31/12/2009

Georgia: New Year's coming celebration with Josep Carreras

E chi lo ferma più? Josep Carreras non fa eccezione nemmeno nella notte di San Silvestro, ovvero quella del 31 Dicembre, quella in cui la maggior parte delle persone sono sedute attorno a un tavolo a condividere coni propri cari, o con gli amici, l'arrivo del nuovo anno.


rustavi2.com (30/12)

rustavi2.com (31/12)


È una notizia fresca, che ci ha un po' sorpreso, ma ad ogni modo, siamo sempre con lui: il nostro tenore stasera prenderà parte in un grande show che avrà luogo nella Piazza Europa di Batumi, città della Georgia, insieme a tantissimi altri artisti. Nello specifico si esibirà a fianco di un famoso cantante d'opera georgiano Nino Surguladze.


È giunto ieri in Georgia, dove, come si vede nel video che segue, ha incontrato il Presidente del paese nella città di Batumi, dove il tenore soggiornerà due giorni, per poi probabilmente ripartire alla volta della Cina, dove dovrebbe cantare a Pechino sabato 2 Gennaio, nel caso in ci la data sia confermata.







Beh, che dire? Fortunati coloro che avranno la straordinaria opportunità di chiudere il 2009 con la voce di Josep Carreras. Per tutti gli altri, spero che la fortuna, la salute, la gioia, l'amore e la serenità possa non mancare anche in questo nuovo anno 2010.

Speriamo che sia anche un anno in cui ogni giorno ci porti più vicini all'obiettivo perseguito dalla Fundación Carreras, ovvero che la Leucemia sia curabile per tutti e in ogni caso.

Josep, voldria desitjar-li un 2010 ple de joia i somriures, amb la seguretat que en aquest any nou ens regalerá mil i mil emocions increïbles! Altra vegada... moltissimes gràcies!

24/12/2009

Todo lo mágico de la Navidad en el Palau con Josep Carreras y Kiri Te Kanawa

PALAU DE LA MÚSICA CATALANA

DIMARTS 22 DE DESEMBRE

CONCERT DE NADAL

lavanguardia.es (pay to read)

elperiodico.com






Siamo tornati, e non avremmo voluto. Daniele ed io saremmo rimasti a Barcelona, ospiti di una città che ci faceva sentire come a casa nostra, e che ci ha regalato emozioni incredibili. Ma questo non vuole essere un resoconto dettagliato di tutti i quattro giorni, bensì dei momenti legati al concerto di Natale presso il Palau de la Música, evento che tutti noi stavamo aspettando con ansia. Alcuni di noi avevano avuto l’opportunità di vedere brevemente il nostro Josep lunedì sera, quando alle ore 21 al Palau avrebbero dovuto esserci le prove generali con coro, orchestra e i solisti.


Il Sr. Carreras è arrivato a piedi, come la più comune delle persone, e nutro un certo orgoglio per il fatto che sono stata la prima a riconoscerlo, ad esclamare “Eccolo! Eccolo! È lui!”, ma allo stesso tempo senza fare un passo nella sua direzione, dal momento in cui andava visibilmente di fretta, oltre ad essere, come ha affermato lui stesso, molto raffreddato. Se non mi sono avvicinata non è stato certo per il timore di essere contagiata, certamente no. Ma il grande rispetto, ed il timore di arrecargli anche il minimo fastidio mi hanno irrigidita e bloccata nella mia posizione anche dopo, all’uscita, visto che anche a una distanza di pochi centimetri, non sono stata in grado di dirgli una parola. L’emozione gioca brutti scherzi eh? Strano, però! Proprio io che a Monza ero passata dietro al Palco senza chiedere permesso a nessuno, che a Parma mi ero imposta davanti a tutto il pubblico… stavolta non sono riuscita ad aprire bocca. Si sarebbe riscattata la Luvi il giorno successivo?

Siamo arrivati in Taxi al Palau, consapevoli del fatto che Josep si sentiva leggermente peggio rispetto al giorno prima e di tutto ciò che ne sarebbe conseguito. Forse non è stato il taxi ad accompagnarmi al Palau, ma un netto stato di tensione.
Fatto il nostro ingresso nel bar del Palau, insieme a Maria Teresa, in breve tempo saremmo stati invasi da un gran numero di persone amiche che avrebbero condiviso con noi momenti indimenticabili, tra cui Carlos, Tosca, Teresa, e poi Xavier, Maria, Brigitte, Anna… tante, tantissime persone! Spagnolo, Catalano, Italiano… tutte queste lingue caratterizzavano i miei discorsi.


Al suonare della campana sapevamo che ognuno avrebbe dovuto raggiungere il proprio posto, e così abbiamo fatto. Il Palau era spettacolare, da togliere il fiato in tutto il suo splendore, e noi, Daniele ed io, vedevamo che si stava gremendo progressivamente. In prima fila in platea si vedeva chiaramente la famiglia, il fratello Albert con la moglie, il figlio Albert con la moglie Ingrid, e la figlia Júlia, in dolce attesa, con il marito.


Praticamente pieno, il Palau si accingeva ad ospitare il tradizionale evento prima delle feste natalizie. Spazio all’Orquestra Simfònica del Vallès che piano, piano faceva il proprio ingresso sul palco: gli applausi si sono intensificati con l’entrata del direttore, il Maestro David Giménez Carreras, che si sarebbe apprestato a guidare la brillante esecuzione dell’Overture delle Nozze di Figaro. Gli applausi che premiavano il rendimento straordinario dell’orchestra, marcato a fuoco dalla bacchetta di David Giménez si sono ulteriormente intensificati con l’ingresso dell’artista che ha reso tradizionale quest’evento, il tenore di casa, Josep Carreras.

Era il momento che aspettavo tanto: potergli applaudire di tutto cuore nella sua patria. Già il Sole dal Gange è stato il brano di apertura, un brano per così dire di riscaldamento cui è seguito Plaisir d’Amour, per poi lasciare spazio al grande soprano Kiri Te Kanawa, avvolta da un elegantissimo cappotto bianco che le copriva l’abito, che ha deliziato il pubblico con tre brani di Händel, in ordine “Piangerò la morte mia”, “Care Salve” e la celebre “Lascia ch’io pianga”, che è stata preceduta da un’emozionante Panis Angelicus cantata da Carreras. L’emozione si faceva sempre più viva, gli applausi sempre più accorati e dall’alto piovevano i primi “Bravo” e “Brava”. È il turno dell’Orfeó Català, uno splendido coro che con il brano mozartiano Ave Verum Corpus ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva.


La prima parte si è chiusa con l’esecuzione da parte di entrambi i due cantanti del celebre brano tradizionale Adeste Fideles, in latino e in inglese, una prima chiusura che personalmente ha reso la mia emotività ancora più vulnerabile facendomi rigare le guance con le prime lacrime della serata, lacrime pregne di viva, vivissima emozione.
Abbiamo raggiunto el segón pis, il secondo piano, ed io avevo ancora gli occhi lucidi. Era meraviglioso poter commentare, tra i vari gesti d’affetto, quanto appena visto e ascoltato con amici che avevano condiviso più o meno le stesse emozioni. Altrettanto interessante e piacevole è stato allargare le conoscenze conversando con persone nuove.

La seconda parte non ha tardato ad iniziare: la riapertura è stata affidata all’Orfeó Català con quattro celebri brani della tradizione natalizia catalana come Les dotze van tocant, L’àngel i els pastors e El Noi de la Mare, e per ultima El Rústec Villancet di Lluís Maria Millet. Successivamente ha fatto il suo rientro Dame Kiri con una toccante Ave Maria di Bach – Gounod, per poi ritornare alla catalanità di fondo con Josep Carreras e la sua Pregària. I due cantanti si sono alternati ancora una volta: il soprano con una inaspettata versione inglese di La Virgen lava Pañales, ed il tenore con la tipica The little Drummer Boy, eseguita con grande vigore. Di nuovo la Simfònica del Vallès con una gradevolissima Overture del Der Zigeunerbaron di Johann Strauss II, un’esecuzione estremamente convincente, in cui David Giménez ha mostrato tutta la sua espressività.
Una chiusura dolce e nel pieno dell’atmosfera natalizia con O Holy Night e White Christmas, in cui sia Josep Carreras, sia Kiri Te Kanawa hanno scatenato un turbine di emozioni che ha invaso il Palau per intero. Tra la chiusura della seconda parte e l’inizio dell’ultima, quella riservata agli encores, gli artisti si sono guadagnati una qualtità inestimabile di applausi, e con loro anche la OSV e l’Orfeó, cui Carreras, con un gesto patriottico, ha mostrato un cartoncino (che teneva in tasca) con le strisce gialle e rosse, simbolo della bandiera catalana.


