27/03/2009

Entrevista sobre la Lucha contra la Leucemia

A circa un mese di distanza dalla presentazione della Campagna di sensibilizzazione "Cuéntanos tu plan", è possibile ascoltare quest'intervista che Josep ha dato presso CADENASER.




(click to listen to the interview/ pulsa para escuchar)

Batalla a la leucemia

Maria ne ha realizzato la traduzione completa in inglese. Grazie Maria!!!

24/03/2009

Carreras: l'anti Duca di Mantova

Come potete vedere, dagli Usa non arrivano notizie dai media... solo voci, voci di fan che condividono il loro entusiasmo per i recital cui hanno assistito: come ci si aspettava, sono tutti molto positivi, parole dalle tinte vivaci e lucenti di euforia e approvazione. Niente articoli di giornale scritti tanto per riempire spazi vuoti. Per fortuna.
Fortunati, coloro che hanno potuto assistere a questi recital... c'è gente qui che, come me, sta ancora aspettando "il suo turno". Josep torna!!!

Ma per intrattenervi dopo qualche giorno di silenzio volevo proporvi questo celebre brano di una grande opera verdiana, la prima della trilogia: RIGOLETTO.

Si tratta di un'opera che, per quanto ne so io, Josep non ha interpretato se non nei primissimi anni della sua carriera. Chissà perchè. Eppure La Donna è Mobile lo ha accompagnato fin dalla più tenera età, e se non ricordo male, da bambino i suoi compagni a scuola lo chiamavano "Rigoletto" per questo motivo, nonostante tutti sappiamo che il personaggio che il tenore interpreta in quest'opera è il Duca di Mantova, o Gualtier Maldé, come mi piace ricordarlo.


Sarà che, con tutta onestà, dal mio punto di vista si tratta di un personaggio che non rispecchia per niente il temperamento di Josep... ma mi sembra di avervi già fatto questo discorso.
Preferisco ricordarlo, come vi dicevo, conlo pseudonimo "Gualtier Maldé" perchè è quello che lui usa quell'unica volta in cui si credeva "quasi spinto a virtù", l'unica volta in cui forse il suo cuore si riscattava per mezzo di sentimenti autentici. Falso allarme.
Il Duca mantiene fede alla sua natura, quella che per fortuna non è propria di tutto l'universo maschile, altrimenti sarei costretta a tenermici a dovuta distanza.

L'avrete capito che non stimo per niente il Duca, ma purtroppo Rigoletto è un capolavoro, un assoluto capolavoro che porta il nome di Giuseppe Verdi: delizia per le orecchie e per il cuore... finale a parte in cui, a mio avviso, Verdi è stato un pò crudo, ai limiti del macabro.
Ascoltare Josep che canta quest'opera mi fa mettere da parte il mio risentimento, per privilegiare ciò che rende quest'opera qualcosa di sublime.

Ed oggi, proprio oggi... ci sono versi che non mi lasciano pace.

Qui, si ben, rammentomi
O bella ti incontrai
Mi piacque di te chiedere
E intesi che qui stai
Or sappi che da allora
Sol te quest'alma adora
(...)
Ogni saggezza chiudesi
nel gaudio e nell'amore!

L'avrete riconosciuto: si tratta del pezzettino appena prima della celebre "Bella Figlia dell'Amore", aria incantevole... cantata da Josep sembra addirittura sincera, quella sincerità che paradossalmente sembra opporsi alla dichiarazione consapevole e coerente del Duca "Sì, un mostro son", al sentirsi dire di possedere un'aria libertina.
Sarà che sono innamorata perdutamente di questa voce, ma mi sembra quasi possibile che da sola basti a ribaltare i canoni di un personaggio, ahimè, per nulla degno di ammirazione.

A voi...



19/03/2009

Avui... Sant Josep!!!

Brave, mi avete preceduta! Volevo fare il post, ma ero in crisi con la scelta della foto. Mancava solo quella! Ma alla fine ho scelto.
Questa che potrebbe sembrare l'apparizione di "Sant Josep", in realtà è un foto montaggio di un'immagine dell'Herodiade del 1984.

Che dire quindi? Non so se sia dappertutto così, ma noi italiani oggi festeggiamo anche tutti i papà, perciò...

MOLTISSIMES FELICITATS JOSEP

...pel nom que portes i pel pare meravellós que segur que ets!

