30/11/2008

Frankfurt Konzert und Wicked - Musicals "Die Hexen von Oz"

Notizie fresche da Francoforte, dove nella Great Hall della Alte Oper regnava sovrana la voce di Josep, ovviamente senza l'ausilio del microfono. La stampa riporta questo articolo.

Le calde e passionali atmosfere del Mediterraneo, dall'Italia alla Catalogna, ricreate dal nostro tenore sfidano e sciolgono il gelo delle temperature esterne, con la straordinaria interpretazione di un artista che, se canta l'amore, spontaneamente le sue mani sono sul cuore.

Il palco propone colori caldi, un rosso.arancione brillante e la serata comincia con un piccolo "Interludio y Danza" dall'opera "La Vida Breve" di Manuel De Falla, ma il folklore spagnolo viene riproposto in seguito con echi di flamenco e castagnette. Non ci sono microfoni di nessun genere: Carreras, naturalmente canta "Unplugged". Immancabile l'appuntamento con "Marechiare", la canzone napoletana di Francesco Paolo Tosti, eseguita con estrema delicatezza, quasi a voler ricreare un'atmosfera sognante. I brani di Tosti sono particolarmente gradevoli al chiaro di luna. Particolarmente emozionante, quando la voce del tenore, ancora per qualche giorno sessantunenne, risuona misteriosa a distanza. L'Orchestra ha eseguito l'intermezzo de "La Boda de Luis Alonso" di Jerónimo Giminéz con grande profondità.


Il soprano irlandese Celine Byrne, che già da qualche data accompagna il tenore nei suoi concerti nord europei effettua il suo ingresso on stage con un meraviglioso abito da sera, cangiante: la cantante, vincitrice dell'Award esegue "Les filles de Cadiz", del compositore Léo Delibes, una sfida che la ha vista vittoriosa senza ombra di dubbio. Il punto più alto della serata è rappresentato da "El Duo de la Africana" di Manuel F. Caballero, in cui le voci dei due cantanti trovano un magnifico intreccio, con un momento d'intrattenimento di amore e passione.


I cantanti rispondono alle ovazioni del pubblico con profonda gratitudine inchinandosi e applaudendo a loro volta.


Ma non è tutto.


Come riporta anche questo articolo, José ha messo piede sul tappeto verde del Wicked, la serata di beneficienza a Stoccarda. Glinda (Lucy Scherer), José Carreras, John Mock-O' Hara, il direttore di scena, e Elphaba (Willemijn Verkaik) si possono vedere nella foto che ritrae il momento in cui Carreras riceve l'assegno.



Ospiti prominenti hanno accolto l'idea e questi Musical di beneficenza "WICKED - Le Streghe di Oz", saranno in favore della Fondazione José Carreras per la Lotta contro la Leucemia, in Germania.
José ha espresso la sua profonda gioia e gratitudine per questa iniziativa e ha elogiato la dedizione di ogni persona coinvolta in questo progetto.
Il Musical è stato invitato al prossimo José Carreras Gala, che avrà luogo a Leipzig il prossimo 18 Dicembre. ARD lo trasmetterà live a partire dalle 8.15 pm.

28/11/2008

Applauses from Stuttgart

L'ennesimo successo a Stoccarda per la gioia del pubblico tedesco, quello forse che gode del privilegio di avere più occasioni di assistere ai concerti del nostro tenore, e senza dubbio, uno dei paesi più sensibili alla causa per la lotta contro la Leucemia, e a questo proposito Josep non può fare finta di niente.
La stampa tedesca offre due articoli sul concerto tenuto lo scorso 25 Novembre a Stoccarda, il primo dallo Stuttgarter Zeitung e l'altro da Stuttgarter Nachrichten da cui emerge che la Liederhalle, sebbene non piena al completo, ha risposto con lunghe ed accorate standingovations, e coloro che hanno sempre visto Carreras come "l'elemento più fragile" tra le grandi presenze di Domingo e Pavarotti, non avranno potuto fare a meno di ricredersi e ammettere che si tratta di un tenore prossimo ai 62 anni d'età, ma ancora dotato di fascino e d'una voce di qualità.
Si sa ormai che José propone da anni un repertorio quasi totalmente popolare, ma occorre non dimenticare che la sua carriera propone moltissime registrazioni di musica classica, opera, di grandissimo valore e inoltre il tour prende il nome dal suo ultimo disco, "Mediterranean Passion", in cui, come già detto, offre musiche mediterranee,del sud d'Europa: d'altronde anche i grandi tenori del passato, a partire da Caruso, si erano cimentati in questo repertorio più leggero, e quindi "perchè condannare" Carreras per questo? Finchè ci sono qualità e passione direi che nessuno si dovrebbe lamentare, con tutto il rispetto per l'intransigenza dei puristi.

