25/02/2009

"Cuéntanos tu plan", presentazione a Madrid: Carreras, ambasciatore della Speranza! (5 Videos, edited on 26/02)

Una giornata intensa quella di oggi per Josep: era infatti prevista la visita al Hospital Materno-Infantil Gregorio Marañón, ma per prima cosa, il Presidente era ospite nel programma tv spagnolo LOS DESAYUNOS, dove ha avuto modo di presentare chiaramente la campagna di sensibilizzazione contro la Leucemia, per poi dedicarle largo spazio presso l'ospedale di Madrid. "Cuéntanos tu Plan"... i pazienti condividono i loro obiettivi, i desideri, i sogni che li aiutano in questa lotta, a voler guarire con tutte le forze per poter vedere i loro sogni realizzati, oltre ad avere salva la vita.
Per ulteriori informazioni vi rimando allo spazio nella colonna di sinistra, in alto, vi sono i link al sito della Fondazione con ogni dettaglio, oltre alla possibilità di diventare Socio.

E' stato pubblicato un video online della trasmissione, in cui Josep descrive qual'è il suo "plan", ovvero che tale patologia sia presto curabile per tutti ed in qualsiasi caso, un obiettivo per cui lotta da più di vent'anni, un tempo che lo ha portato ad acquisire una certa coscienza per quanto concerne le possibilità che la scienza può offrire, possibilità che continuamente incrementano e che portano, passo dopo passo, verso il compimento di questo straordinario e ammirevole obiettivo.



FATE CLICK QUI PER LEGGERE LA NOTIZIA E GUARDARE IL VIDEO
Altrimenti anche in Youtube hanno aggiunto la intervista in due video.


Passi da gigante non solo per la scienza, ma anche per la società, che ha acquisito le informazioni necessarie, e soprattutto una certa sensibilità per quanto riguarda questo tipo di cancro, il più comune nei bambini.
Una sensibilità che però non può porsi limiti: la probabilità di 2/40.000 di compatibilità con i donatori suggerisce la necessità di un maggior numero di potenziali donatori di midollo osseo. Josep cita i 72.000 di Spagna incentivando al raggiungimento a una cifra di gran lunga più consistente, che possa competere con quelle degli altri paesi Europei, al fine di favorire l'esecuzione dei trapianti mediante l'iniezione di sangue periferico, o attraverso le cellule del cordone ombelicale (l'artista ha dichiarato che la Spagna è il secondo paese al mondo, con 36.000 unità in deposito), o nella "peggiore" delle ipotesi attraverso l'estrazione del midollo osseo, che ad ogni modo non comporta altro che qualche ora in ospedale per il donatore. Il trapianto di midollo può avere luogo con il trattamento del midollo dello stesso paziente finalizzato a un autotrapianto, altrimenti il donatore può essere un parente istocompatibile, o qualsiasi altro donatore che sia compatibile: la Fondazione dispone di un registro che raggruppa tutti i donatori a livello internazionale, che ne conta DODICI MILIONI.
I miracoli, però, non arrivano da soli: è necessario che il numero di questi incrementi, tenendo anche conto dello scarso rapporto di compatibilità tra donatore e paziente... ed è di questa attività di sensibilizzazione che da vent'anni, appunto, si fa carico la Fondazione, e non solo di questo... offre infatti sostegno non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie con minori possibilità economiche mettendo a disposizione appartamenti di accoglienza nel caso in cui l'ospedale dove il paziente riceve le cure si trovi lontano dal paese di provenienza. Le parole chiave quindi sono: sensibilizzazione, fiducia nella ricerca scientifica, sostegno a pazienti e ai parenti, e miglioramento della qualità di vita di questi ultimi. E quando il risultato è salvare la vita a un bambino... come dice Josep, la gioia raggiunge livelli indescrivibili.