E dopo questo ennesimo tentativo di dire due parole in una lingua che non so parlare... (si accettano correzioni!)... lascio spazio agli altri auguri!

18/03/2009

Naples Recital Review: l'importanza dell'informazione

Dopo giorni di silenzio è giunta una presunta review sul recital di domenica scorsa, a Naples, in Florida, USA.
Cliccando qui la potete leggere.
Premetto che non è mia intenzione fare l'avvocato di nessuno. E' una funzione che non mi concerne, senza contare che non lo ritengo per niente necessario, soprattutto se le "accuse" non sono che il parto di "pigrizia d'informazione".

Il titolo è già indicativo, ma vi invito a continuare a leggere. Secondo l'articolo, il recital è stato apprezzato solamente da 1/3 del pubblico. E fino a qui, non c'è molto da fare: è legittimo che ognuno abbia la sua opinione e possa esprimerla in piena libertà. Leggendo però, vi accorgerete che di quel "Three different audiences", due dei quali non hanno gradito molto, ne sono stati menzionati solamente due. Dato che la matematica non è un'opinione... ma trascuriamo questi dettagli, andiamo oltre.

Come è vero che ognuno deve sentirsi libero di esprimere la propria opinione, lo è altrettanto il fatto che prima di sentenziare mettendo in discussione la qualità del programma proposto dagli artisti, BISOGNA INFORMARSI.

Viviamo un'era di grande avanguardia, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia e l'informazione, e se solo a qualcuno sfiorasse lontanamente l'idea di saperne di più, quindi di informarsi, sul tipo di repertorio che propone un artista. A questo punto uno è libero di stabilire se questo può o meno incontrare il proprio gusto. Non mi pare tanto astruso, no? Anzi, mi sa di paradossale assistere a un recital di un tenore, -che qualcuno... perchè non ha mai pensato all'opportunità di informarsi... tutt'ora conosce come "the other one" nelle sue più disparate varianti - aspettandosi di vederlo apparire con la divisa di un Don José, o con in mano cuffietta rosa.

Josep Carreras da anni privilegia un repertorio più leggero, tra brani italiani, napoletani, zarzuelas, e brani della nativa Catalunya, su cui tanto quest'articolo sembra rimarcare. Cosa c'è di male nel voler proporre brani nella propria lingua rendendo omaggio alla propria patria?
E... l'ironia sull'inflessione linguistica, sull'accento... dopo un pò, lasciatemelo dire, lasciano il tempo che trovano. Da che pulpito, poi.

Mi rifiuto, inoltre, di credere che il presunto "1/3" siano un gruppo di catalani che in massa hanno volato fino in Florida per assistere al recital del loro compatriota.

"Nessuno pretende che canti 'La Donna è mobile' come faceva da quando aveva sei anni"... e allora cosa? Cosa ci si aspettava? Ecco cosa ci si aspetta... che si rivaluti l'importanza dell'informazione.

A "dry tone"... beh, dopo un'allergia può anche starci, no? Ma forse per alcuni è impensabile apprezzare anche solo il fatto di voler cantare comunque pur non essendosi ristabilito completamente... sempre a quanto leggo eh, io non ho assistito, mi rapporto solo ai contenuti di quest'articolo.

A questo punto mi stupisco di come a West Palm Beach davanti a un artista che dice rammaricato "stasera non posso continuare" si abbia risposto con un'ammirevole ovazione in piedi.

L'articolo conclude mettendo anche in discussione il rapporto qualità/prezzo, con un'ironia di dubbio gusto. Per rendere giustizia al prezzo del biglietto, qualcuno suggerisce che danzi almeno un paio di volte... certo, per rendere il tutto più divertente e meno noiso per chi non capisce una parola di catalano.

Ma sempre qui torno: l'informazione è preziosa. Spesso occorre informarsi prima di mettere mano al portafoglio: qualcuno l'ha fatto, ha deciso di andare, o "rischiare" e ha gradito. Ci si informa, si decide se ne vale la pena: nessuno è obbligato ad andare e a comprare biglietti, chi non se la sente... si trovi un'alternativa per quella serata.
Chi, tra i "delusi" non si è informato, per superficialità, o per buona fede, paga l'essersi concesso questo lusso per pigrizia o per non saper resistere al fascino del rischio.