L'esperienza, l'arte, la musicalità, il cuore di un cantante che è in grado di rendere una nota "banale" un gioiello: questo è Carreras. Saggio, prudente, ma soprattutto di valore: otto numeri da solo, più due duetti e i bis. Il recensore è stato profondamente colpito dagli elementi cui il tenore ricorre mentre canta "Passione", sarà forse suggestionato dal titolo stesso? Un pò meno gradita "Santa Lucia", ma è inutile far questioni sui gusti personali.

Le voci sono state accompagnate dall'orchestra filarmonica di Francoforte, recentemente costituita in Offenbach, diretta da David Giménez, che ha eseguito un solo brano, "Bizet's Farandole". Il soprano irlandese Celine Byrne, di grande fascino, talento, e giovinezza presenta una voce incline alle tinte scure.

Il secondo articolo sottolinea l'assenza di lusso per lasciare spazio all'arte, solo all'arte, unica ed imprescindibile: il tenore effettua in suo ingresso, concede momenti brevi per gli inchini al pubblico e si appresta subito a cantare.

"La vida breve" titolo del brano di Manuel De Falla, proposto durante il concerto: certo, la vita è breve, ma la fama dispone di una lunga metà di vita, almeno per i tenori, afferma il giornalista: negli anni settanta e ottanta, Carreras costituiva uno dei più grandi cantanti d'opera, sicuramente il più elegante, cui l'esperienza dei Tre Tenori ha allargato il successo ad un ambito più popolare; con l'età, logicamente la voce contrae problemi e difficoltà, ma il tempo, si sa, non risparmia nessuno. Ma qui gli applausi e le ovazioni non celebrano di certo le rovine di una voce e anche se non a tutti il repertorio può piacere, un gran finale con Granada, di certo, conquista chiunque.
Ieri a Francoforte e stasera ancora a Stuttgart: stay tuned for news!

25/11/2008

Interview: now in Germany

Josep è ormai giunto in territorio tedesco dove si esibirà in più occasioni, a partire da stasera in cui offrirà al pubblico di Stoccarda il suo programma "Mediterranean Passion".

Vi invito a leggere attentamente questa intervista, (qui l'articolo originale) per cui come sempre ringrazio Ellie e Maria.


Star tenor José Carreras

"I HAVE REMAINED A ROMANTIC MAN"

Friday, 21 November 2008 02:50

Berliner Morgenpost Today classic music is used, first of all, for relaxation or background music. Does that bother you?

José Carreras It is true that you hear classical music in stores, it is true it is used in advertising, as the background music - and I am responsible for this, in some aspects: With our performances as "The Three Tenors" we have greatly expanded classical music. If someone criticizes this, I accept it. But do not believe that this harms the genre, as long as the quality is guaranteed!

Berliner Morgenpost
Do you occasionally listen to classical music to relax?

Jose Carreras I love to hear classical music, at home.

Berliner Morgenpost Anne-Sophie Mutter says she is never totally satisfied with her own performances. Do you know this feeling?

José Carreras (laughs): On the day I would be one hundred percent satisfied with myself, I would withdraw from the stage. No, an artist can never be entirely satisfied with himself.

Berliner Morgenpost Such an inherent lac of satisfaction does not represent a threat?

José Carreras No, it is an entirely natural process. An artist always wants to do things better, to perform a song a little differently, to try a new genre - an artist's life must be open, he must be always ready to learn new things.

Berliner Morgenpost Unlike a violinist and his violin, the singer's instrument looses quality with age. How do you deal with this loss of quality?

José Carreras Excuse me, but that sounds to me too much black and white painted! Obviously, a singer looses certain qualities over the years but he also gains qualities in other aspects. I'm still very romantic, but in a different way from what I was with 20 years old - and that expresses itself naturally in my renditions. Over the years we look to certain situations with a much deeper understanding and with much deeper feelings.

Berliner Morgenpost With all due respect, age brings powerful losses for the voice. Why can't a great singer, at the peak of his career, simply retire?

José Carreras But what is wrong with continuing to perform? In all professions, there are older people - you simply must be intelligent enough to go on doing what you enjoy doing and sing what you can sing with dignity, style and a certain quality. For this reason I am no longer singing "La Bohème": Why should I do it when I know that I have previously performed it much better?

Berliner Morgenpost And what is it that you perform better today than before?

