'inquadratura ci mostra Jutta, emozionata nella sua compostezza. Josep accompagnato dall'orchestra guidata da David, ci regala una bellissima ed emozionante Rosó, in cui vibra tutta la sua anima catalana.

Successivamente, dopo una graditissima standingovation, riceve il premio alla carriera "quando ancora è in piena attività", come scherza lui stesso, e ringrazia in particolare per la fedeltà di chi in tutti questi anni l'ha sostenuto.

A voi tutti questa dolcissima ed emozionante Rosó, così intensa da celebrare tutti questi cinquant'anni di attività.



20/10/2008

Echo Klassik - Wiener Konzerthaus Konzert

Due in uno. Il concerto a Vienna al Wiener Konzerthaus e il premio Echo Klassik a Monaco. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto chiedo perdono, ma ho grosse difficoltà quando si tratta di riportare articoli scritti in tedesco, dovrei chiedere collaborazione a qualcuno che lo parla correttamente, ma al momento non posso contare su collaboratori di questo tipo. Qualche volontario si offre?
Cominciamo con il premio.
Echo Klassik Musik
Ellie e Teresa mi hanno fornito delle fonti "germanica" e "spagnola", quest'ultima più accssibile per me.
In sintesi, José ha ricevuto il premio per eccellenza di musica classica della Germania "Echo Klassik", e la cerimonia si è tenuta ieri sera, domenica 19 Ottobre a Monaco di Baviera. L'Accademia ha voluto premiare il tenore per la sua carriera operistica e il suo impegno di carattere umanitario.
Tra i premiati la celebre coppia Anna Netrebko - Rolando Villazón, la mezzosoprano italiana Cecilia Bartoli, premiata come miglior voce.
L'anno scorso lo stesso premio ricevuto da Carreras era toccato al grande soprano Montserrat Caballé.
Enhorabuena Josep!

Concerto a Vienna, venerdì 17 ottobre.
(spero di non aver inventato niente in questo riassunto)

Josep in un punto Chopard a Vienna
Un altro successo alla collezione, il pubblico ha mostrato di gradire ampiamente, come dimostrano il grido "Bravo José" di una giovane ragazza del pubblico e gli omaggi floreali e non, cui accenna la stampa austriaca, che Carreras ha accettato con profonda gratitudine. A 38 anni dal suo primo Nabucco e a 50 dal suo debutto come "bimbo cantante" nell'opera di Manuel De Falla, un nuovo disco e una serie di concerti cui partecipano dai minori di 14 anni agli ultra ottantenni, a prescindere dai prezzi notevoli di questa data al Wiener Konzerthaus.
Mediterranean Passion, un programma di musica che spaziava dalla Canzone alla Zarzuela, brani come "Carceleras", "Non ti scordar di me", "Pecchè", "Core 'ngrato", "Passione", "O paese d'o' sole", accompagnato dal soprano Isabel Rey e dall'Orchestra Ambassade diretta dal Maestro David Giménez.
Il pubblico ogni volta così numeroso è testimone della fedeltà nei confronti di questo artista, non solo come riconoscimento alla grande carriera, ma all'impegno, la forza di volontà, il coraggio nell'affrontare il continuo rischio che comporta uno strumento delicato come la voce, e a completare quest'immagine v'è la vittoria contro la leucemia.
Concerti tenuti per la sua gioia, per quella degli altri e per raccogliere fondi destinati ad aiutare chi ha bisogno.

17/10/2008

Mediterranean Passion is now available

Oggi, 17 Ottobre esce ufficialmente l'ultimo progetto discografico di Josep, Mediterranean Passion, un disco intriso di sapori catalani a italiani. Per maggiori informazioni vi rimando all'intervento dedicato al disco, pubblicato qualche settimana fa, o se volete avere qualche anticipazione "concreta" del contenuto cliccate sulla foto copertina del disco nella colonna qui a destra e vi si aprirà la pagina di amazon.de con tutti i dettagli e dove sarà possibile ascoltare un minuto di ogni canzone.
Qui sotto una serie di foto scattate durante la presentazione del disco a Vienna, dove stasera si terrà un concerto al Wiener Konzerthaus.
Waiting for more news...