14/03/2009

Abril: Josep ofrece cuatro recitales en Castilla y Leon

Come già annunciato nel box a destra, Josep nel mese di Aprile offrirà quattro recital nella Comunidad de Castilla y León sponsorizzato da Obra Social de Caja España. Il tour inizierà a Valladolid il 14 di Aprile, presso il Centro Cultural Miguel Delibes, per poi proseguire a Palencia, il 17 al Teatro Ortega, il 19 Auditorio Ciudad di León , per concludersi il martedì 21 a Zamora, al Teatro principal.
Le seguenti fonti riportano la notizia. Grazie anche a Teresa e Maria!
"Un Carreras a petto scoperto" afferma il suo rappresentante e fratello della madre dei suoi figli, Martín Pérez, spiegando che solitamente i solisti tendono ad evitare tale forme di concerto: Carreras infatti è abituato a cantare recital davanti a un vasto pubblico, mentre per queste occasioni canterà per un numero decisamente più ristretto, tra le 300/350 persone, e per questo motivo Carreras si sente molto emozionato per avere l'opportunità di avere un dialogo diretto con un pubblico così vicino.
Il presidente mostra la propria gratitudine a coloro i quali sono coinvolti nell'organizzazione di questi recital, sostenendo che solo schierandosi a lato della cultura è possibile concretizzare eventi di queste caratteristiche.
Il tenore, accompagnato dal suo pianista Lorenzo Bavaj, offrirà un repertorio di più o meno 17 brani tra canzoni napoletane, catalane e spagnole di "grande difficoltà e valore" dei secoli XVIII, XIX, XX.
I biglietti sono disponibili da ieri e il prezzo varia dai 18€ ai 58€, e alcuni posti saranno disponibili anche sul palco stesso, al fine di ricreare un ambiente più intimo.
Valladolid: Auditorio Miguel Delibes, el martes 14 de abril a las 20.00 horas.
Palencia: Teatro Ortega, el viernes 17 de abril a las 20.30 horas.
León: Auditorio Ciudad de León, el domingo 19 de abril a las 20.30 horas.
Zamora: Teatro Principal el martes 21 de abril.

13/03/2009

Josep's recovered: he's going to sing tonight in Miami!

Buone notizie! Per tutti! Sia per quelli che assisteranno stasera al recital a Miami, sia per coloro che si interrogavano sulla realizzazione di questo recital, sia per quelli cui, come me, basta sapere che sta bene.
E' stata un'allergia a impedire a Josep di portare a termine il suo recital a West Palm Beach, ma dichiara di essersi ripreso, così da poter cantare stasera come previsto.



Lo annuncia quest'articolo di The Miami Herald: grazie Maria!

Stasera condividerà il palco con il soprano Elizabeth Caballero, che a 19 anni aveva conosciuto Luciano Pavarotti, in quanto finalista nel Luciano Pavarotti International Voice Competition: Big Luciano l'aveva così definita "...a diamond, a diamond that needed to be polished".
Josep racconta che ama offrire recitals, in quanto vi riconosce una sfida particolare. Diversamente dall'Opera, in cui per tutta la funzione il cantante si identifica con il personaggio che rappresenta, addirittura è protetto dal costume che indossa, in un recital il cantante ha la sensazione di essere nudo, ma soprattutto si mette in gioco dimostrando la sua versatilità: ogni canzone è una storia diversa, che il cantante racconta, spesso in diverse lingue e in diversi stili, in un'unica sera.
E nei recital Carreras spesso include brani in Catalano... "magari una scelta un pò egoista - dice - ma sicuramente un enorme piacere e soprattutto... il mio accento è perfetto!". E come dargli torto.

Ma l'amore per questa forma, di certo non gli preclude di pensare a tornare sul palco dell'opera: "...that doesn't mean at all that one day, a good opportunity will arise, with the right title, in the right place, with the right people. . . . I would consider singing some opera again.". E noi lo sappiamo che se compirà un passo del genere, ne varrà veramente la pena.

Josep conclude affermando la necessità di supportare la ricerca in qualsiasi campo, sia artistico sia scientifico: l'uno apporta una migliore qualità di vita dal punto di vista spirituale, l'altro... indispensabile per qualsiasi cosa.