José Carreras I can now deliver songs differently, by fulfilling them with really different emotions and with a much deeper passion. But naturally I also know that the day is approaching when I will withdraw from this life, from concerts - I just hope that I have a few more years to sing before that happens.

Berliner Morgenpost What is it that attracts you to the stage and that makes you to come back to the scene?

José Carreras There is a feeling of familiarity and intimacy, a direct communication with the audience and this moment when I feel that the audience immediately responded to my interpretation. And by that I mean not just the applause.

Berliner Morgenpost Do you occasionally listen to your own recordings?

José Carreras Not too often, to be honest. I rather listen to the recordings of such great artists such as Giuseppe di Stefano or Herbert von Karajan.

Berliner Morgenpost And how do you evaluate your own old recordings?

José Carreras Sometimes I think to myself: Wow, since then you've really done a good job! (laughs) And sometimes I think: That, you could certainly have done better ...

Berliner Morgenpost When you listen to them do you feel something like melancholy?

José Carreras No, I do not feel melancholy. Why should I? I'm one of those real lucky human beings able to do, practically during my all life, and until the present - apart from the time when I was seriously ill - what I love most: to perform great music! And I did it in the most famous opera houses in the world, in the most important festivals and in major concert halls, with the greatest singers and conductors.

Berliner Morgenpost Which of all these high points of your career has a more special meaning for you?

José Carreras If among these many artistic activities I should mention one as a climax, so this would be the 12 years of joint collaboration with Herbert von Karajan. For him, I even sung Radames in Verdi's "Aida". And for him I would even sing Micaela, from Bizet's "Carmen", should he ask me to do it. (laughs).

Berliner Morgenpost Well, you sang Don José and you remained only with Don Jose. How do you respond when today a friend puts an old CD with your songs or arias?

José Carreras That is something I still can cope with. But when I visit a restaurant and the owner thinks he will make me happy by putting a CD of mine, that is a different matter. Then I ask him politely, but firmly, if he has something else to play ...

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Avete letto bene? Avete notato anche voi quella sottile, ma mica tanto sottile, intenzione comunicativa? Già.

Per fortuna dall'altra parte c'è una persona forte, determinata, e convinta di quello che fa. La consapevolezza di aver perso alcune caratteristiche si evince dall'aver scelto un determinato repertorio che ne risalti altre, che sono nitide. L'ha detto lui stesso, non può più cantare la Bohème perchè il confronto con il suo passato sarebbe troppo sfavorevole, ma il repertorio che propone nei suoi attuali concerti e recital valorizza ciò che un glorioso cantante può ancora dare al pubblico di tutto il mondo.

24/11/2008

Sweden - Part Two & video

E con il concerto di ieri sera si sono concluse le due date in Svezia. Ecco la review della stampa svedese. Grazie a Maria per il riassunto in Inglese.

A voice that filled the entire arena
By Carl Hakan Larsen
Foto: Patrick Persson
Swedish reviewer liked both the concert with the international tenor José Carreras and the new stadium where it was held in.
José Carreras, Celine Byrne, Carry Persson. Malmo Symphony Orchestra. Dir: David Giménez. Malmö arena 22.11.

Jose Carreras Concert changed the arena and there were places for 5000 people, something that surpasses even Paul Potts.
Carreras is a distinguish middle age gentleman - but as good as many of his younger colleagues, who is in the process of singing with explosive delivery. The difference is, among other things, that Carreras has managed its pound right, so that he can still burn while performing a piece, even if sometimes you can notice the effort he makes. But all his renditions are delivered with full dignity.
These Mediterranean pieces are full of rythm and very pleasant to hear. But the Mediterranean framework went way with the other two singers. Both of them - Celine Byrne glittrade in "Meine Lippen sie küssen so Heiss" by Franz Lehár and "O mio Babbino Caro" from Puccini's "Gianni Schicchi" and Carry Persson with "At Sea" by Sibelius - did their best to outdo Carreras. But when Carreras took his full artistic artillery and sang "Granada", it was obvious that the older colleague made "bingo".

How worked the stadium as a local to perform a concert? Concerts of this kind is dependent on the speakers and amplification. The artificial-sounding sound spacious and fleet where I sat, but surely there were other experiences. It is unlikely that an opera goer will attend this kind of concerts. But the event is supported by big screens and a general sense of magnificence. It attracts large audiences to the big stage.

Qui l'intervista in occasione della prima data svedese.


Che dire? Bravo Josep! La Germania ti aspetta...