Quattro sono stati gli encores: Carreras con I’ll be home for Christmas insiste ad alimentare l’atmosfera natalizia, che da lì a poco si sarebbe presa una piccola pausa con la interpretazione dell’aria pucciniana di O mio babbino caro, da parte della Te Kanawa, e di un tuffo nei ricordi di un lontano West Side Story, con il brano Tonight, eseguito da entrambi, e conclusosi con la finezza del la bemolle in piano... da brividi! Immancabile conclusione, stavolta quella vera, con l’immancabile Silent Night, o per meglio dire, Santa Nit che, davvero, ha scaldato i cuori di tutti, e mi ha fatto piangere d’emozione per la seconda volta. E ripeto: non sono una che piange spesso. Ma era qualcosa di così forte, di così magico che mi ha letteralmente conquistata.
L’ultimo eterno applauso per il bellissimo concerto, prima di scaraventarci giù dalle scale (passatemi il termine, vi garantisco che non è un’esagerazione), per raggiungere la porta a sinistra della platea che porta ai camerini, in quanto alcune voci affermavano con sicurezza che con un attimo di attesa, gli artisti avrebbero concesso al pubblico che li attendeva la loro attenzione.

Le lacrime ormai s’erano asciugate ed in me albergava solo una forte tensione: eravamo circondati dai familiari e dagli amici più intimi del tenore, ed in me cresceva la sicurezza che non ci avrebbero mai permesso di entrare da quella porta.

Dentro il Palau faceva estremamente caldo, così che, di fronte all’impossibilità di accedere ai camerini, siamo fuggiti fuori, facendo il giro, ed io non ho nemmeno avuto il tempo di vestirmi. Era il 22 dicembre, era notte, ed io ero praticamente vestita come per un tiepido settembre, ma non sentivo freddo, non sentivo niente, assolutamente niente. Era quella tensione che solo l’emozione sa creare che comandava ogni mio pensiero, ogni mio movimento. Mi sentivo estremamente appoggiata dalla presenza di tutti gli amici che erano intorno a me e che mi incoraggiavano affettuosamente: tutto questo mi ha dato la forza, e… diciamolo pure, la faccia tosta per ribaltare la situazione della sera prima. Una lunga attesa è stata scandita da tre traguardi: l’incontro con Dame Kiri che gentilmente mi ha concesso l’autografo è stato il primo, e devo dire che ero particolarmente contenta, non solo perché la stimo molto come artista, ma anche perché sono riuscita a scambiare qualche parola in inglese con notevole disinvoltura, così da non sentirmi una studentessa di Lingue fallita.


Il cammino per il secondo traguardo mi è stato segnato dall’intervento di Daniele che, come da tempo desiderava, è riuscito ad ottenere l’autografo da David Giménez, cui è particolarmente affezionato, artisticamente parlando. Senza pensarci due volte sono corsa anche io a chiedere un autografo, che con estrema gentilezza e affabilità mi è stato concesso. David si è mostrato particolarmente ben disposto nei nostri confronti e se posso permettermi, anche un po’ sorpreso: forse non sarà particolarmente abituato a firmare autografi come suo zio, ma è indubbiamente un artista dotato di grande talento nel suo campo, serio ed espressivo, e sono molto felice di essere riuscita a dirglielo personalmente. Ha diretto l'orchestra sapientemente, venendo incontro alle esigenze dei cantanti, in particolare del soprano, in più occasioni.


Due su tre, ma ne mancava uno, il più importante per me. Intanto uscivano dal Palau i familiari del Sr. Carreras, prima il figlio Albert con Ingrid, poi Júlia, accompagnata dal marito, ancora più bella visto che sta per diventare mamma per la seconda volta… si vedeva dal sorriso e da come ha risposto al mio augurio di Bon Nadal! Dietro ancora il fratello del tenore, Albert Carreras, che ha risposto ai miei auguri con altrettanto entusiasmo. Ero davvero contenta, ma mancava lui… il Josep, che da lì a poco sarebbe arrivato. Non appena l’ho visto mi sono portata avanti, ripromettendomi che gli avrei detto quello che di tutto cuore sentivo, e che da tempo, da tanto tempo, sentivo di dovergli dire.

La Luvi timida della sera prima ha acquistato tutto il suo coraggio e con il sorriso sulle labbra si è avvicinata al suo tenore: da quel “Maestro, perdone…” di Monza, nel 2008, a un “Josep!!” di Barcellona, 2009. Gli sarò eternamente grata, per avermi fatto percepire tutta la magia dell’atmosfera natalizia, cosa che al giorno d’oggi non è più così scontata e ricorrente. Sono felice di averglielo detto, finalmente, di averlo ringraziato con le mie parole in uno spagnolo fluente; sono felice del sorriso con cui mi ha ringraziato più volte, dell’autografo che mi ha fatto, della sua stretta di mano, calda e avvolgente. Sono felice di avergli consegnato il mio DVD, cui mi sono dedicata per mesi. Sono grata a Maria Teresa per le parole che gli ha rivolto, e del commento affettuoso da lui fatto, che ha donato uno smalto nuovo di zecca alla mia voglia, già consistente, di andare avanti con la mia attività, e del bacio da me richiesto (che faccia tosta eh?! Che n’è stato di quella timida ragazza della sera prima!?), che non ha esitato a darmi.


In definitiva quella sera potevo considerarmi la ragazza più felice… se non del mondo, almeno di tutta Barcelona, che già non è poco. Avevo ottenuto tutto quello che volevo ed ero circondata dall’affetto e dai sorrisi del mio ragazzo e di tutti gli amici che mi hanno accolta come una di famiglia.

Un concerto assolutamente meraviglioso, che mi ha regalato sensazioni indescrivibili. Josep Carreras nel complesso ha dato il meglio, considerando che era molto raffreddato, e Kiri Te Kanawa, con la sua presenza elegante e raffinata, è riuscita a emozionarci comunque con il suo incanto, nonostante a tratti la sua voce sia stata soffocata da quella del suo collega, dall'orchestra e dal coro. Due voci, quindi, che in parte portano il peso del trascorrere del tempo, visto che entrambe hanno perso in potenza ed estensione, ma due voci che mantengono intatto il valore più autentico e importante, la carica emotiva, che dona al pubblico ciò che solo la combinazione tra l’Arte e il Cuore è in grado di donare.

MOLTISSIMES GRÀCIES A TOTS VOSALTRES
AMB TOT EL MEU COR US DESITJO
BON NADAL!


MUCHÍSIMAS GRACIAS A TODOS VOSOTROS

DE CORAZÓN OS DESEO

FELIZ NAVIDAD!

GRAZIE MILLE A TUTTI

VI AUGURO DI CUORE

BUON NATALE!

THANKS A LOT

I WISH EVERYONE

A VERY MERRY CHRISTMAS!

18/12/2009

José Carreras Gala, 15th edition: 6.5 million euros

È stato per me un grande onore assistere in diretta tv alla quindicesima edizione del José Carreras Gala presso Leipzig, in Germania: oltre ad essere un appuntamento fisso prima delle feste natalizie, si tratta della trasmissione televisiva di maggiore successo tra quelle del suo ambito proposte dalla televisione tedesca.


Un grande spettacolo, pieno di ospiti accuratamente scelti, anche da noi attraverso la proposta che abbiamo avuto modo di accogliere nei mesi scorsi, e miriadi di telefonate, come fiocchi di neve che hanno portato a un risultato di circa 6.5 milioni di euro.

Il nostro Josep era in splendida forma e splendeva nei suoi occhi l'orgoglio e la felicità per aver raggiunto un traguardo così importante, addirittura superiore all'anno scorso di quasi un milione di euro.
Photogallery by GettyImages


Maggiori dettagli li potete trovare qui, presso il sito ufficiale del canale televisivo MDR. Se cliccate, troverete inoltre il video dei primi 45 minuti circa della trasmissione, che oltre ad aver mostrato gli occhi di persone, tra adulti e bambini, che soffrono, di persone che hanno sofferto e che ora stanno bene, ha regalato grandi momenti di spettacolo, primo fra tutti l'esecuzione di Wind of Change con Josep Carreras e Klaus Meine degli Scorpions, autore e ormai veterano tra i collaboratori con la Fundació Josep Carreras.




Tra gli ospiti anche Carmen Nebel, invitata dallo stesso Josep Carreras cuando partecipò al suo programma, alla fine di settembre, con il proposito di cantarle un pezzo della Carmen. Promessa mantenuta, infatti, al minuto 23 circa potrete sentire Carreras accennare La Fleur que tu m'avais jetée: mi sono bastati pochi secondi per realizzare che, nonostante non cantasse questo pezzo da anni ormai, è e rimarrà sempre Josep Carreras. Era sempre lui, la voce era la sua, anche nell'opera.

Come rappresentante italiano, il tenore Andrea Bocelli con una splendida versione di Adeste Fideles, e subito dopo la sua voce si è unita a quella di Carreras per regalare al pubblico una suggestiva White Christmas, che vi invito ad ascoltare.