Come era già stato annunciato, presso l'Hospital Materno-Infantil Gregorio Marañón, Josep, assieme a un gruppo di attori che sono Paula Echevarría, Michelle Jenner, Carles Francino e Iván Sánchez, e alla presidentessa della Comunidad de Madrid, Esperanza Aguirre, e ai pazienti adulti e bambini, ha presentato la Campagna di sensibilizzazione "Cuéntanos tu plan", che contribuisce a che i sogni dei pazienti si avverino, mediante la vittoria contro la Leucemia.

La notizia è stata riportata dalle seguenti fonti:
E La Vanguardia offre addirittura un VIDEO. (edited on 26/02)

La presidentessa Esperanza Aguirre ha addirittura invitato i bambini alla partita che si gioca stasera allo Stadio Santiago Bernabeu tra Real Madrid e Liverpool, realizzando uno dei desideri di David, , con il permesso dei genitori, data l'ora tarda d'inizio della partita.
Gli attori e attrici che hanno partecipato hanno avuto modo di raccontare le loro esperienze fornendo due grandi esempi che si spera seguano molti.
Esperanza Aguirre, che ha sottolineato inoltre che Carreras significa "speranza" per molte persone affette da leucemia, ha ricordato che la fondazione ha preso avvio nella sua missione nel 1988 con l'obiettivo che la leucemia sia definitivamente una malattia curabile.
Grazie ai contributi dei singoli membri e dei donatori , i fondi raccolti con i concerti e recital del Presidente della Fondazione, il trattamento della leucemia è curato sempre con più riguardo, di giorno in giorno.

Il "Cuéntanos tu plan" consiste in un annuncio televisivo che sarà rilasciato a partire dal 26 febbraio fino al 15 marzo e la pubblicazione regolare e libera, per tutto l'anno, tra radio e giornali, oltre agli annunci presso i trasporti metropolitani, autobus e ferrovia offerti gratuitamente dai Trasporti Metropolitani di Barcelona, Ferrovie della Generalitat de Catalunya e l'Azienda municipale trasporti di Madrid.
Secondo la presidentessa della Comunidad de Madrid, con questa campagna, Josep Carreras e la Fondazione mirano a dare un messaggio di ottimismo e un invito alla solidarietà.

_______26/02 POST EDITED_______
Mi scuso nel caso in cui doveste riscontrare qualche imprecisione, ma la pubblicazione di questo intervento si è rivelata una vera maratona, al fine di consentirvi di leggere ed informarvi nel più breve tempo possibile.
Ho appena trovato questi due video, che riassumono le dichiarazioni della presidentessa della Comunidad de Madrid e del Presidente della Fondazione, Josep Carreras.
Ogni anno, in Spagna sono 4000 i pazienti tra adulti e bambini cui viene diagnosticata la Leucemia e l'obiettivo di questa campagna, ed in primis quello per cui la Fondazione Carreras lavora da più di vent'anni, è che tale diagnosi aquisisca una dimensione ben diversa, dovuta alla curabilità totale di questa patologia. E l'intento di questa nuova compagna è quello di arricchire il numero di donatori affinchè le possibilità di guarigione totale aumentino sempre di più.


In quest'altro video, la presidentessa definisce Josep Carreras "ambasciatore di speranza" per tutti coloro che sono affetti da Leucemia. La sua esperienza della sua lotta personale, il suo coraggio e la sua determinazione a voler superare la malattia costituiscono un esempio per il mondo intero e un motivo di grande ammirazione. E non mi stancherò mai di ripetere quanto io condivida queste parole con tutto il cuore.
video

22/02/2009

Ball der Königin auf der Sonnenkönigin

Ecco qualche spunto inerente alla serata di venerdì 20: sulla nave si è esibito Josep, accompagnato dal suo pianista Lorenzo Bavaj.
Spero che fra voi ci siano tanti German speakers! Ma abbiamo la traduzione in inglese! DANKE CHRISTINA!