22/11/2008

Sweden - Part One

Nonostante fino a qualche ora prima del concerto diversi biglietti non erano stati ancora venduti, un grande afflusso, la sera di giovedì al Cloetta Center per ascoltare "the world-tenor" José Carreras, accompagnato dal soprano Celine Byrne e la Norrköping Symphony Orchestra diretta da David Giménez.


Questa notizie ci giungono dalla stampa svedese.


Il concerto ha avuto inizio con l'Overture del "Candide" di Leonard Bernstein, eseguito magistralmente dall'orchestra che ha dato vita un'atmosfera straordinaria, disegnata dalla bacchetta del Maestro Giménez, permeata da quel ritmo sostenuto e vivace; in seguito l'orchestra ha proposto l'intermezzo de "La Boda de Luìs Alonso" di Jerónimo Giménez, anche se con un ensamble d'archi ridotto.


Carreras ha riproposto fresche ventate di musica dal Mar Mediterraneo, dalla Spagna, Catalogna e Italia e l'impressione che dà è quella di un artista che, dopo cinquant'anni di vita sul palcoscenico, ama la sua professione e la svolge sempre con passione, quella passione che prende vigore nella sua Rosó e che è concretamente percepibile in quel "Te Voglio" in "Passione", così convincente da far precipitare ogni membro del pubblico sotto il palco.

Una gran performance anche per il soprano irlandese Celine Byrne, con la sua immagine atletica ed elegante; a tratti la sua voce suonava come quella di un soprano, a tratti come un mezzosoprano e tra i brani per lo più poco conosciuti che ha eseguito, ha cantato "I Could Have Danced All Night" facendo sciogliere i cuori del pubblico.


Il prezzo del biglietto è stato giudicato considerevole e non dovrebbe sorprendere trattandosi di uno dei tenori più leggendari. Il pubblico però sembra trovare un equilibrio tra valore e prezzo.

E stasera: Malmö!

19/11/2008

Back in Europe: now in Sweden

Lieta di dare il "Bentornato" a Josep qui in Europa, dopo un'intenso, e spero pieno di soddisfazioni, tour nell'Estremo Oriente. Mi auguro inoltre che questo agevoli la circolazione di articoli e notizie.

Il nostro tenore ora si trova in Svezia, dove domani sera avrà il primo dei due concerti che si terranno in questo paese. La stampa svedese ci offre una bella intervista: ringrazio sempre Ellie e Maria per la diffusione e la traduzione dell'articolo.
CARRERAS FEELS LUCKY
I have been singing as long as I can remember, " stated renowned tenor JoseCarreras. "I feel very privileged to be doing what I love most of all. José Carreras has over sixty opera roles in his luggage - and is wonderingabout singing Sinatra songs. Spanish tenor José Carreras is on tour. On Thursday, he sings in the Cloetta Centre with the Norrköping Symphony Orchestra. Carreras is now on his earlysixties and has as many opera roles on his track record. With a busyschedule full of engagements, he has no time for a telephone interview. Butwith an e-mail, we did it.
After portraying so many roles, which is his favorite one?
- I've made so many. But if I have to choose one or two maybe Don Jose in"Carmen" and Rodolfo in "La Bohème."
Is there a role that you dream about to do?
- No opera role. But I would like to sing some of the songs that Frank Sinatra was so good on. But it might not suit me. . .

Parts love
José Carreras has been singing since he was a little boy in Barcelona. This year he celebrates fifty years on the stage. He performed his first rolein Barcelona's Liceo Opera House, when he was eleven years old. Then he sangthe boy soprano role of the narrator in "El Retablo the Maese Pedro" by Manuel de Falla.
- But the moment I realized, one hundred percent, that I wanted to be theopera singer, was when I saw the movie "The great Caruso" by Mario Lanza.
How does it feel to go onto the stage?
- It's amazing. Not just for the applause, which is very important for anartist to get. It is more the feeling that the audience shares my love for music.
What is your advice to anyone who wants to become an opera singer?
- You have to have a lot of discipline. No success without discipline.
Three heroic tenor.
In the 1980s, José Carreras contracted leukemia. He says that the voice was not affected by the disease, but that he realized that life can change overnight.
- I enjoy every minute of my life in a different way, today. I attend concerts, go to the football stadium and see my team, the Football Club Barcelona. And I like to eat dinner with family and friends. Completelynormal things, I believe.