Con un ampia collezione di momenti emozionanti, il Gala si è chiuso con l'atto del sindaco di Leipzig, che ha insignito Carreras con la Medaglia d'Onore, e in seguito con le note di Stille Nacht, indispensabile tra le musiche volte a celebrare il Natale.
Ribadisco la mia felicità per un risultato così importante e soddisfacente, che sicuramente contribuirà a salvare moltissime vite, e a rendere la Leucemia, giorno dopo giorno, una malattia dalla quale tutti possono guarire.
In contemporanea al José Carreras Gala, il canale televisivo italiano Canale5 trasmetteva il gala celebrativo dei 40 anni di carriera di Katia Ricciarelli, cui come già detto, Josep non aveva potuto partecipare fisicamente, ma è riuscito comunque ad essere presente con un messaggio estremamente affettuoso, in cui rivolge parole di stima a colei che è stata compagna sul palcoscenico e in altre circostanze.
Ha inviato un "abbraccio molto, molto affettuoso" a una donna di cui ha sempre ammirato la determinazione, il rispetto per la musica e l'innegabile carisma, che con lui ha cantato in moltissime occasioni, molte opere tra cui Tosca, La Bohème, il Simon Boccanegra, la Luisa Miller, sulla quale apre una parentesi sottolineando che, a suo avviso, nessuno l'aveva mai cantata come lei.
La Ricciarelli, visibilmente commossa, e Carreras, estremamente sincero, neanche sta volta ha fatto mistero della sua sensibilità, rendendo evidente il fatto che quelle parole fossero rivolte a una persona che ha avuto un ruolo speciale nella sua vita di artista e uomo.
Mi scuso per la sintesi abbastanza succinta, ma sto per volare a Barcellona. Avrete mie notizie appena prima di Natale, al mio ritorno, con i post sul concerto di Natale, ed eventualmente sul concerto di Zagabria di domani sera.

09/12/2009

"Corazones contra la Leucemia", la nueva iniciativa de la Fundación Carreras

Non posso fare a meno di segnalarvi la stupenda iniziativa della Fondazione che porta il nome del nostro tenore, Josep Carreras, in occasione delle festività natalizie.

Si chiama "Corazones contra la leucemia", e già è stato attivato un blog che prende questo nome e illustra come procedere al fin di aderire a questa iniziativa.

Si tratta di comporre dei cuori in carta, come qui illustrato, e di inviare alla Fondazione la foto dei cuori accompagnandola con un messaggio di speranza rivolto a tutti i pazienti affetti da Leucemia.



Anche Josep Carreras ha aderito a tutto ciò, con una splendida foto insieme a due dei suoi nipotini, María e Miquel, oltre ai genitori della piccola María, Ingrid e Albert Carreras.

Guardate qui!


In questo blog creato appositamente si raccoglieranno le vostre foto con i vostri messaggi.

È importante che siano in tanti inviare i loro cuori per regalare quanta più speranza possibile a chi sta soffrendo. Daniele ed io lo faremo quanto prima, fatelo anche voi! Regalate un sorriso e gli auguri di Natale a chi sta lottando contro questa malattia.
Tutti uniti e solidali nella lotta contro la Leucemia!!

05/12/2009

Feliç Aniversari Josep!


Dissabte, 5 de Desembre de 2009

È la terza volta che mi sorprendo a celebrare questa data come portatrice di qualcosa di unico nel mondo. Unico per molti di voi, e per me.E non è facile trovare le parole, soprattutto evitando di essere ripetitivi perchè, correndo verso il traguardo dei 200 post, si rischia di aver già detto praticamente tutto.
È importante, il 5 Dicembre, perchè è il giorno in cui il nostro Josep festeggia il compleanno. E noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare parte di questa celebrazione, perchè è anche grazie a quel 5 Dicembre di 63 anni fa, che ci ritroviamo qui a pensarci, a leggere, ed io a scrivere.
È anche grazie a quella data che i nostri cuori si sono lasciati sedurre dal fascino di emozioni incredibili, di lacrime e sorrisi. E non c'è regalo di compleanno che possa ripagare tutto questo, perchè non è quantificabile, è speciale.
Josep Carreras è un essere umano che, dopo una terribile esperienza da cui è uscito vincitore ha desiderato con tutto sè stesso migliorare la qualità di vita delle persone che soffrono come lui soffriva, ma la verità è che rende migliore ogni vita che si lascia avvolgere dal calore di quel reggio dorato che sono la sua arte e la sua umanità.
E finchè nei nostri occhi si potrà scorgere il riflesso di quella luce che risplende come solo la voce dell'anima può fare, l'anima del nostro tenore, a lui siamo debitori di quel fremito che è pura emozione, che rende migliore la nostra vita.

Feliç aniversari, estimat Josep, i moltes... moltissimes gràcies per tot.

02/12/2009

La Fundación Carreras absorbe la Fundación Farreras Valentì

Ieri nel sito web della Fundció Josep Carreras contra la Leucemia è stato pubblicato un comunicato relativo all'atto di fusione tra questa e la Fundació de l'escola de Hematologia Farreras Valentí.

Il documento pubblicato dal Diari Oficial de la Generalitat de Catalunya chiarisce che l'accordo di fusione è stabilito da una parte assorbente, la Fundació Josep Carreras, e una parte assorbita, la Fundació Farreras Valentì.

Entrambe sorte nel 1988, l'una per merito del nostro tenore catalano, l'altra per merito del riconosciuto ematologo, Dr. Farreras Valentì, hanno spesso collaborato strettamente per convergenza di obiettivi, e a ciò consegue l'accordo di fusione, approvato all'unanimità da entrambe le parti in due sessioni nel mese di maggio di quest'anno.

La Fundació Carreras include nella sua attività il "Programa Farreras Valentì", con l'obiettivo di promuovere e sostenere la docenza in campo ematologico.

La Fundació Farreras Valentì, creata al fine di stabilire un contatto tra la società civile e l'attività universitaria in campo ematologico, è responsabile di brillanti contributi, motivo di vanto della città di Barcelona che si afferma come punto focale, facendo della ricerca in campo ematologico, in Catalogna come in tutta la Spagna, una tradizione di primo livello.

01/12/2009

23/11/2009

Gràcies al irripetible Alfons Gómez, amic de la Fundació

Il blog si unisce al dolore di tutti coloro che fanno parte della Funcació Josep Carreras, del suo Presidente Josep Carreras, per la perdita di Alfons Gómez, amico e insostituibile collaboratore della Fondazione per la Lotta contro la Leucemia.
Questo è l'omaggio che gli rende il blog della Fondació Josep Carreras.
Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo ringraziarlo di cuore per il suo consistente cotributo in questi anni.

18/11/2009

La Fundació Josep Carreras: dos proyectos sin precedentes en España

Era sicuramente nell’aria l’eloquenza del silenzio di questa assenza dalla scena: in questi giorni, infatti, la Fundació Internacional Josep Carreras contra la Leucèmia presenta due nuovi progetti, assolutamente senza precedenti, e come diceva Maria nell’intervento precedente, è straordinaria la coincidenza con l’anniversario dell’autotrapianto di midollo osseo cui si sottopose il nostro Josep ormai 22 anni fa.


Ne da un prospetto assolutamente dettagliato il sito della Fundació. Ma ne riportano la notizia anche:


Il primo riguarda l’Officina del sangue del cordone ombelicale (OFICINA DE SANG DE CORDÓ UMBILICAL): è risaputo che i trapianti di cordone ombelicale nei bambini e adulti affetti da Leucemia sono sempre più frequenti: fino ad oggi la Fondazione forniva gli ospedali di una lista di cordoni ombelicali disponibili con le relative caratteristiche al fine di favorire il reperimento di quello più compatibile per ogni paziente che lo necessitasse; con questo nuovo traguardo si migliorerà l’efficienza dei centri ospedalieri, non più incaricati dello studio relativo alla selezione del cordone ombelicale più adatto per ogni caso.
Con il programma REDMO (Registro di donatori di midollo osseo), infatti, la Fondazione Josep Carreras avvia un nuovo servizio per i centri di trapianti in Spagna, al fine di facilitare la ricerca di unità di sangue di cordoni ombelicali idonei per i pazienti sprovvisti di un donatore compatibile fra i familiari, in attesa di un trapianto. Sarà infatti il REDMO, diretto da Enric Carreras, anche responsabile dei Trapianti del Hospital Clinic de Barcelona, ad operare la selezione dei cinque cordoni con la compatibilità più alta, nel giro di 12 giorni massimo, di modo che si sappia in tempo record se si dispone della possibilità di eseguire il trapianto con maggiori possibilità di successo.


Il secondo invece presenta l’Appartamento di Trapianti domiciliari (PIS DE TRASPLANTAMENTS DOMICILIARIS): sono ormai 15 anni che la Fondazione Josep Carreras mette a disposizione appartamenti di accoglienza per i pazienti affetti da Leucemia e per i loro familiari residenti lontano dagli ospedali presso cui si sottopongono ai trattamenti e sprovvisti dei mezzi per finanziare il proprio soggiorno a Barcellona.