Ball of the queen on the Sonnenkönigin

600 guests in evening attire spent the night from friday to saturday at the queen's ball. The program on the Sonnenkönigin, the Bodensee's biggest ship, started with a three-start gala-dinner. Following 16 dancing couples out of the operaball organisator Thomas Schäfer Elmeyer's school opened the ball. It followed a performance of the star tenor José Carreras, who was accompanied by his pianist Lorenzo Bavaj. For the dance played the especially for the ball founded Sinfonietta Vorarlberg. At approx. 23.00 o'clock it was shouted out "Alles Walzer" and the dancing pleisure for the guests began. Impressive was the view on the dancing parquet of the altogether 3 areas of the sunqueen, which slided nearly noiseless through the eastern Bodensee during the event.

Ball der Königin auf der Sonnenkönigin

600 Gäste in Abendkleidung haben die Nacht von Freitagauf Samstag beim Ball der Königin verbracht. Das Programm auf der Sonnenkönigin, dem größten Schiff des Bodensees, begann mit einem dreigängigen Gala-Diner. Anschließend eröffneten 16 Tanzpaare aus der Schule von Opernballorganisator Thomas Schäfer-Elmeyer den Ball. Es folgte ein Auftrittt von Startenor José Carreras, der von seinem Pianisten Lorenzo Bavaj begleitet wurde. Zum Tanz spielte die extra für den Ball gegründete Sinfonietta Vorarlberg auf. Gegen 23 hieß es dann „alles Walzer" und das Tanzvergnügen für die Gäste begann. Beeindruckend war die Sicht aufs Tanzparkett von den insgesamt drei Ebenen der Sonnenkönigin, die während der Veranstaltung fast geräuschlos durch denn östlichen Boodensee glitt (Fotos: Rasemann).


L'articolo e moltissime altre foto le potete trovare qui.


Ma la domanda è: cos'ha cantato il nostro tenore?

Ecco qui cos'ha cantato!!! Nella pagina, in fondo, troverete un video... il primo minuto di Lejana Tierra Mia, oltre ad altre foto della serata.

17/02/2009

Australian Tour: More photos

L'agente Mr. Michael Storrs pubblica nel suo sito web questi scatti del Tour Australiano.


Fiona Campbell & José Carreras and the conductor Miquel Ortega rehearsing in Brisbane, Australia.

Josep Carreras, Emma Matthews and Lorenzo Bavaj at Dame Elisabeth Murdoch's 100th birthday party near Melbourne.

Cruden Farm - at Dame Elisabeth Murdoch's 100th birthday party.

15/02/2009

10.000 Visite!!!



In cinque mesi di vita il blog ha raggiunto le sue prime 10.000 visite! Sono partita in questa "missione" un pò titubante e in punta di piedi, ma ringrazio tutti voi per questo primo traguardo!
E ovviamente ringrazio Josep, perché senza di lui, nessun traguardo per questo blog sarebbe possibile.

THANK YOU ALL FOR KEEPING THIS BLOG ALIVE!

MUCHAS GRACIAS A LOS QUE FORMAN PARTE DE LA VIDA DE ESTE BLOG!

DANKE!

MERCI!

GRAZIE A TUTTI!

E dato che Maria ha ragione...

MOLTISSIMES GRÀCIES
A LES PERSONES QUE FORMEN PART DE LA VIDA DEL BLOC,
I AL JOSEP EVIDENTMENT...
AQUELL MIRALL EN EL QUAL AQUEST BLOC ES VEURÀ PER SEMPRE.

14/02/2009

Paraules d'amor, senzilles i tendres... Words of Love in Opera

Con questo intervento non vorrei turbare la serenità di nessuno, o sollevare alcuna discussione. Oggi, 14 febbraio molte coppie festeggiano San Valentino, la festa degli innamorati. Sinceramente comprendo sia il punto di vista di coloro che lo festeggiano, sia quello di chi lo reputa una ricorrenza di poco conto all’insegna del puro consumismo, che San Valentino dovrebbe essere tutti i giorni, stesso discorso per Natale.
Ma non sono qui a stabilire se si debba festeggiare o meno, di certo non deve essere l’unica occasione durante l’anno per celebrare un sentimento del calibro dell’amore.
L’amore è una tematica ricorrente anche nell’opera. Quello che pensavo di fare è un’excursus tra le più belle arie d’amore, per lo meno… alcune tra quelle che conosco.