16/10/2008

In Moscow... ending of Russian Tour

Per fortuna le notizie non sono mancate negli ultimi giorni e così l'attenzione è stata a rivolta ad altro, altre meraviglie, nell'attesa di notizie riguardanti il concerto di Mosca di sabato scorso 11 Ottobre.
Solo era apparso questo video, prima del concerto, qualche prova, qualche immagine che ritrae anche David Giménez preso a "suonare" la Moscow Simphonic Orchestra, Russian Philarmonic. Qualche riga qua e là che diceva quanto fossero entusiasti i moscoviti di poter assistere a questo concerto, di quanto stimassero Josep per vari motivi, che noi possiamo ben intendere, e quant'altro.

Bene, Ellie ha diffuso un'intervista che più o meno rivede gli stessi concetti di quelle rilasciate precedentemente. Sfiorano un pò la monotonia questi giornalisti, chissà Josep che deve sempre ripetere le stesse cose.

Emerge quello che in sintesi volevamo sapere: anche a Mosca si è verificato il tutto-esaurito e il pubblico era a dir poco entusiasta. Pochi dettagli in più sul concerto. Josep racconta la curiosità di un uomo, la cui vita si è svolta praticamente in un susseguirsi di viaggi, di vedere posti nuovi, di scoprire cosa nascondono città dai nomi che a stento riesce a pronunciare e testimonianza di questo sono le tappe del tour russo di quest'anno. E' evidente che l'esperienza non esaurisce il desiderio di scoprire qualcosa di nuovo.
Del pubblico russo Josep evidenzia l'intelligenza ed il calore umano e quindi l'intenzione da parte sua di rispondere cercando di regalare più emozioni possibili cantando: il canto è ciò che gli dà più gioia e si augura vivamente di poter gioire di questo per altri cinque o sei anni, nonostante la voce di un tenore sia sempre esposta a rischi che potrebbero mettere la parola fine a una carriera in qualsiasi momento.

E' stato accompagnato dal soprano messicano Rebecca Olvera, che è sempre felice di poter cantare a fianco di qualcuno come Carreras, il quale si mostra sempre parecchio sensibile alle carriere dei giovani artisti, offrendosi di aiutarli. Carreras descrive il soprano, con cui aveva già collaborato in passato, come una persona di grande talento e dal temperamento estremamente educato, tale da non metterlo a disagio nè sul palco nè dietro le quinte, come spesso succende con altri giovani cantanti, specialmente se cantano bene.
Chissà a che ti po di disagio si riferiva...
Afferma che comunque sia lui sia Domingo si impegnano a dare una mano ai più giovani e a questo proposito il giornalista accenna alla formazione di un nuovo trio DOMINGO - NETREBKO - VILLAZON e alla domanda "pensa anche lei di formare un trio?" lui risponde che è aperto a qualsiasi proposta, ma la scomparsa di Luciano Pavarotti impedisce che si ricostituiscano "I tre tenori": è un'esperienza che si custodirà gelosamente ma con la consapevolezza che mai più tornerà ad esistere.
L'intervista tocca anche l'argomento dei libri: Carreras ha reso nota la sua "penna" mediante la celebre autobiografia SINGING FROM THE SOUL pubblicata nel 1991 (se non erro) e in seguito con il progetto commerciale d'occasione MUSIC GASTRONOMY in cui abbina ad ogni opera un piatto particolare, vedi il Don Carlos con la zuppa di carne, piatto tipico di Madrid, o la Tosca con il tiramisù. Sono menzionati almeno trenta piatti. Il tenore accenna la possibilità di un seguito della sua autobiografia, dato che in vent'anni ne sono successe di cose: spera in un seguito dall'impronta più personale, ma senza rasentare eventuali confessioni, qualcosa di più "serio e profondo".
In verità a me già Singing from the soul sembra abbia tutte queste caratteristiche: è riuscito a imprimere i suoi sentimenti su più di cento pagine, tra gioie e dolori. Vedremo se la sua penna da uomo "sessantenne" sarà ancora più saggia di quella del tenore quarantenne vittima del miracolo.
"Carreras: l'intellettuale degli intellettuali nel mondo dell'opera?": il tenore smentisce animatamente, affermando anzi di essere pigro e di non intendersi di informatica, di lasciarsi andare a urla concitate allo stadio, che non è esattamente salutare per un cantante e di avere una lunga lista di difetti, di cui probabilmente sua moglie Jutta discorrerebbe ben volentieri.
Penso che ogni donna di buon gusto gradirebbe verificare l'esistenza di questa presunta lunga lista, ma più che volentieri... e non tanto per appoggiare o meno Jutta.
A buon intenditor... poche parole.