Il ricovero in ospedale comporta l’occupazione di un posto letto utile per altri pazienti e l’impossibilità di godere del conforto dovuto al soggiorno in un luogo privato e più accogliente.

La Fondazione, a tal proposito, ha messo a disposizione del Programma di Trapianti domiciliari del Hospital Clinic di Barcellona un appartamento d’accoglienza nei pressi del centro ospedaliero per consentire anche a coloro che non vivessero in città o nei paesi limitrofi di godere della possibilità che fino ad ora era riservata a chi abitasse a meno di un’ora di distanza, in macchina, dall’ospedale, ovvero di essere dimessi il giorno dopo il trapianto, ricevendo a domicilio uno o due controlli infermieristici giornalieri.

Ora anche queste persone potranno sfruttare questo servizio, contando su un ambiente familiare e sulla presenza continua di un parente, e per qualsiasi urgenza, approfittare della vicinanza all’ospedale.


Per maggiori informazioni la Fondazione fornisce di un Dossier dettagliatissimo sui due servizi che potete scaricare anche qui:





Un altro, anzi, altri due traguardi dorati che portano il nome della Fondazione di Josep Carreras, due traguardi come inni alla vita. Questo blog è molto orgoglioso di diffondere tutto questo, perchè anche solo scrivere queste poche righe in questo piccolo spazio, ci fa sentire un po' parte di qualcosa di immenso.

16/11/2009

A man born twice: Josep Carreras

Già l'anno scorso mi ero ricordata di lasciare su questo blog un segno, in data 16 novembre, con un motivo molto, molto importante, un elemento che chi ama Carreras come artista, ma anche come essere umano, non può permettersi di trascurare.

Ventudue anni fa, il 16 novembre, il nostro Josep si era sottoposto all'autotrapianto di midollo osseo, un intervento che, come poi è stato possibile riscontrare, ha largamente contribuito a salvargli la vita.

Il coraggio, la voglia di vivere, la medicina, l'amore, la fede... e perchè no!, la musica! Tutto questo ha riportato Josep Carreras alla vita, gli ha regalato una seconda possibilità, ma preferisco definirla una rinascita. Un miracolo? Può essere, ma nulla è casuale.

Carreras era in pericolo di vita, e con lui la sua gloriosa carriera. Ma è tornato, come uomo, come grande tenore, ma con una missione in più: è tornato perchè ora doveva dare speranza a chi sta soffrendo come aveva sofferto lui, a sostenere la ricerca scientifica.

Carreras con la sua seconda nascita si è trasformato da Uomo con la voce angelica ad Angelo con la voce umana, una voce che ti avvolge come un caldo raggio di sole. Un Angelo in carne e ossa, ovviamente, un Angelo ambasciatore della speranza. E' nostro, è il nostro Josep!!

11/11/2009

Carreras a la Fonofernemlandteca de la Luvi!

È con grande emozione che scrivo questo post. Un'emozione dovuta alla lettura di un intervento di un altro blog, che concilia l'idolo e la fan... e se l'idolo è Josep Carreras, in questo caso, la fan sono io.

Il mio amico Joaquim da un po' di tempo propone un appuntamento fisso nel suo splendido blog, In Fernem Land, che si chiama LA FONOFERNEMLANDTECA. Ogni mercoledì, infatti, lo stesso Joaquim presenta la proposta di uno dei suoi fedeli lettori, che propongono una determinata aria cantata da un determinato artista, con un determinato motivo.

Oggi, 11 Novembre, era il mio turno. La Luvi ha portato una ventata carrerista a questa fantastica ricorrenza, che ha sfornato amabili momenti di belcanto.

Mi ha fatto un certo effetto tornare a leggere il mio primo commento su In Fernem Land, che risale all'estate 2008... non solo per vedere i netti miglioramenti da studentessa di Lingua Spagnola, ma proprio per i contenuti, per l'innocenza e l'entusiasmo con cui sono stati raccontati. Sapete, non avevo ancora 20 anni, ahahahahahahah! Rileggetevi, non tanto il mio commento, quanto l'intervento che ho commentato: uno dei più belli ed emotivi che io abbia mai letto in vita mia!

E mi ha toccato il cuore il ritratto che l'amico Joaquim ha tracciato della sottoscritta, apportando la locandina di quel celebre film di Vittorio De Sica. Ecco, non so se sono veramente un miracolo... milanese non tanto, perché sono nata a Pavia, in provincia di Pavia, però... se sono davvero un miracolo dobbiamo ringraziare solamente Josep Carreras.

Vi lascio il link diretto per accedere a quest'intervento di In Fernem Land dove potrete inoltre leggere le argomentazioni della mia scelta, e ascoltare la scelta stessa.

In sintesi, per me è stata una scelta molto difficile: avrei dovuto scegliere un'aria su tutte, che comunque non sarebbe stata la mia preferita, in quanto non esiste la mia preferita. Ognuna è la mia preferita se è lui a cantarla. Sembra semplice no? "Ne scegli una e spieghi perchè". Ci ho pensato su una settimana, e alla fine ho scelto quella grazie alla quale è nato tutto, grazie alla quale è nata una nuova, giovane Carrerista.

Ed è con immenso orgoglio che la qui presente carrerista è nata sulle note, sul fraseggio di una sensualità disperata, che non lascia scampo... di E lucean le stelle.

Moltissimes gràcies al meu amic barceloní, Joaquim!
Ens veurem al desembre!!!

06/11/2009

Video de la entrega de las Medallas de Oro del Liceu

Il canale del Gran Teatre del Liceu su Youtube ha da poco caricato un video con alcuni momenti di questa celebrazione al centro della quale v'era appunto l'assegnazione delle medaglie d'oro.
Ve lo lascio qui: godiamocelo e ringraziamo il Liceu per aver reso questi momenti meno privati.



P.S

Stasera presso il Teatro della Fenice di Venezia si celebrerà il quarantesimo anno di carriera del soprano italiano Katia Ricciarelli. Secondo quanto ha dichiarato lei stessa, Josep non potrà essere presente causa impegni, ma ha registrato un video per l'occasione che verrà trasmesso nel teatro. L'evento sarà trasmesso dalle reti televisive italiane Mediaset nel mese di dicembre, per tanto non appena sarà disponibile, vedremo di segnalarvi questo video di Josep.

27/10/2009

Carreras rep la medalla d'or del Liceu

E con gran sorpresa, al contrario di quanto annunciato in precedenza, Josep Carreras in persona riceve la medaglia d'oro del Liceu 2009.

L'atto privato si è celebrato ieri sera, 26 Ottobre, alle ore 19, presso il Saló dels Miralls, è stata presieduta dal Ministro della Cultura e Media Joan Manuel Tresserras e insieme agli artisti premiati, tra cui il baritono Joan Pons e il soprano Eva Marton, era presente anche il nostro Josep.

(foto: La Vanguardia)


La notizia s'era già diffusa ieri sera, con articoli e il servizio del Telenoticies Vespre del canale televisivo catalano TV3, l'annuncio dopo il primo minuto (1:13), e poi alla fine (25.06), prima delle previsioni del tempo (video).




lavanguardia.es (semaforo verde)
lavanguardia.es (pay to read)
acn.cat (4 photos)
3cat24.cat (photo Josep)
ultimahora.es (photo with Joan Pons)

La cerimonia coincideva con il decimo anniversario della riapertura del Gran Teatre del Liceu, completamente distrutto da un incendio nel 1994 e l'assegnazione della medaglia non si ripeteva da trent'anni.

Josep riceve onorato questa medaglia, per mano del Direttore Generale del Liceu, Joan Francesc Marco, e del Direttore Artistico Joan Matabosch, e afferma che si tratta della realizzazione di un sogno nella sua carriera ricevere la medaglia d'oro del teatro "de la seva ciutat".
Peccato che una cerimonia del genere non si sia celebrata pubblicamente, magari nella sala grande del Liceu, senza nulla togliere al fascino del Saló dels Miralls, è sono una questione di capienza.
E Josep ci ha fatto una sorpresa! Una medaglia meritatissima, ricevuta forse... un po' in ritardo, ma non importa. È evidente comunque che la luce negli occhi di quest'uomo, ieri sera, come in ogni occasione, brillava più dell'oro della medaglia che gli è stata consegnata!
ENHORABONA JOSEP!