The Three Tenors project started at the World Cup in Rome, in 1990. Although they only gave twenty-eight joint concerts in fourteen years, they became awell known phenomenon that was also the most unbeatable and staunchest operatrio that ever existed.
- We had great fun together. We sang at football events in Paris, Los Angeles and Tokyo and, of course, talked a lot about football with eachother.
Spanish and Catalan.
Sweden can be proud of being the homeland of several major opera singers.
José Carreras is familiar with Jussi Björling, "one of the greatest tenorsever! Fantastic ", but he also insists in Gosta Winbergh and Ingvar Wixell and has recently made a recording with the Swedish baryton Carry Persson.

When it's time to prepare for a concert, José Carreras prefers to sleep aslong as he can. After a light breakfast and light lunch - like grilled chicken breasts, rice and olive oil - he takes a walk and tries to talk as little as he can. Two hours before the concert he goes onto the stage for ageneral rehearsal.
- I like to spend time in the dressing room to warm up, concentrate on themusic and feel the atmosphere in the house.

On Thursday he has "Mediterranean Passion" on his program. It is about Italian, Spanish and, not least, Catalan music. José Carreras describes it as a musical journey back to his roots. Do you like your life as an opera singer?
- I am extremely fortunate to be able to devote myself to what I love doing most of all. It is just wonderful!

Ammesso che si sia cimentato personalmente a compilare le risposte per e-mail, avrà in parte superato la scarsa confidenza con il computer? Forse non lo sapremo mai. Come di consueto, gli porgiamo tanti auguri, non ci deluderà neanche questa volta, ma soprattutto: "Josep: llévate ropa gruesa que allì hace frìo!". Tanto inutile raccomandarlo a un uomo che anche a luglio indossa la sciarpa. Ma lo adoriamo anche per questo.

16/11/2008

Like a Birthday...

Tutti voi sapete che Josep è uno splendido esemplare di Sagittario e che il suo compleanno si festeggia il 5 Dicembre, che comunque è molto vicino. Oggi però è un anniversario importante per lui: il 16 Novembre di 21 anni fa si era sottoposto all'autotrapianto di midollo osseo. Quel giorno, come ha affermato lui stesso, gli è stata donata la vita una seconda volta ed è per questo che in cuor suo questo giorno assume una valenza ancora più speciale del suo compleanno.



Los que recuerdan
que el día de hoy
tiene esa importancia tan especial
queremos celebrarlo
con nuestro querido tenor,
deseándole todo lo mejor...
... y no nos olvidamos de
dar gracias a Dios
por este "segundo nacimiento",
un regalo que
no hay palabras para describirlo.

11/11/2008

Souvenirs from Japan

Continua il tour in Giappone e le testimonianze pervenute in occidente sembrano essere solo scatti fotografici.


José Carreras, Lorenzo Bavaj & David Giménez at a restaurant in Osaka.

Maestro Giménez, Mr & Mrs Scheufele, José Carreras and Barbara Bonney at a Chopard reception after a gala at Suntory Hall

Backstage after Mozart Requiem in Tokyo (from l to r); Masumi Kubota, Fiona Campbell, José Carreras, Barbara Bonney and maestro David Giménez


José Carreras Exhibition in Tokyo

José Carreras Exhibition in Tokyo

First day rehearsal of Mozart Requiem with Tokyo Phil.

NUOVE DATE PER IL 2009

Wednesday 9th December

José Carreras Suntory Hall, Tokyo, Japan Christmas Concert

Saturday 12th December

José Carreras Suntory Hall, Tokyo, Japan Mediterranean Passion

07/11/2008

Souvenirs from Taiwan

Grazie a Ina per aver segnalato diversi scatti del concerto tenuto nello stato di Taiwan a Miaoli City lo scorso primo novembre. Eccole qui, tutte in una slide.




E per di più anche un estratto VIDEO di Lieppen Schweigen, dall'operetta Die Lustige Witwe (La vedova allegra) di Franz Lehár, con tanto di GRAN FINALE.

Aspettiamo sempre notizie dal Giappone.
To all the people from Japan visiting this page, please link articles about the concerts in Japan.

05/11/2008

Voice and Flamenco: new performance with Sara Baras

Mi scuso per non aver trovato tempo prima per pubblicare questa notizia. Ringrazio tanto La Villazonista Teresa che mi aveva informata già da qualche giorno. L'articolo è stato poi diffuso anche dalla mail list.
Una nuova data prevista per il 14 Gennaio 2009 insieme a Josep la bailaora de flamenco Sara Baras, al Auditori del Forum di Barcellona.

Ecco cosa riporta la stampa spagnola.