15/10/2008

Al Liceu...


Cosa non si fa per amicizia? Immediatamente dopo Petra, infatti, Josep era atteso, come riporta El Periodico nella sua Barcellona per un Recital benefico al Liceu organizzato da Bankinter per raccogliere fondi per la sua Fondazione. Accompagnato dal fedele pianista italiano Lorenzo Bavaj, Josep ha interpretato brani di P. Mario Costa (Luna nova), Isaac Albéniz (El eco de tu voz) e Carlos Gardel (Lejana tierra mía).

Mi rivolgo ai barcellonesi del Liceu, non correva nessuna voce a riguardo?
A los barceloneses del Liceu... no sabìais nada de este recital?

13/10/2008

Carreras e Domingo insieme a Petra

Una straordinaria sorpresa. Un sogno. E qui in Italia non potremo gustarcelo prima di Mercoledì 22 Ottobre, su Rete 4, alle 21.15.

Ieri sera, nella straordinaria cornice di Petra, in Giordania, tanto bramata ed elogiata dal celebrato tenore Luciano Pavarotti, si è tenuto il Concerto in nome dell'amicizia, un concerto che ha visto l'unione di tantissime star della musica italiana ed internazionale, classica e leggera, ma soprattutto ha visto l'unione di Placido Domingo e José Carreras. E chi sospettava, me compresa sull'incerta presenza del tenore di Madrid, è costretto a ricredersi. Placido c'era, era lì con gli altri a dire "Buon Compleanno Luciano!"

E' davvero emozionante vedere questi due uomini, queste due leggende, uniti ancora nel nome dell'amicizia cantando "Non ti Scordar di Me" per quello che oltre a essere "Pavarotti" era anche un amico speciale, una persona che continua a far sentire la propria mancanza a più di un anno dalla scomparsa.
Questa foto parla da sola, e non me ne vogliate se intendo sottolineare a tutti i costi come mentre Placido sembra ringraziare il pubblico presumibilmente entusiasta ed incredulo ai propri occhi, Josep rivolga il suo sguardo al cielo, come a voler parlare al suo amico, certo che li stia guardando, quasi a voler dire "Eccoci, Luciano. Siamo qui per te." Ancora una volta Josep incarna la sensibilità più profonda.

Tra i presenti, i già citati Angela Gheorghiu, che compare in una foto con Josep, il marito Roberto Alagna, Andrea Bocelli, Sting che descrive Big Luciano come fonte di una straordinaria generosità che si esprimeva pienamente in quella voce che ad ogni ascolto ci rendeva più ricchi, Jovanotti che lo ricorda descrivendolo "pazzo della vita, come solo i bambino o i grandi artisti possono essere", Laura Pausini che non riesce a terminare il suo discorso senza trattenere le lacrime, Bono degli U2, in collegamento dagli Stati Uniti, che rivolgendosi alla piccola Alice Pavarotti le dice "If some men sing opera, your dad was the work" (...) "He was a man so great ... He loved new ideas, new people, new musicalforms. Belcanto, punk rock, and he was totally in love with life ..., a performer and a sexy man, whose life was rekindled when he fall in love with your mother and you were born. You, another of his masterpieces ...". La bimba di Pavarotti voleva cantare per il suo papà, ma una volta davanti al microfono ha prevalso il silenzio.