25/10/2009

Josep Carreras sings Kalelarga with Klapa Kadena in Zadar Concert

Volevo solo segnalarvi questo video apparso da poco su youtube: riguarda il concerto a Zadar che Josep Carreras fece il 21 luglio di quest'anno; il programma includeva anche quest'esibizione in cui Josep avrebbe contribuito nell'esecuzione di questo brano croato insieme al gruppo dei Klapa Kadena. L'ho appena ascoltata e, anche non capendo una parola che sia una, mi sento di sostenere che sia un ottimo pezzo e che sia eseguito in modo amabile.
Ritengo apprezzabile e ammirevole lo "sforzo", che non chiamerei nemmeno sforzo, meglio dire "impegno" che per lui sarà stato molto piavevole, nel cantare un brano originario croato in terra croata, lasciandosi guidare dal foglio che comprensibilmente teneva davanti agli occhi.
Non riesco a girarci tanto intorno... mi è piaciuta davvero tanto, Kalelarga, come brano, come interpretazione, come atmosfera, come tutto!
ENHORABUENA, JOSEP! No hace falta que se pregunte el porqué.

22/10/2009

Congratulations to three Tenors: Rolando Villazón, Plácido Domingo e Josep Carreras

Bene, ci tengo ad informare voi lettori che questo blog è sempre vigile sull'attività di Josep Carreras anche se è ormai più di una settimana che non si annuncia niente con un nuovo post: un po' colpa mia che sono presissima dall'università, un po' anche che... davvero, siamo in attesa di qualche sviluppo vero e proprio.

Come avrete notato, la prossima data confermata di Josep è proprio quella del 6 Dicembre a Mosca, data posticipata dall'originaria 10 Ottobre, come ben ricorderete. Nel mentre suppongo che Josep, che ha dichiarato lui stesso di godere di buona salute, si stia dedicando prevalentemente alle attività che riguardano la sua Fondazione. Ci tengo a precisare che sta bene, tranquilli, non vi allarmate.

Inoltre, come ho letto nel blog del mio amico Joaquim, IN FERNEM LAND, che la Premiazione con le Medaglie d'Oro del Gran Teatre del Liceu si terrà il 27 Ottobre nel Saló dels Miralls dello stesso teatro, ma si potrà assistere solo su invito: non si tratta quindi di un atto pubblico, e inoltre la presenza di Josep Carreras non è confermata.

Invito sempre voi lettori a controllare periodicamente questo blog, nonostante non vi siano post nuovi: tenete d'occhio la sezione Breaking News, e quella relativa a Schedule, e soprattutto la C BOX (a sinistra) perchè sono in continuo aggiornamento: contengono infatti qualsiasi notizia, piccolo dettaglio, aneddoto che contenga il nome di JC trovato in rete, relativo alla sua attività professionale quotidiana.

Questo per dire che il blog vive, è attivo, anche se io momentaneamente ho posato la penna in attesa di sviluppi veri e propri.
Nel frattempo ne approfitto per congratularmi con tre grandi tenori:

ENHORABUENA! a Rolando Villazón, che nell'ultimo video messaggio, dove ha sfoggiato una notevole chioma, ha dichiarato di star bene, di aver ripreso a cantare, e di non vedere l'ora di tornare in teatro: presto verranno pubblicate le date del 2010 sul suo sito ufficiale. Pare che si cimenterà addirittura come Direttore DI SCENA in Francia, anche se non si sa ancora quale opera dirigerà.
Sono tanto, tanto contenta per questa notizia e mi unisco alla gioia delle mie amiche Villazonistas (read their post about it): VIVAVILLAZÓN!

ENHORABUENA! a Plácido Domingo, che ha ritirato il premio Echo Klassik 2009 della Semperoper di Dresden, un anno dopo il suo amico e collega Josep, un lifetime achievement award, ovviamente.
Per l'occasione Domingo ha cantato una splendida Amor, vida de mi vida; Josep invece l'anno scorso aveva proposto un'emotiva versione di Rosó (Pel teu amor).
Complimenti anche per il sogno realizzato, la nuova sfida vinta: cantare da Baritono nel verdiano Simon Boccanegra, che nel 2010 sarà anche ospitato al Teatro Alla Scala.
Ulteriori dettagli, compreso il video della premiazione, li potete trovare nei blog amici: Adios amigo, adios.... di Fedora e Rolando Villazón delle Villazonistas.

Last, but not least.

ENHORABONA! a Josep Carreras che, come informa il diaridetarragona, con la Gala Benefica Belcanto al Cinema, che ha avuto luogo lo scorso 15 Settembre a Vila-Seca presso l'Auditori Josep Carreras, accompagnato da Sergi Giménez, Pilar Jurado e David Giménez, ha raccolto per la Fondazione una somma superiore di quella della scorsa edizione che era pari a 18.000 €.
MOLTES GRÀCIES JOSEP!

09/10/2009

Carreras won't sing in Moscow on 10th October, but on 6th December

Domani, 10 Ottobre, non si terrà il concerto a Mosca: Josep Carreras non canterà come previsto.


Il motivo per cui è stata cancellata questa performance, per fortuna, non riguarda un'indisposizione del cantante, come in genere accade in questi casi.
Izvestia si è messa in contatto con Josep Carreras. Il cantante ha assicurato che si sente bene, che tutte le sue performance si realizzeranno come previsto dal calendario. Il motivo che impedisce la data di Mosca , di carattere tecnico lo ha colto di sorpresa, e dal momento in cui ne è stato messo al corrente solo una settimana fa, ha manifestato di essere molto dispiaciuto per l'inconveniente.
Rosie Pritz, responsabile della gestione austriaca di Josep Carreras, è volata a Mosca lo scorso giovedí sera. per cercare di risolvere i problemi, cosa che purtroppo si rivelò impossibile. Non si esclude, forse, la possibilità di un accordo per una nuova data, di modo che si possa così parlare di un posticipo e non di un annullamento definitivo.

Breaking News:


La nuova data del concerto è il 6 Dicembre.

mmdm.ru

Il concerto a Chiang Mai, in Tailandia, previsto per il 5 Dicembre è stato annullato.

06/10/2009

Loggione: "Il Canto dell'Anima" (pt. 2) VIDEO

Il secondo Viaggio di Loggione all'interno della figura artistica e quella umana di Josep Carreras è stato trasmesso a due settimane di distanza dalla prima parte, sabato scorso. Mi scuso per il ritardo con cui mi accingo a commentare, ma purtroppo è iniziata l'università.

Per fortuna sono già disponibili su internet i due video che trovate qui:






La puntata inizia sulle note del Don Carlos di Salisburgo del 1986, diretto da Herbert von Karajan, un anno prima della malattia che lo ha colpito e di cui parlerà in seguito: si mette in luce la straordinaria capacità interpretativa che consente a un tenore lirico nato, di affrontare ruoli anche da tenore lirico spinto.
Parola a Carreras che ricorda la dimostrazione d'affetto della società quando gli fu diagnosticata la Leucemia, e il grande ruolo della musica, della musicoterapia, nonostante anche un grande tenore, in quelle condizioni tanto estreme, lotta per salvare la propria vita. La musica però, nel corso di 45 minuti di radioterapia, è utile per non vivere ogni secondo in modo tanto drammatico.


Altro spezzone del Don Carlos, nel duo tra Carreras e la Izzo D'Amico.


L'anima di un tenore... sincero, questo dovrebbe essere il sottotitolo di questo blog, dato che lo stesso Carreras afferma senza alcuna presunzione, che se esiste una parola che lo identifichi come cantante, è proprio l'aggettivo che ne individua la grande sincerità, quella di un uomo che si impegna ad esprimere le proprie emozioni, giuste o sbagliate che siano.


È il turno della leggendaria Forza del Destino del 1978 alla Scala di Milano, quella stessa versione in cui Don Álvaro era un bellissimo ragazzo di... aspettate... 31 anni almeno (ne dimostrava molti meno), di una bellezza tale che, chiedo scusa, ma non posso fare a meno di sottolineare, da donna... giovane donna.

Certo, indubbiamente una grande interpretazione di "La vita è inferno all'infelice - O tu che in seno agli angeli...", intrisa di irrimediabile disperazione. Il Teatro Alla Scala -dice Carreras- si identifica con l'Opera stessa, per la grandissima tradizione che detiene a livello non solo nazionale, bensì internazionale, scolpita in questo genere musicale: è il teatro per antonomasia, il punto d'arrivo per qualsiasi interprete.


E a questo punto, sabato mattina, ero rimasta incantata, con la biro in mano ad ascoltarlo spiegare cos'è il canto per lui: mi ero persa nelle sue parole come un'alunna che pende dalle labbra del suo professore: il canto, definitivamente il suo mezzo per comunicare con gli altri e per esprimere quello che ha dentro. Un secondo del concerto di Parma e in seguito un'altra "confessione".
Josep canta o fischietta spesso, e non necessariamente un brano operistico, in quanto al di là del genere, la musica deve avere qualità, questa è imprescindibile. Può cantare anche l'ultimo brano sentito per radio, o un brano del suo stimato Elton John.


Ancora alla Scala, "I Lombardi alla prima crociata" del 1984, "La mia letizia infondere", un obiettivo che, come sottolinea Vittorio Testa, è sempre raggiunto attraverso il canto di Carreras, che in questo frangente offrí uno splendido Oronte.