L’amore
…“est enfant de bohème, il n'a jamais, jamais connu de loi” dice Carmen.
…“è un caminetto che sciupa troppo…e in fretta!” dicono Rodolfo e Marcello nella Bohème;
…freme nel bacio, nell’anima fremono dolcezze estreme, l’amore nasce dall’anime esultanti.
…quello che è palpito dell’Universo intero, è cantato da Alfredo nella Traviata, quello il cui placido sorriso ha temprato giovanili ardori, il cui soffio rigenera e ti permette di scordare il passato attraverso le gioie di lei.
…una potenza incontrastabile, che trascina… come la corrente di un fiume che avanza spietata fino a morire nel mare, come dice Nemorino nell’Elisir d’Amore.
…è così forte da spingere a virtù anche il più superficiale degli innamorati, in quel cuore ha destato la fiamma di costanti affetti, come ammette il Duca in Rigoletto.
…è il nome con cui la Principessa Turandot presenta Calaf al Padre, quel nome tenuto segreto, quel nome pronunciato su quelle labbra allo splender del giorno.
… è quello che non fa curare del fato, che fa obliare l’universo, è un’aura che inebria e che non fa temer la morte, come accade a Riccardo nel Ballo in Maschera.
… alla cui estasi va l’anima in armonico volo, trionfal di nova speme l’anima freme in celestial crescente ardor, come le anime di Floria e Mario, in Tosca.

Potrei andare avanti all’infinito.

Ma lascio parlare…anzi, cantare lui.








13/02/2009

Josep Carreras International Leukemia Foundation on Youtube

Da qualche tempo ormai, come il Gran Teatre del Liceu, anche la Fundació Josep Carreras par a la Lluita contra la Leucèmia ha trovato il proprio spazio su Youtube.


E' possibile iscriversi al canale, guardare i video della Fondazione, e molto altro. Sono diffusi i video riguardanti i piani dei pazienti, specialmente bambini, una volta guariti. Perchè bisogna crederci e lottare fino in fondo con tutti sè stessi, come dice Josep: se c'è una possibilità su un milione... è la tua!
ECCO IL LINK

11/02/2009

Josep e la sua Voglia di Vivere

Penso che sia ammirevole, davvero, che Josep svolga assieme a quella professionale, un’altra attività parallela: alcuni di voi avranno già letto, di questa visita al signor Michael Hannagan, un paziente di Leucemia. È difficile, a cospetto di due occhi che soffrono e che hanno sofferto trovare le parole giuste, parole che non siano inutili… solo chi ha provato, chi sa cosa significa soffrire, e sa cosa significa lottare, e vincere può permettersi di animare con le parole più indicate.

Sono passati più di vent’anni da quando Josep si trovava nella stessa situazione, e di certo non ha dimenticato cosa comporta soffrire di Leucemia… ma il suo modo di dare coraggio, al di là della musica, si incentra sul “Guardate come ci si sente, una volta finito l’incubo”, perché anche questo, Josep, se lo ricorda bene: lo ha vissuto, lo ha raccontato, lo ha scritto… con uno stile semplice, ma che va dritto al cuore.
Senza essere uno scrittore professionista, ma senza smettere di essere un artista, ha marchiato le pagine della sua autobiografia con straordinarie emozioni. “Se solo una persona traesse coraggio e beneficio dalle mie parole, allora la mia decisone di raccontare tutto sarebbe premiata” questo scrive nel secondo capitolo. È un libro che consiglio a tutti, non solo ai fan… soprattutto a quelli che hanno dimenticato cosa sia la gioia di vivere, quel sentimento, quell’emozione senza vincoli, che ha stravolto la sottoscritta portandola a tradurre il tutto dall’inglese. Sì, il libro l’ho letto in inglese.

Vorrei riportarvi qualche frammento, scritto poche ore prima del suo secondo debutto: il recital all’Arc de Triomf di Barcellona.