A finale del concerto, penso aperto da Josep come era stato annunciato, la sorella del tenore scomparso augura a tutti i presenti di avere un fratello come il suo.

Ecco qualche foto dell'evento.



Questo è il Video trasmesso dal tg5 e questo dal tg4 di Mediaset, televisione italiana.

Questo invece è opera di LA7.



Fremo... non trattengo il desiderio impellente di sentire Domingo e Carreras ancora insieme.

12/10/2008

Josep, come Calaf...

Questo è l’incipit di un’intervista rilasciata da Josep qualche settimana fa per il Times londinese, e diffusa da Ellie.

The first thing you think when you meet José Carreras is how can such a big sound come from this slight, softly spoken man. He is pale, with a translucent quality to his skin - one puff of wind would surely blow him over. But when you get a flash of his dark eyes, his face lights up and then you see José Carreras for what he is: a man of incredible strength and resolve. A man who has not only been to the edge of death and had his life restored to him, but who has devoted the remainder of that life to ensuring others are spared the searing experience he endured.

Mi ha colpito tantissimo questa presentazione, la trovo estremamente profonda quanto azzeccata, in quanto mette in luce la straordinaria forza, della voce e dell’anima, che può sprigionare una presenza fisica ormai così esile e delicata. Qualche decina di anni fa non era così magro, il nostro tenore, forse non era così tanto chiaro di carnagione e naturalmente non aveva i capelli imbiancati, però sempre è stato caratterizzato da tanta determinazione in qualsiasi circostanza, dall’infanzia, agli albori della sua carriera, e anche quel giorno del Luglio 1987, quando lui stava lavorando per il film “La Bohème”, diretto da Luigi Comencini: questo era l’obiettivo e quindi niente avrebbe potuto convincerlo a rimanere sotto osservazione in ospedale, niente se non un’affermazione spietata e tagliente come “Si tratta di Leucemia linfoblastica”. Questa frase però, per quanto difficile da digerire, gli ha impedito certamente di continuare a lavorare per questo progetto, ma non ha lavato via la sua determinazione, che ha infatti rivolto altrove: era determinato a combattere per la propria vita.

Questo video da un lato testimonia che in questo film la sua voce non era esattamente quella di un “fantasma”, lui c’era e qui si vede, con una felpa di dubbio gusto, ma con quel solito sguardo meraviglioso e profondo, con la sua folta capigliatura, con il colorito pallido e, nonostante appaia a chi guarda, per riflesso o meno della consapevolezza di quanto è successo dopo, abbastanza provato, stanco, debole, ma sempre conservava il sorriso e la battuta di spirito.

Determinato a lottare per la propria vita, per Albert e Julia, la famiglia e gli amici, per la sua grande passione, per poter salire ancora su un palcoscenico a cantare, per poter emozionare ed emozionarsi ancora, come Calaf ha sfidato le avversità, perché non poteva permettersi di perdere tutto questo, allora era certo del fatto che quell’unica possibilità doveva essere sua.
Forse le prove da superare, gli “enigmi”, erano più di tre, con i vari e interminabili cicli di chemioterapia e radioterapia, la degenza in una camera sterile, tutte le conseguenze che ciò comportava, le punture lombari senza anestesia, perché quella sì che avrebbe potuto compromettere la voce, e tutto questo per mesi, nella Clinica Hutchinson di Seattle. Oltre all’appoggio delle persone più vicine, lo confortavano dandogli grande forza le testimonianze d’affetto dei fans e delle persone comuni da tutto il mondo, la musica qualche volta lo accompagnava durante le terapie più atroci: dopo tre esecuzioni mentali della Celeste Aida sapeva che la terapia per quel giorno era terminata, ma soprattutto il Secondo Concerto per Pianoforte di Sergei Rachmaninov gli regalava un po’ di pace, lo aiutava.