Il finale della Lucia di Lammermoor, "Tu che a Dio spiegasti l'ali", un Edgardo come insuperabilmente descrive Testa, un personaggio che Carreras è sempre riuscito a dipingere con una nettezza e un'intensità di quelle che a Teatro emozionano davvero.

Un uomo fortunato, come artista e como persona; un uomo che sa cos'è la gratitudine, rivolta alla famiglia, agli amici, a chi ha avuto fiducia in lui fin dall'inizio e ha scommesso sulla sua potenzialità, e questo proposito cita esplicitamente Montserrat Caballé e Herbert von Karajan, nonostante abbia sempre mostrato senza remore il suo debole per il grande Pippo Di Stefano, la sua fonte d'ispirazione, perchè Josep ha sempre dichiarato di tentare di esprimere cantando, di far provare al pubblico le stesse emozioni che sentiva lui con la voce di Di Stefano.


A me piaceva molto Di Stefano, davvero: lo considero tra le mie voci di tenore preferite! E se lui provava e prova quello che io... che NOI proviamo ascoltando lui, beh... non ci sono parole per esprimere la grandiosità, l'immensità di tale esperienza emozionale.


Un Edgardo che è turbine di romanticismo, che cede la mano a un altro esempio unico di romanticismo, quello di Alfredo della Traviata, nel suo "De' miei bollenti spiriti", attraversato dalla sensualità e dalla magnifica dolcezza del suo amore per Violetta.

Con il passare del tempo - si sofferma Carreras - ci si rende conto che si avvicina progressivamente la fine di quello che, dico io e non solo io, è stata una splendida carriera, e più si avvicina questo momento, più ci si rende conto di quanto sia importante: è per questo motivo, per tanto, che ogni volta che calca un palcoscenico, è consapevole di quanto sia fortunato a disporre ancora della possibilità di fare ció per cui è nato.


Ed è con queste parole che io, sempre con carta e penna, ho mandato un bacio verso lo schermo del televisore, con un sorriso orgoglioso scolpito in volto e nel cuore, mentre dal Gran Teatre del Liceu piovevano cartoncini colorati, per la celebrazione di un cinquantesimo, che in realtà è quasi un sessantatreesimo anniversario di un miracolo vivente, per la musica, e per le anime sensibili.


A TÍ, JOSEP!!!



PS: Sì, sì... nella realta non gli do del tu... no le tuteo!!
PPS: Avete notato che molte delle foto che compaiono nel video sono le stesse che compaiono nel blog?

04/10/2009

Benefit Recital in Bregenz

Tutto esaurito alla Gala di beneficienza che si è tenuta al Festpielhaus di Bregenz in Austria, in cui Josep Carreras si è esibito affiancato dal suo pianista Lorenzo Bavaj.

Organizzata dalla Caritas, la serata è stata interamente dedicata ai bambini in Etiopia: il ricavato netto della prestazione di gala consentirà un edificio scolastico a Wonji, poco distante da Addis Abeba.

Con due contributi video, la situazione in Etiopia e l'urgente necessità per l'istruzione si è mostrata agli occhi del pubblico che, entusiasta, ha in seguito applaudito il tenore.

vol.at qui è anche disponibile una galleria fotografica

vorarlberg.orf.at e qui invece uno spezzone del recital, con il brano Passione
Come ha informato Eva, il Recital si è composto di 7 brani più 2 encores e si è concluso con la dedica Happy Birthday per il suocero del tenore, Bertram Jäger, padre di Jutta, che come regalo di compleanno ha chiesto questo recital benefico.

Gràcies Josep!!

03/10/2009

Carreras riceve il Premio Pavarotti d'Oro 2009 al Teatro Asioli di Correggio

Non più di una notizia Ansa per raccontarci la serata svoltasi nel Teatro Asioli di Correggio, giovedí 1 Ottobre.

Ad ogni modo mi sono giunte alcune voci.


La serata non poteva che prendere avvio con la voce dello stesso Luciano Pavarotti: nel Teatro Asioli echeggiava la sua Che Gelida Manina, sullo sfondo di un'immagine che ritraeva lo stesso tenore, ai tempi della riapertura del teatro, se non erro, nel 2002.

Durante lo spettacolo si sono esibiti giovani artisti, lasciando la premiazione di Josep solamente alla fine: Nicoletta Mantovani, vedova del maestro Pavarotti ha consegnato il Premio Pavarotti d'Oro 2009, che l'anno scorso aveva ricevuto il baritono italiano Leo Nucci, a Carreras, sullo sfondo di un'accorata ed interminabile ovazione da parte del pubblico. Sul palco anche la sorella del tenore modenese, Gabriella Pavarotti, e la figlia Cristina.

Josep ha eseguito tre brani, suppongo accompagnato dal pianista Lorenzo Bavaj e dal celebre flautista Andrea Griminelli, che spesso ha accompagnato le esibizioni di Pavarotti, ricordiamo per esempio il primo concerto dei Tre Tenori alle Terme di Caracalla a Roma, nel 1990, e non da ultimo il concerto dell'anno scorso a Petra in Giordania, nella data il cui Luciano avrebbe compiuto 73 anni. I brani sono Lejana Tierra Mía, Passione e Core 'ngrato: prima di iniziare, mi sembra Passione, Josep ha voltato le spalle al pubblico rivolgendosi verso la foto di sfondo che ritraeva l'amico, e gli ha rivolto un affettuoso, tenerissimo gesto, quasi a volergli dedicare i brani direttamente.


Una grande emozione condensata in tre brani, ma ugualmente un grandissimo successo, soprattutto da un punto di vista umano, intimo e personale.


Io purtroppo non ho potuto esserci per problemi familiari, ma so che in qualche modo, la mia solita ENHORABONA! e anche qualcosina in più, è arrivata comunque a destinazione.

30/09/2009

Carreras's testimony for European Partnership for Action Against Cancer

Josep Carreras unisce le sue forze a quelle europee per la lotta contro il cancro: ha infatti partecipato ieri mattina alla riunione dell'European Partnership for Action Against Cancer che ha avuto luogo a Bruxelles, con un video messaggio, in quanto non ha potuto essere presente fisicamente causa vari impegni professionali.


Lo annuncia in primis il sito web della sua Fondazione: fcarreras.org (catalan)


Alla riunione presenziavano il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, Sua Maestà la Principessa Matilde del Belgio e dal Commissario alla Salute Androulla Vassiliou.


L'Obiettivo globale della Partnership europeo per la lotta contro il cancro, che è inizialmente prevista per il periodo 2009-2013, è quello di sostenere gli Stati membri e altre parti interessate nel loro sforzi per lottare contro il cancro in maniera più efficiente, fornendo un quadro per l'individuazione e la condivisione delle informazioni, capacità e competenze nella prevenzione del cancro.

Essa mira a coinvolgere una vasta gamma di parti interessate in tutta l'UE in uno sforzo collettivo e con un impegno comune per affrontare il cancro. Essa contribuirà inoltre a evitare la duplicazione degli sforzi, e di contribuire a un migliore uso delle limitate risorse disponibili.


ec.europe.eu (every detail about the event)




adn.es (español)


Nello svolgimento dell'evento si sono susseguite 28 testimonianze di sopravvissuti al Cancro, tra cui quella del Sr. Carreras, per un totale di 300 persone tra pazienti, persone guarite, professionisti e autorità della Salute, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni.

Si tratta di un'altra espressione del valore dell'Unione Europea (EU), basata sulla responsabilità e sulla solidarietà, come ha affermato lo stesso Barroso. L'obiettivo è di ridurre del 15% nell'arco di tempo fino al 2020 il numero di casi di cancro nell'EU, oltre alla scommessa dell'investimento nella prevenzione.





Tutti conosciamo la sofferenza e le reazioni emozionali che subentrano con il cancro, ed il dolore è ancora più grande se si tratta di un bambino, con tutti i sogni dell'infanzia e della giovinezza messi a repentaglio, commenta Josep. Ma ad ogni modo, la parte migliore dell'anima umana dovrebbe incoraggiare e spronare a lottare contro questa malattia: amore, fede, compagnia, coraggio, dedizione, lavorare duramente, tutti questi sono alleati imprescindibili in questa lotta... tuttavia, l'alleato più duraturo è la conoscenza derivata dalla ricerca scientifica al fine di conoscere a fondo la base molecolare del cancro.


È tangibile l'umiltà con cui afferma di non poter utilizzare su un vocabolario scientifico così ampio, in quanto non è un esperto, ma ad ogni modo, le parole che hanno accompagnato la sua esperienza sono state "lotta", "possibilità", "famiglia", "affetto", "calore", "speranza", "fiducia", e ovviamente la compagnia della musica, ma ha goduto della benedizione di poter contare su uno staff di grandissimi esperti con la massima competenza in questo ambito, così che lo rendono una testimonianza adatta per partecipare a quest'evento, a Bruxelles.