Una giornata magnifica – la mia giornata. Stasera canto ancora nella mia amata Barcellona. Mi sento vivo! Preoccupazione, paura e dolore – oscuri compagni di malattia – mi hanno lasciato. L’incubo è finito. Le mie ultimissime settimane sono state serene, piene di gioia e speranza.
La mia battaglia contro la leucemia è iniziata solamente un anno fa, ma quei lunghi mesi crudeli di terapie sembrano lontani anni luce. Sono sopravvissuto al periodo più spietato della mia vita – e adesso sono qui. E ancor di più, posso cantare. Sono tornato ad essere completamente me stesso. E’ veramente il mio giorno – il più felice della mia vita! Ho addirittura intenzione di provare a cantare meglio di prima. Voglio dire al mondo dell’opera, a tutti quelli che conosco, che amo e che vivono l’opera “Guardate! Sono tornato! Sono ancora qui con voi!”
E’ quantomeno impossibile per me descrivere l’emozione nel sentirmi così vivo. Voglio urlare di gioia e vorrei che il vento portasse il mio messaggio in ogni angolo del mondo. Voglio ringraziare la scienza ed i medici, voglio ringraziare la mia famiglia. E voglio ringraziare Dio. Mentre mi stavo sottoponendo alle cure avevo a disposizione un tempo interminabile per pensare. Ogni giorno il Suo vero potere mi appariva sempre più evidente e alla fine ho scoperto che credevo profondamente. È ovvio ora per me che la paura non è una ragione sufficiente avere fede. Non dovremmo aspettare un evento tragico per metterci in ginocchio.

Il concerto di stasera è un desiderio che diventa realtà. Non riesco ad immaginare un modo migliore per ringraziare le persone che mi hanno aiutato così tanto. Voglio cantare per loro lasciare che la mia voce esprima la gratitudine nel mio cuore. (…) la cosa più eccitante per me stasera – e quella cui tengo di più – è quella di riuscire ad abbracciare il pubblico con la mia voce, per dire a ciascuno “Ti sono grato per l’immenso supporto e l’affetto durante la mia esperienza passata; è stato di grande conforto. Lasciate che canti per voi, per ciascuno di voi. È il mio modo per dire ‘Grazie.’ ”

Ho pensato a lungo a questa sera, provando a immaginare come sarebbe stata. Come mi sarei sentito mentre passando sotto l’Arco di Trionfo di Barcellona?


WATCH THE VIDEO


Lo avete visto, ecco come s’è sentito. Una forte commozione intrisa in brani eloquenti come “T’estimo”… quale apertura più adatta? o il celeberrimo Nessun Dorma, l’inno di un vincitore. O anche L’Emigrant… forse questo brano catalano di Vives va preso un po’ con le pinze: l’ultimo verso in particolare, in quell’occasione, quasi avrebbe potuto essere sottratto dal suo naturale contesto se cantato da un uomo, che per mesi è stato lontano dalla sua patria, per malattia… lottare contro la morte lontano dalla patria amata, è come per un bimbo privato della mano della madre nel percorrere una strada scoscesa.

Qui potete trovare il testo e ve ne regalo una versione particolare, un duo con Montserrat Caballé, la sua madrina… che al suo secondo debutto, non poteva mancare. Un cuore di rose e non solo a dimostrarlo.



Dolça Catalunya, patria del meu cor,
quant de tu s’allunya d’anyorança és mort.
(…)
Estic malalt, mes ai!, torneu-me a terra,
jo hi vull morir!

Certe parole, dopo quello che lui aveva vissuto, potrebbero arrecare tristezza, potrebbero far versare lacrime per quel dolore, per quella vita appesa a un filo… per la paura che, quel recital all’Arc de Triomf non ci sarebbe mai stato.
Ma era lì, colmo di felicità, con i suoi occhi lucidi e la sua voglia di vivere, di cantare ancora.

Tutto questo, dopo vent’anni…traspare ancora.