Rachmaninov Secondo Concerto per Pianoforte (Parte I)

Rachmaninov Secondo Concerto per Pianoforte (Parte II)

Rachmaninov Secondo Concerto per Pianoforte (Parte III)

Rachmaninov Secondo Concerto per Pianoforte (Parte IV)


La tenacia, la determinazione e la forza d’animo sono fortunatamente state ricompensate, le terapie avevano funzionato e la via della convalescenza lo avrebbe nel giro di qualche mese riportato a casa, tra le braccia dei suoi figli, e il 21 Luglio 1988 all’Arc de Trionf di Barcellona per il suo secondo debutto. Ma questa esperienza come ha influito su “Carreras l’essere umano”?

“With years, you understand many things. It is important to be passionate, but it is also important to combine the heart and head. I have made mistakes in both my private and professional lives. (…)I had been a bit selfish. My profession was very important to me. Afterwards, I tried to get closer to my kids, my family, to people in general. You mature all of a sudden. I remember the great unhappiness of those times, but also the way not only family and friends but the public surrounded me with affection. It gave me the possibility to create my foundation. (…)
To go through such an experience, your priorities change. Things take another dimension. Certain values in life become stronger. It's difficult to express my gratitude. But I am the proof that it is possible to win the battle.”

E come Calaf, Josep ha vinto. Per se stesso, per gli altri.

10/10/2008

Articles from S. Petersburg

Grazie a Ellie e a Maria per la traduzione in inglese.
Qui un frammento in video della Press Conference del concerto nella splendida San Pietroburgo.

José Carreras arrived today. On the 8th of October, the Spanish tenor will give one single concert in St. Petersburg. Answering the questions from reporters, the famous singer was contained and brief. He smiled when he spoke about football, particularly when he had words for Andrei Arshavin and jokingly invited him to come to Barcelona and play in the Football Club Barcelona team. We all know Carreras is an ardent soccer fan.

Next spring, while touring Europe and America it is well possible that he will be singing one of his favorite roles, "Lensky". To be able to do it he will have to study very seriously the Russian language, something he hasn't done yet, due to lack of time. In addition to his creative profession and to his passion for football, the singer enjoys painting and is completely engaged in the work of the Foundation he created to fight against leukemia.
Legendary tenor José Carreras will offer a concert at the BKZ «Oktyabrsky».The 61-year-old Maestro arrived in the city two days before the concert and declared himself inspired by the St. Petersburg autumn. He hopes to take a walk around the city, get enough sleep and have a good rehearsal with young Mexican singer, Rebeca Olvera.
He joked and said that, taking advantage of his presence in the city, he would call Andrei Arshavin, to invite him to play for the Barcelona Football Club team. The singer is an inveterate Barcelona supporter, goes often with his son to the stadium, and also enjoys seeing matches on the television, for instance when "Zenit" plays. He considers Zenit an excellent team.
But football is not one the only thing filling his life when he is away from the scene. Twenty years ago, the artist won his battle against leukemia and he established his International Foundation to fight against this terrible disease. The Foundation now has offices in several countries. The artist gives the third part of his fees to the José Carreras International Foundation Against Leukemia. The program of the concerts José Carreras will offer in St. Petersburg and Moscow (he will be singing in the capital next 11th of October) is a very interesting one but it still not comprises the Lensky aria, which the singer has long aspired to sing. He will be learning Russian and the aria will be ready only next spring. Well, it might be a good opportunity to have the famous singer back in Russia, in six months time.
(...)He likes Russia. And each time he faces full houses! This time the singer will be performing in Moscow and St. Petersburg. Just right now, in the Oktyabrsky Concert Hall, the famous Spanish tenor is offering his concert in St. Petersburg.
Files say he will soon turn 62 years old, but the voice sounds still great, and in the Oktyabrsky the singer is gathering more than 3 000 people. Despite tickets were very expensive for the northern capital - they ranged up to 25 000 rubles - this is how it goes.
Among the special guests at the concert there is Andrei Arshavin. José Carreras personally invited football star number one in Russia to his concert. The Spanish tenor still hopes to persuade Mr. Arshavin to move from the Zenit football team to the Barcelona football team. Carreras is a great Barcelona suporter, for many years. After the concert, the singer, who does enjoy the Russian borscht, is going to visit one of the most fashionable restaurants in the city, over the Neva River. And tomorrow Carreras will be flying to Moscow. On October the 11th, he will perform a solo concert in the Moscow International House of Music and will be accompanied by the Russia Phillarmonic Orchestra (Conductor - David Giménez).
The artist will perform arias from popular operas by western composers, as well as Spanish folk songs.
Alexander Gray
Ma chissà come sarà andata questa serata.