Il cancro non è qualcosa di prettamente spagnolo, belga, francese o italiano, è una realtà globale. Si tratta di una realtà umana. Ci riguarda tutti in quanto esseri umani. Per questo motivo, il progetto mi sembra molto appropriato in quanto tratta di alleanze strategiche per la lotta contro un male comune, continua il tenore che, dopo aver toccato altri temi di alto valore, tra cui gli immancabili cenni all'attività della sua Leukemia Foundation con sedi in Spagna, Germania, Svizzera e Stati Uniti, termina il suo discorso con una parola chiave: GRATITUDINE, rivolta al progresso scientifico, ai coloro che si prendono cura quotidianamente dei pazienti con rigore ed affetto, alle istituzioni, ai politici dell'EU per il loro impegno in questo settore, e che contino su di lui, un ex-paziente grato, che ha appena avuto l'opportunità di diriversi a loro.


Una splendida testimonianza, a mio avviso: Josep Carreras ha saputo conciliare, e non solo in questa occasione, consapevolezza, gratitudine, esperienza, umiltà, e un fortissimo desiderio di collaborare in questa attività.


BRAVO JOSEP!! E lo dico perché è un essere umano veramente speciale, anche se lui di fronte a queste parole ringrazierebbe, ma non sarebbe del tutto d'accordo, umile com'è.

Allora uso l'accezione di "speciale", in quanto se la sua "normalità" fosse così diffusa, vivremmo in un mondo molto diverso da come lo si vede adesso.


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Cambiamo discorso.


Sabato sera a Duisburg, Germania si è tenuto un Gala "WILKOMEN BEI CARMEN NEBEL" che è stato trasmesso dal canale televisivo ZDF. Non è stato possibile seguirlo on line in quanto il live streaming è stato appositamente sospeso.
Si pensava di poterlo visualizzare in seguito, come è stato possibile per Loggione sul sito delle Reti Italiane Mediaset, sul sito di ZDF, ma a quanto mi risulta non è ancora possibile o non è previsto.
Sono però disponibili alcuni dettagli riguardo questo gala qui:
A quanto pare Josep si è esibito con due brani, che sono Chitarra Romana e, incredibile ma vero: E Lucean le Stelle, famosa aria della Tosca Pucciniana. Non so quanti anni sono che Josep non canta quest'aria, che tanto l'ha rappresentato nel passato, aria della quale m'è capitato di disquisire giorni fa, ma tra un mese abbondante capirete il perchè.
I due video erano disponibili su youtube, lo sono stati per un'oretta scarsa ma sono stati poi rimossi dall'autore, per mia dannata sfortuna che, non sono riuscita a vederli in tempo. Non so voi ma muoio, muoio dalla curiosità.
Colgo l'occasione per chiedere a chiunque di voi abbia registrato il programma, o disponga di questi due video, per favore di contattarmi, al fine che questi due grandi momenti siano godibili per tutti, soprattutto per chi non ha avuto modo di sintonizzarsi sulla televisione tedesca.
Per il momento ci accontenteremo di qualche foto, che raccontano questa serata, e i momenti pregnanti della settimana scorsa tra Münich, Regensburg e Marburg.

25/09/2009

München - Regensburg - Marburg: Carreras against Leukemia

Sono giornate pregne di appuntamenti queste che Josep sta trascorrendo in Germania, ma non si tratta di concerti.

Ieri mattina a Monaco di Baviera, infatti, la Fondazione Josep Carreras ha acquisito 15 nuovi ambasciatori, tra cui Sabine Christiansen, Senta Berger, Peter Maffay, Sepp Maier, Karel Gott, Hera Lind, Klaus Meine, tutte celebrità del mondo della musica, del cinema, televisione e sport. Il tenore ha nominato personalmente queste celebrità “ambasciatori” della Fondazione che porta il suo nome, i quali si sottoporranno a interviste, parteciperanno a Gala e ad altre iniziative benefiche per raccogliere fondi.
L’Obliettivo di Carreras e della sua Fondazione, come ripetiamo sempre, è che un giorno la Leucemia sia curabile, sempre e in ogni caso. In Germania, ogni 50 minuti un uomo contrae la Leucemia, e si parla di circa 10.000 nuovi pazienti l’anno, tra cui 700 sono bambini.

westfaelische-nachrichten.de
dattelner-morgenpost.de


Ieri pomeriggio, invece, Josep Carreras è stato nominato, come già annunciato giorni fa, Senatore Onorario dall’Università di Ratisbona (Regensburg) per il suo impegno nel supportare la ricerca nella lotta contro la Leucemia: nella stessa Università è stato aperto un laboratorio, inaugurato ieri dal Tenore, da cui prende il nome, specializzato in terapia cellulare nei pazienti affetti dal cancro.
Il costo è di 3.1 milioni di euro, in gran parte finanziato dalla Fondazione Josep Carreras, e anche dall'Unione Europea (FESR) e dall'Ospedale Universitario di Ratisbona.

Secondo l’Università il centro svilupperà nuovi medicinali, cosa che è pensabile solamente se si tratta di un laboratorio dotato di uno staff all’altezza, e con precise e esigenti condizioni.

Con il José Carreras-Center, Regensburg dispone di uno dei più avanzati laboratori in questo settore: “Qui, il futuro sviluppo di innovative terapie cellulari, che iniziano con il trattamento del cancro e di altre malattie, si rivela indispensabile, se si pensa che le terapie convenzionali sembrano essere sempre più limitate" spiega il Professor Dr. Reinhard Andreesen, Capo del Dipartimento di Ematologia e Oncologia Medica presso l'Ospedale Universitario di Ratisbona, assegnato al centro. Il centro di laboratorio migliora non solo l'opportunità di ricerca presso l'Ospedale Universitario di Ratisbona, ma anche nelle reti di scienze regionali, come per esempio, la Rete di Immunoterapia bavarese (BayImmuNet).

"José Carreras è un grande amico e sostenitore della scienza medica presso l'Università di Regensburg. Così abbiamo pensato di insignirlo del titolo di Senatore dell'Università", ha detto il Rettore, il Prof. Dr. Thomas Strothotte, colui che ha conferito il titolo.
Alla cerimonia hanno partecipato il coro della cattedrale di Regensburg, che si è esibito al Regensburg University Hospital in onore di José Carreras ', ha preso parte anche il Dott. Wolfgang Heubisch, ministro per la Scienza, Ricerca e Arte, in Baviera.
L’Università ha reso omaggio a Josep Carreras, come una personalità che con il suo instancabile impegno per la ricerca medica, ha sostenuto con forza e permette quindi un’accurata assistenza a molti pazienti a Ratisbona.
Il titolo di “Ehrensenator” è la più alta onorificenza che può essere concessa dall'Università di Ratisbona. In più di quaranta anni fa c'erano solo tre senatori.
Durante l’atto Carreras ha detto di essere parte di una comunità e di dover mostrare la propria gratitudine a tutte le persone, senza le quali il suo successo non sarebbe stato possibile e a tal proposito ha menzionato membri della famiglia, medici e colleghi.
Il vice cancelliere dell’Università, Prof. Thomas Strothotte e il Presidente del Senato Prof. Gottfried Schmalz hanno presentato il documento che fa di Josep Carreras il quarto senatore onorario della storia dell'Università, insieme con Karl-Heinz Esser, Dr. John Vielberth e il Dr. Robert Eckert.
In precedenza avevano piantato insieme un alberello di fronte al nuovo Carreras-Center. Ginkgo come un segno di vita. "Un simbolo di vita esteso alla Medicina."

pnp.de
bild.de
uniklinikum-regensburg.de
charivari.com
br-online.de
mittelbayerische.de

lavanguardia.es

Ancora una volta il nome di Carreras marchia un grande progetto legato alla lotta contro la Leucemia: il nostro tenore oggi sarà a Marburg, in Germania per inaugurare il “Carreras Leukemia Center”, una clinica che la sua Fondazione finanzia con 1,6 milioni di Euro, su più di 5 che è il costo totale.
È un progetto molto ambizioso per la Germania, in quanto si tratta di una clinica che concilierà la ricerca con la cura dei pazienti: si prospettano circa 100 pazienti tedeschi affetti da Leucemia l’anno da ospitare.
L’articolo che ne riporta la notizia (gelnhaeuser-tageblatt.de / hna.de / hr-online.de / publico.es) traccia una panoramica di quanto Josep Carreras, dal 1988 si sia adoperato in molteplici modi al fine di contribuire con la ricerca e a migliorare la qualità di vita dei pazienti che soffrono della stessa malattia che lo aveva colpito nel 1987, e in particolare a infondere loro coraggio e forza nell’animo, come esempio tangibile del fatto che “si può guarire”.