07/02/2009

Brisbane: review vs. review (Video Visit Michael Hannagan)

Mi scuso per lo scarso apporto di notizie degli ultimi giorni, nonostante la colpa non sia da attribuire alla sottoscritta. Non sono mancati, infatti, articoli che annunciassero le date di questo tour nel Nuovo Continente: articoli su articoli, ripetitivi, troppo ripetitivi. Quello che invece tutti volevano sapere, ovvero...lo svolgimento di queste serate, al contrario, sembra un optional. Qualcosa è giunto alle mie orecchie, per vie traverse, e più traverse... e chiedo scusa se non ho potuto farne un post, in quanto non avrei potuto segnalarvi alcuna testimonianza di quanto affermato. Niente di preoccupante... solo i miracoli di Facebook. Se avete letto le NEWS FLASH sapete a cosa mi riferisco.

E quando finalmente, dopo tanta attesa, così tanta che Godot era in anticipo in confronto (la letteratura inglese mi perseguita ultimamente)... una critica è arrivata, non da sola, bensì seguita da una controcritica che smentisce la critica.

Non vi pare interessante?


Ecco la cronaca del concerto di Brisbane di venerdì.
Mentre qui, vi posto la controcronaca smentitrice di Carol Ashton, una spettatrice coraggiosa, esemplare. Ce ne fosse di gente così.


Did you actually attend this concert? Jose and Fiona complemented each perfectly on stage. No-one outstaged anyone else. It was a professional partnership. There was humour, romance, and warmth from the performers to the audience which was appreciated and the warmth reciprocated. Senor Carreras particularly received wildly enthusiastic standing ovations for most songs from the middle of the second half of the concert and on through the encores. Men and women were clapping hands in the air to better convey their enthusiasm, and stamping their feet to try and secure another encore.
I am not sure how you managed to acquire such a negative view of a truly satisfying and lovely evening’s entertainment or how you could give such a lucklastre impression of the audience’s reaction.
Grey haired audience? Seniors with mobility issues? We can actually manage to sit in comfortable seats in airconditioned auditoriums and enjoy music quite easily. It’s not difficult at all when you consider the talent and artistry of Senor Carreras, Fiona Campbell and the ASO.
My advice? Ditch the cynicism and listen with your heart. You’ll enjoy concerts more, I think


Esatto.

Preferisco non esprimermi, ognuno può pensare come vuole e avere l'impressione che vuole.

Senza nulla togliere al talento del mezzosoprano Fiona Campbell, mi rifiuto di credere a una scarsa presenza scenica e drammatica di Carreras. Il fatto di assentarsi tra un brano e l'altro che cosa significa?

Dubito, inoltre, che il pubblico di Carreras abbia totalmente i capelli grigi... certo, non avranno tutti vent'anni come me, ma un'affermazione di questo genere, con l'aggiunta di scarso entusiasmo imputato a difficoltà motorie, mi sembra quanto meno ridicolo, e offensivo nei confronti dell'intelligenza di chi legge. Mi appello al buon senso dei lettori.


Un grande successo ad Adelaide. Un dato certo, proveniente dal direttore, M° Miquel Ortega, che decanta l'abbondanza degli encores, ben sei! E questo è lo scarso entusiasmo? Si sarà smarrito a distanza di qualche chilometro.


A metà tra le due date, Josep ha interrotto brevemente l'attività concertistica per dedicarsi a quella prettamente umanitaria, ovvero l'incontro con un uomo che, come lui, ha sofferto di Leucemia. I dettagli li trovate nei link in Flash News qui a fianco.
Alcune foto attestano questo incontro.
E qui potete accedere al video della visita al ignor Michael Hannagan.

Una frase può simbolicamente riassumere: "Never give up!"

02/02/2009

Photos between New Zealand & Australia

In attesa di notizie più specifiche vi lascio con queste due foto, pubblicate sul sito dell'agente di Josep, Mr. Michael Storrs.

(New Zealand: Anna Leese, Michael Storrs e "Josep... & his mobile")


(Australia, Adelaide: Adelaide Simphony Orchestra, M° Miquel Ortega, Fiona Campbell & Josep)