08/10/2008

And Tonight? San Pietroburgo

Stasera il nostro tenore si esibirà a San Pietroburgo, a gran sorpresa.
Io per esempio non ne sapevo niente, questa data non appariva nel suo calendario. Il tenore, dopo aver cantato a Bucarest lo scorso 4 ottobre, due giorni dopo si trovava già nella splendida città Russa per la conferenza stampa.
Si dice che abbia richiesto nella sua camera d'albergo la presenza di un pianoforte, acqua non gasata, caffè decaffeinato, succo d'arancia, limone, tè (menta, camomilla), biscotti e frutta.
Carreras non ha mancato di ribadire la sua adorazione per la città, per le sue costruzioni, i musei, gallerie d'arte, il Catherine Palace, ma soprattutto il calore e la generosità della gente.
La prima volta che aveva cantato lì era nel 1995: per l'occasione, moltissime persone non erano riuscite a trovare posti nella Great Hall della Philarmonic ed erano rimaste fuori, sfidando le intemperie di un terribile temporale. Josep aveva richiesto espressamente che fosse installato fuori un maxi schermo e in particolare, durante il concerto aveva pregato loro di ripristinare la calma. Era poi ritornato nel 2000 e per l'occasione aveva rilasciato un'intervista che potete ritrovare nella pagina tradotta del sito russo che riporta la notizia del concerto di stasera.
Grazie a Maria e ad Ellie per aver diffuso la traduzione in inglese. Qui la pagina tradotta in Inglese da Google.

06/10/2008

More from Bucharest...

Da quanto riportano i siti romeni, tanto più intensi erano gli applausi quanto più l'acustica della sala era mediocre, non adatta ad un evento del genere: i cantanti infatti hanno dovuto ricorrere all'ausilio dei microfoni, come se fosse uno show all'aperto o addirittura uno spettacolo televisivo, e nemmeno gli schermi si sono rivelati utili. La maggior parte del pubblico si trovava quindi in una situazione di svantaggio, ma non per questo si è rivelato meno generoso: era comunque tangibile l'entusiasmo anche per l'onore di trovarsi davanti a una leggenda del Belcanto.
Un concerto per una causa lodevole, ma con un'acustica pessima.

Ecco un'immagine dello spettacolo che ritrae i tre cantanti: Angel Odena, José Carreras e Alexandra Coman.


E questo è un video trasmesso dalla televisione romena, che rivela il calore tangibile del pubblico e le parole di Carreras a proposito della fortuna che ha avuto guarendo dalla leucemia e avendo così la possibilità di tornare sul palcoscenico. L'artista e l'uomo - afferma il tenore - camminano parallelamente.


REALITATEA.NET - Jose Carreras a concertat sâmbătă seară la Sala Palatului

05/10/2008

Review del Concerto a Bucarest


SOLD OUT -Già tre giorni prima era impossibile acquistare biglietti: tutti erano già stati venduti. Sala piena al completo.