Secondo l’oncologo Prof. Andreas Neubauer, che accenna a quanto sia incredibile il ruolo di quest’uomo nell’ambito della lotta contro la Leucemia, la realizzazione di questo centro è un sogno contemplato da molto tempo che diventa realtà, in quanto ora v’è la possibilità di garantire trapianti di midollo ottimali, e una degenza post-operatoria in un’atmosfera quasi sterile, e una sezione adibita alla ricerca con 4 posti letto.
La leucemia acuta rappresenta una minaccia per la vita, e se non trattata in tempo porta dritto alla morte entro poche settimane. Una scelta tra la vita e la morte: coloro che non rispondono alla chemioterapia- 20-50% degli affetti- decidono di sottoporsi a trattamenti alternativi “sperimentali” e a questo proposito sono già stati trovati mezzi molto efficaci; chi muore di questo cancro, non è per metastasi, ma per mancata risposta, o resistenza agli affetti dei trattamenti, soprattutto la chemioterapia. Il Prof. Neubauer si occupa di ricerca ai motivi di resistenza ai trattamenti.
Per maggiori informazioni su questo centro visitate questo sito stbar.bayern.de, e ccc-marburg.de.
hr-online.de (article, photos, video, radio) NEW (27.09.09 updating)

VIELEN DANK JOSEP
Domani sera alle ore 8.15, ora tedesca, verrà trasmesso un gala benefico in cui Carreras sarà ospite: qui c'è una possibilità di seguire il programma in diretta - watch the programme live.

19/09/2009

Loggione: "Il Canto dell'Anima" (pt. 1): VIDEO

Stamattina, puntualissima davanti alla TV ero armata di carta e penna per prendere appunti su quella puntata di Loggione annunciata ieri, e devo dire che l'esperienza universitaria si rivela sempre indispensabile quando si tratta di prendere appunti.

Tralascerei l'incredulità di mia nonna che, perplessa, mi guardava, appena sveglia, dopo una notte un po' travagliata, sotto le coperte, in attesa di vedere, di ascoltare, con carta e penna alla mano.

VIDEO 1

VIDEO 2


Finalmente la sigla di apertura con i Vespri Siciliani, le immagini di Arturo Toscanini e di altri grandi della musica, e poi lui.


E subito sono rimasta senza fiato. "E lucean le stelle", con quella sensualità disperata che solo Carreras trasmette in questi momenti, ma ovviamente non è solo per il brano, per la situazione che sono rimasta senza fiato: confesso che anche gli occhi, caspita anche loro vogliono la loro parte.


Il presentatore, Vittorio Testa, commenta l'interpretazione del brano, direttamente da Parma, dove accenna al concerto apoteosico che il tenore catalano ha offerto quest'estate: si susseguono brevi immagini di quella serata, che ritraggono il Cortile della Pilotta gremito e un Carreras sorridente sul palco che ringraziava il suo pubblico. Anche io, come ben sapete, ero lì.


Come mai Parma? Beh, perché fin dagli albori della sua carriera, Josep è sempre stato molto legato professionalmente a Parma, fin da quel concorso delle voci verdiane del 71 che ha vinto, al debutto al Teatro Regio l'anno successivo con La Bohème, mostrandoci quel suo Rodolfo traboccante di passione. E a questo punto, parte il video di quella Bohème del 1982 al Met, "Che Gelida Manina".


Testa intervista Carreras all'interno del Teatro Regio, probabilmente (non ne ho la certezza) proprio quest'estate nei giorni del concerto: cerca di spiegare a parole l'affetto che lo lega a questa città, che in ogni occasione, è sempre stato ricambiato, proprio per questo motivo è sempre un grande piacere per lui, tornare ad esibirsi a Parma.


Il canto, secondo Carreras è qualcosa che nasce dentro l'anima, dove il cervello funziona da filtro, e la voce da mezzo, da veicolo: è quindi l'interagire di queste tre cose che fa in modo di avvicinarsi sempre di più a quanto si vuole interpretare.


Uno dei ruoli prediletti, commenta Vittorio Testa, è proprio il Don José della Carmen di Bizet, e a questo proposito non si può fare a meno di ascoltare la sua peculiare versione di "La Fleur que tu m'avais jetée", dico peculiare perché, incoraggiato dal Maestro Herbert von Karajan, Carreras ha rispettato quanto scritto da Bizet, ovvero il doppio piano (pp) nel verso "Et j’étais une chose à toi", quasi a voler esprimere in modo assolutamente intimo l'amore che José prova per Carmen, dichiarato nel verso successivo. Carreras ha cercato di mantenere questa peculiarità qualora i direttori fossero d'accordo: nella versione al Met del 1987, con James Levine, lo possiamo ascoltare in tutto il suo splendore.

Si tratta di un ruolo speciale, uno di quelli che ogni tenore spera di poter interpretare, data l'intensità sia a livello musicale, sia scenico: si parte da un ragazzo ingenuo, nel primo atto, che scopre l'amore per la prima volta, che da soldato diventa contrabbandista, passa attraverso diverse situazioni drammatiche fino a concludere questo processo di autodistruzione con la pugnalata inflitta nel corpo dell'amata che, dopo averlo sedotto ed illuso, lo rifiutava.

La parola torna a Vittorio Testa, tra le vie di Parma, che sottolinea le molteplici qualità che caratterizzano Carreras, quali la bella voce, la straordinaria capacità interpretativa e il cosiddetto Physique du role, ovvero la credibilità, fisicamente parlando, per quanto si rappresenta. Aggiungo io: bello da morire.

Si volta pagina con il Ballo in Maschera, un'opera molto cara a Josep Carreras, che l'ha interpretata sempre a Parma nel 1972, ma soprattutto è stata l'opera con cui ha debuttato alla Scala nel 1975, a fianco di Montserrat Caballé. E mentre scorre il video dell'aria "Ma se m'è forza perderti", Carreras racconta l'aneddoto del costume da lui indossato per l'occasione: il grande tenore Giuseppe Di Stefano, come tutti sappiamo, suo grande idolo, aveva partecipato alle prove generali ed era rimasto poco soddisfatto sul costume che era stato assegnato al giovane tenore, pertanto interviene personalmente invitandolo a casa propria, in compagnia di "due spaghetti", per fargli provare quello che era stato il Suo costume per il Ballo in Maschera nel 1957 a fianco di Maria Callas.

Potete immaginarvi - sottolinea Carreras - come ci si puó sentire se il tuo idolo ti invita a casa sua. Non oso pensarci, Josep!

La puntata, la prima parte dell'omaggio a Josep Carreras si conclude con un fascinoso Andrea Chenier e con le note dell'Improvviso, alla Scala, 1985. Ci sarà una seconda parte, ma non so dirvi con certezza se sarà sabato prossimo.

18/09/2009

Domani "Loggione" dedica la prima puntata a Josep Carreras

C'è da dire che ogni tanto la televisione italiana offre spunti davvero interessanti, e tra questi spicca l'appuntamento del sabato mattina del Tg5 con "Loggione", che dedica agli amatori della musica classica momenti concertistici e d'opera, a cura del grande Vittorio Testa. Per quanto mi riguarda, Testa è assolutamente all'altezza del suo ruolo, a volte è un piacere starlo ad ascoltare perché sembra fraseggiare con l'italiano, tanto è aulico il registro dei suoi discorsi.


La prima puntata sará dedicata al tenore catalano, il nostro Josep Carreras, che qui nell'articolo è cosí definito "Bello, simpatico e modesto"... e come non essere d'accordo? "ma soprattutto dotato di una splendida voce (...) Affabile, sempre gentile, Carreras è lontano anni luce dal presuntuoso esibizionismo tipico dei divi: "Nulla mi ripugna di più dell'atteggiamento da divo vecchio stile, perché l'opera - spiega - dovrebbe esaltare la parte migliore di noi stessi, non la peggiore. "


Una puntata monografica, quindi, targata Carreras, che si racconta in un'intervista con Vittorio Testa, esponendo la sua filosofia del canto, i suoi ruoli preferiti, e molto di più.


Finalmente, finalmente un motivo piacevole per accendere la TV alle 8.50. Poche volte riuscivo a godermi questo appuntamento su Canale 5, o per lo studio, o perchè mi svegliavo che era già cominciato il programma: sí, perché unos studente universitario, se appena appena riesce, il sabato mattina si concede un sonno più prolungato.


Mi raccomando, italiani carreristi: non perdetevi quest'appuntamento.


DOMANI MATTINA, SABATO 19 SETTEMBRE

ORE 8.50, CANALE 5

LOGGIONE - puntata monografica su Josep Carreras


Per coloro che non possano vedere la TV italiana, è probabile che la puntata sia disponibile su youtube successivamente, oppure su qualche sito mediaset. Mi informo comunque.
Ad ogni modo qui c'è una possibilità di seguirlo in diretta, anche per chi non si trova in italia.
Click here to watch live the programme.