CATALUNYA.-Sara Baras y Josep Carreras actuarán juntos en el X Festival Mil·leni, una edición comprometida con las raíces catalanas
BARCELONA, 30 Oct. (EUROPA PRESS) -

La bailarina Sara Baras y el tenor Josep Carreras actuarán juntos el 14 de enero en el Auditori del Forum de Barcelona dentro del X Festiva Mil·leni, cita musical que también reunirá a intérpretes catalanes como Antònia Font, Facto Delafé y las flores azules, Mishima y Raimon, ya que el festival adopta en esta ocasión un "compromiso con las raíces" catalanas, según indicó hoy su director, Martín Pérez. Esta nueva orientación coincide con la colaboración de la Conselleria de Cultura, que por primera vez aportará, mediante el Institut Català de les Indústries Culturals (ICIC) y junto al Institut de Cultura de Barcelona (ICUB), un "cinco o seis por ciento del presupuesto" del festival, que asciende a 1.470.000 euros --sufragados mayormente por espónsores privados--.

Así, algunos cantautores catalanes telonearán a otros clásicos internacionales: el 8 de enero, Roger Mas acompañará a Georges Moustaki en el Palau de la Música; en el mismo escenario, Feliu Ventura teloneará a Paco Ibáñez el 22 de enero, y Xavier Baró estará con Pablo Milanés el 26 de febrero. Los artistas que actuarán en exclusiva en España dentro del Mil·leni serán Tracy Chapman, el sueco Jozé González y Ayo, mientras que Michael Nyman y OneRepublic sólo actuarán en Catalunya dentro de este festival este año. Asiduos al festival, además de Moustaki, Adamo --famoso por agotar las entradas en pocas horas-- y Maria Dolores Pradera volverán a subirse al escenario este año para celebrar la décima edición del Mil·leni.

La programación, "que contiene un esfuerzo muy importante para conciliar la presencia internacional de gran nivel con presencia de aportación catalana --que roza el 50 por ciento--", estimó hoy el conseller de Cultura, Joan Manuel Tresserras, es un "reconocimiento de la valua" de estos artistas catalanes y demuestra "que es posible ir hacia este tipo de programación que da más viabilidad a artistas del país". Manu Guix, Nena Daconte, Ainhoa Arteta, Pitingo, el Cor Vivaldi, Jarabe de Palo, Pasión Vega, Enrique Morente y La Locomotora Negra redondean un cartel marcado por el eclecticismo musical y la calidad artística.

"NO HA SIDO FÁCIL" Para el director del Mil·leni, que Baras y Carreras se pusiesen de acuerdo para confeccionar un espectáculo en el que interpretan juntos 17 de las 19 canciones "no ha sido fácil, porque los dos son muy exigentes con su trabajo". El 'show', que se podrá ver antes en el Royal Albert Hall de Londres, es un 30 por ciento en catalán gracias a composiciones como 'Maravilla', 'T'estimo', dos piezas de Granados y, quizás 'Rousseau', según indicó Pérez. El festival ya ha puesto a la venta las 60.000 entradas siguiendo una "política de contención de precios" que obligará a los directivos a conseguir "más porcentaje de venta de entradas". "Hacemos conciertos a pérdida al 100 por cien", aseguró Pérez, pero destacó que son "artistas que dan cartel y prestigio".

"EN LA CULTURA NO HAY SÍNTOMAS DE CRISIS" Acerca de la crisis que acecha con más o menos insistencia a todos los aspectos de la sociedad, según el conseller, "en la cultura no hay síntomas de crisis en casi ninguno de los ámbitos", y estimó que es un sector "sólido, es más, vive un momento potente". En ese sentido, se propuso encontrar "una fórmula para mantener esa vitalidad" del sector y, siempre, "desde la precariedad de recursos" que marcan los tiempos que corren.

03/11/2008

#1 Contest: Josep's Perfect Role...

Questo primo sondaggio si è concluso. Per prima cosa mi scuso per non aver illustrato esaurientemente il significato che avevo deciso di attribuirgli. Quello che ho banalmente definito come “perfect role” in realtà era da me visto come il ruolo in cui più Carreras riesce ad identificarsi. I risultati forse non sono certo una sorpresa, ma chissà cosa avrà pensato ognuno di voi quando ha votato.
Alcuni forse avranno votato a gusto: magari amando ardentemente una certa opera e reputando straordinaria la relativa interpretazione di Carreras qualcuno avrà optato per quella. Qualcuno magari no. Qualcuno forse avrà fatto riferimento alla storia, che non mente mai: i ruoli che lui ha interpretato con maggiore frequenza sono esattamente quelli di Rodolfo e Don José, e tra i due ha scelto con il proprio gusto. Altri magari hanno svolto un lavoro più delicato, pensando alla psicologia dei personaggi, in parallelo a quello che è dato sapere della personalità di “Carreras the man”, e questa non è cosa affatto semplice.
Il mondo è affascinato (e come dargli torto?) da “Carreras the artist”, e la maggior parte considerano che sia sufficiente. Lui che è così noto per la sua sincerità interpretativa, lui che sembra sentire ogni sillaba dei versi che canta, chissà fino a che punto l’interpretazione risulta a lui naturale, in quanto l’immedesimazione riesce spontanea e l’affinità è grande tra personaggio e interprete… e chissà in che momento l’interpretazione è pura recitazione, finzione, sforzo.
A questo proposito la varietà delle opzioni non è casuale.