Musica divina e grandi applausi per Carreras nel corso del concerto di ieri sera nella sala di Palatului in cui si contavano 4.000 persone, le quali avevano già cominciato a occupare i posti più di un'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

L'Orchestra filarmonica "George Enescu" diretta da David Giménez esordisce con "Candide Overture" di Leonard Bernstein e poi è la volta di Carreras che in italiano afferma "Sono felice di essere tornato", per poi eseguire brani come Marechiare, Silenzio Cantatore, Musica Proibita e Granada. Due bis hanno chiuso il concerto. Le voci di Alexandra Coman e Angel Odena sono state apprezzattissime dal pubblico, con un repertorio che spaziava da Bizet a Puccini e Mozart.

Un elemento interessante, non così noto per il pubblico romeno è il legame di parentela tra Josep e David, zio e nipote. Questo è emerso dagli articoli.
Carreras ha inoltre affermato che si occuperà personalmente del sostegno materiale di un bambino della popolazione moldava colpita dall'alluvione fino al termine degli studi.

Ecco su youtube un frammento dell'esecuzione di ieri di Granada.


Il lungo applauso procede in dissolvenza, per poi riprendere vigoroso al prossimo concerto.

03/10/2008

Tomorrow on stage...

Il sito di Nine O'Clock, quotidiano romeno, ha pubblicato un articolo, diffuso anche dalla Mail List curata da Ellie (cui porgo i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto, e ricordo ai lettori che è possibile iscriversi cliccando sul link apposito incolonnato qui a destra), riguardante il concerto benefico programmato per domani sera a Bucarest nella sala Palatului.

Qui trovate l'articolo intero in Inglese.

Altre due star della Musica Classica Internazionale affiancheranno José Carreras e il soprano Alexandra Coman (con cui il tenore si era esibito l'ultima volta lo scorso Luglio a Timisoara): si tratta infatti del baritono spagnolo Angel Odena e del grande direttore Angel Jimenez, per non parlare della straordinaria presenza della "George Enescu” Philharmonic Orchestra.

L'articolo fa riferimento alla straordinaria abilità del grande direttore, M° David Giménez nel scoprire artisti talentuosi e in particolare al suo contributo all'avvio di grandi carriere e alle memorabili collaborazioni con artisti straordinari quali Roberto Alagna, Angela Gheorghiu, Placido Domingo e ovviamente... lo zio Josep. Nel 2006, in qualità del prestigio ricoperto nell'ambito della musica catalana, gli è stato attribuito l'incarico di Direttore della Sinfònica del Vallés, come per molti di voi sarà già noto.

Si prosegue con qualche nota biografica del baritono di Tarragona, Angel Odena, che ha iniziato i suoi studi nella città natale, per poi proseguire all'Accademia Lirica di Mantova frequentando le così dette "Masterclasses". Debutta come Marcello della Bohème nel Teatro Petruzzelli, per poi interpretare moltissimi altri ruoli nei teatri più importanti come il San Carlos di Lisbona, il Liceu di Barcellona, l'Opera di Amburgo e il Teatro Massimo di Palermo.

Carreras apprezza l'attività organizzativa romena dedita ad eventi di questo genere, sottolineando quanto sia importante fornire questo tipo di aiuto, in particolare ai bambini: questo è infatti il motivo per cui ha iniziato la sua Fondazione, perchè l'importante è fornire aiuti concreti piuttosto che limitarsi a parlare dell'argomento. Anche il soprano Alexandra Coman dichiara il suo supporto all'iniziativa, che definisce straordinaria in quanto concepita per finalità altruistiche a favore di bambini, ma che offre anche un'opportunità incredibile agli amanti della musica di poter ascoltare dal vivo una leggenda dela musica classica che porta il nome di José Carreras.

L'articolo contiene inoltre istruzioni riguardanti l'acquisto e la reperibilità dei biglietti e specifica che l'evento è stato organizzato dalla Fondazione Dinu Patriciu per supportare l'iniziativa "Support a Child" e la somma racconta dalla vendita dei biglietti verrà totalmente devoluta per l'aiuto ai bambini delle regioni colpite dall'alluvione nel nord della Moldavia.

Attendiamo di leggere articoli che recensiscano l'esito del concerto. E come al solito, inutile ripeterlo "Grazie Josep!"