Mai mi sarei sognata di proporvi, per esempio un Duca di Mantova di Rigoletto: sfido chiunque, per quante arie per tenore meravigliose collezioni questo capolavoro verdiano, che qualcuno riesca ad associare il temperamento di questo tenore a quello di un nobile che si lascia travolgere dal puro istinto e nulla più, vedi “Questa o quella”.
Molte scelte di Carreras sono state criticate in quanto alcuni personaggi da lui scelti sono stati ritenuti non completamente adatti alle caratteristiche della sua voce, identificabile con quella di tenore lirico. Per alcuni era impensabile un Radames, quasi un Calaf, “Karajan l’ha rovinato!” e come queste, se ne sono dette tante. Lui penso fosse consapevole dei rischi che comportassero le sue scelte, ma in più d’una occasione ha affermato che la scelta dei ruoli “fattibili” si basava più su un fattore come il temperamento, la personalità che su altri puramente di carattere vocali.

Di certo non ha deciso di “immolarsi per la patria” puntando a un Wagner, o non so un Otelllo Verdiano, per quanto affascinanti fossero. In ogni caso si può concordare o meno. Ma il rispetto è fondamentale.

Ma tornando ai nostri personaggi. Mi chiedo, nessuno di voi si è chiesto come avrebbe votato José? Certo, non a tutti interessa, la scelta è personale, ma solamente lui potrebbe votare “giusto”, solo lui potrebbe rivelare la risposta esatta.
Magari si vede come un uomo sì innamorato, ma anche orgoglioso, pronto a sacrificare la propria vita per un ideale politico, per mantenere fede alla parola data, come Cavaradossi che subisce torture pur di non rivelare dove tiene nascosto il fratello dell’Attavanti e che per questo, sommato al fatto di essere l’oggetto dell’amore di Tosca, bramata da Scarpia, andrà incontro alla morte; o perché non un Don Carlos, un principe… di sangue spagnolo, come lui, un innamorato impulsivo che rasenta l’isteria, costretto alla sofferenza, a vedere a fianco di suo padre la donna amata, che a sua volta è rassegnata all’infelicità; Un altro di regale stirpe? Don Alvaro, di anima ardentissima, indomita e sempre nobilmente generosa è vittima di innumerevoli sventure e prega che la morte abbia pietà di lui e ponga fine alla sua sofferenza e che anche alla fine si trova a maledire il proprio destino. un Carreras magnanimo e che crede nel perdono come Riccardo che è pronto a rinunciare al proprio amore, Amelia e a perdonare il suo assassino, Renato, cui prima del Ballo aveva firmato per concedere loro, che erano sposati, il rimpatrio in Inghilterra.
E Alfredo? Questo giovane, dapprima vittima di “quell’amore ch’è palpito dell’universo intero” un amore “croce e delizia” al cor, quell’ardore giovanile ostacolato da un padre che dissuade Violetta dal continuare la relazione, un padre che li priva di preziosi momenti causando inutili fraintendimenti. Un ragazzo che fin dall’inizio avrebbe fatto di tutto per prendersi cura della donna amata, e che il destino obbliga a vedersela morire tra le braccia. Oppure Carreras è sensibile al fascino del poeta: un Andrea Chenier, che con la penna difende orgoglioso i suoi ideali contro i costumi corrotti di un epoca che schernisce un sentimento quale l’amore, in cui lui crede ciecamente. Un uomo che scrive anche in punto di morte, che sente sgorgare dal proprio cuore la vivida poesia cui fa rimare il gelido spiro di un uomo che muore, che va in contro alla morte per mano con la donna amata; o un altro poeta, Rodolfo, che fa dei versi d’amore la propria ricchezza cui solo può rinunciare per la speranza dell’amore. Un ragazzo ingenuo, che ispira subito affetto e tenerezza, protagonista di un “romanzo di formazione” le cui vicende lo portano ad acquisire saggezza e consapevolezza che culminano con la disperazione del dramma finale. Magari tutt’altro! Il brigadiere Don José, ribelle e orgoglioso, passionale, novizio dell’amore ma che non sa resistere al potere seduttore di Carmen che metterà a dura prova i suoi nervi ed il suo cuore portandolo all’autodistruzione.
Tempo fa ho scritto un intervento in cui avevo associato l’esperienza biografica di José all’impresa coraggiosa di Calaf, un principe che sfida il destino con grande forza d’animo e volontà di riuscire. Uno che non si arrende. Calaf non è stato incluso tra le opzioni per più motivi, alcuni tra i quali forse di carattere vocale, anche se questo sondaggio si basa solo su fattori intimi e personali: un ruolo fattibile, ma secondo la critica non ideale per lui.
Avete riconosciuto Josep in uno di questi? Io l’ho riconosciuto in più di uno.
Nella sua autobiografia “Cantando desde el Alma” (Singing from the Soul) alla fine degli anni 80 aveva eletto a ruoli preferiti quelli più interpretati nella sua carriera, ovvero Rodolfo della Bohème e Don José della Carmen. Racconta che da sempre era stato affascinato dalla trama della Bohème, sia musicale che letteraria, tanto dal voler approfondire leggendo il romanzo da cui l’opera pucciniana è stata tratta. Rodolfo secondo Carreras è una sfida per il tenore: forse si tratta dell’unico personaggio che racchiude in sé una miriade di sentimenti, dall’amore, alla sensibilità poetica, l’amicizia, la tenerezza, il romanticismo, la gelosia, la disperazione; un personaggio che si presenta ingenuo e si riscopre maturato, cresciuto come è evidente a partire dal rincontro con Mimì nel terzo atto: per la voce è una vera sfida dover esprimere tutto questo. Ma si riscopre anche come difensore del povero José, Don José… un ragazzo orgoglioso, che vuole prendere le distanze da quella massa di uomini che attorniava Carmen. Carreras afferma di approvare quella strategia: probabilmente anche lui l’avrebbe adottata per attirare l’attenzione di una donna come Carmen. “Non vedo come un tribunale possa condannarlo per quello che ha fatto” diceva il tenore, accennando all’attenuante di essere stato trascinato fino alla pazzia, all’auto-distruzione. “Non saprei individuare il punto in cui smetto di identificarmi in lui”, era arrivato ad affermare. Carreras quindi sosteneva di identificarsi con questi due personaggi così diversi, il creativo e il distruttivo.
Sono passati quasi 20 anni, sarà ancora della stessa opinione? Per i suoi 50 anni di carriera ha girato un documentario al Liceu, come potete qui vedere. (9:00)


Afferma, se il catalano come lingua non mi ha tradito, che non si vede come duca di Mantova del Rigoletto o come Don José, anche se tra i due sicuramente si vede più Don José, rispetto a un uomo che si lascia trasportare da una serie di passioni e istinti. Ma sicuramente si vede come Chenier, o come Riccardo di “Un Ballo in Maschera”, o per certi aspetti come Rodolfo de La Bohème.

«He states that from an intimate and personal point of view, he does not see himself as the Duke of Mantua or as Don José, although if more with this last one than with the Duke who bases his lif on passions and istincts only. "But I could well be Chenier, or Ricardo from "Ballo", or, in some aspects, Rodolfo, from "La Boheme"»

È bello come in vent’anni le opinioni cambino leggermente, come anche lui come Rodolfo, ha acquisito una certa saggezza.
E voi? Motivate le vostre votazioni!

02/11/2008

Far East Tour - Korea, Taiwan & Japan

Josep ha iniziato già da qualche giorno il suo tour nell'estremo oriente, che ha avuto inizio a Seoul, per poi toccare Taiwan e poi trasferirsi in Giappone.

Scarseggiano le notizie per l'esito dei concerti, anche se noi siamo fiduciosi e gli auguriamo tutto il meglio. Qui, una review del concerto in Taiwan, grazie Ellie.

Questa è la locandina del concerto di Seoul.

Il prossimo 5 Novembre, invece, l'appuntamento sarà a Tokyo per la Messa da Requiem di Mozart, il che è davvero, davvero interessante. Spero che circolino più notizie per quest'occasione, anzi, colgo l'occasione per rivolgermi direttamente ai visitatori dell'estremo oriente.
To Japanese people who visit this page: please if you could find articles about these concert post the link here if you don't mind. We're all so curious about it. Many Thanks.
Tokyo, Japan. 5th November
REQUIEM MASS - W.A. MOZART