12/03/2009

Great duet from Lucia di Lammermoor

Non mi va di stare con le mani in mano, anche se sono sprovvista di news. Non intendo attendere passiva le notizie che comunque, prima o poi, giungeranno... perchè qui non solo si diffondono informazioni che riguardano Josep Carreras, ma soprattutto si celebra la grande musica. La verità è che vorrei tanto sapere come sta il mio adorato tenore... spero con tutto il cuore che si sia ripreso.
Intanto che aspetto insieme a voi di saperne di più, vi propongo questa perla: il duo del primo atto della Lucia di Lammermoor di Donizetti (visto che da qualche settimana è un'opera che si nomina spesso e sovente), "Sulla Tomba che Rinserra - Verranno a Te sull'aure", con una Lucia di eccezione... la magnifica, divina, ineguagliabile Montserrat Caballé, ed il mio Edgardo preferito... Josep. La registrazione è del 1977, se non mi sbaglio.


Vi dico subito che non c'è un motivo preciso per cui ho scelto di parlarvi di questo brano in questo preciso momento. Il mio lettore l'ha riprodotto per caso, e io... non tanto per caso mi sono lasciata travolgere da cotanto splendore: un matrimonio vocale, un'intreccio unico, Montserrat e Josep... come la fusione tra cielo e mare all'orizzonte, in una splendida giornata di sole. D'accordo la smettto con questa presunta vena poetica, tendenzialmente romantica, e forse anche al limite del patetico.

E vi lascio a LORO.


PETONS, JOSEP!!!

10/03/2009

La tosse ostacola la voce di Carreras che interrompe il Recital al Kravis Center (FL)

Il recital di ieri sera al Kravis Center di West Palm Beach, Florida purtroppo non è giunto a conclusione come il pubblico e tutti noi ci aspettavamo; Josep ha cantato per circa quaranta minuti, ma non si trovava nelle condizioni di salute necessarie per portarlo a termine interrompendo così il recital durante l'introduzione al piano di Lorenzo Bavaj della canzone D'Oreneta, del compositore catalano Enrico Morera: “Ladies and gentlemen, thank you for the respect you have shown us tonight, but I don’t think you are going to enjoy this. I’m certainly not enjoying myself. I promise to come back as soon as I can to sing for you” ha detto inchinandosi dinnanzi al pubblico del Kravis Center che, apprendendo delle difficoltà riscontrate dal tenore, lo ha incoraggiato con un'ovazione.


Josep sembrava non avere problemi cantando all'inizio del recital il brano di Mercadante Lu Cardillo, ma durante l'interludio al piano di Era de Maggio, di Mario Costa, il tenore tentava di placare i ripetuti colpi di tosse con il fazzoletto davanti alla bocca.

Josep è ritornato sul palco dopo una pausa per eseguire un trio di brani di Tosti che ha cantato più che dignitosamente: Il Segreto è stato privato del secondo ritornello, eseguito solo con il pianoforte la tecnica e l'esperienza hanno fatto in modo che l'intonazione non ne risentisse assolutamente, permettendogli così di mostrare ancora una volta la grande capacità espressiva nell'interpretazione drammatica di Ideale e in quella di Marechiare, che deve però aver affaticato ulteriormente la voce.
Il pubblico si era accorto, quindi, del disagio che aveva colto Carreras il quale, dopo aver cantato i primi versi del brano di Morera con grande partecipazione emotiva, ha alzato il braccio e interrotto il recital, spiegando la situazione e promettendo al pubblico di cantare per loro appena possibile.

La fonte da cui abbiamo appreso la notizia (click here to read the article) afferma che in un'intervista telefonica che ha avuto luogo lo scorso venerdì, la voce del tenore non presentava alcun problema: deve quindi trattarsi di un problema recente.
L'esito di questo recital solleva interrogativi sul fatto se il recital successivo che dovrebbe tenersi venerdì a Miami al Knight Concert Hall At The Adrienne Arsht Center si terrà o meno.
Staremo a vedere.

Nonostante la voce divina, i cantanti, Josep in questo caso, sono sempre esseri umani, non dimentichiamocelo: capita di raffreddarsi, no?

Auguro a Josep con tutto l'affetto una pronta guarigione, spero si riprenda presto.

CUÍDESE JOSEP, ¡QUÉ ESTÉ MEJOR LO ANTES POSIBLE!
T'ESTIMEM SEMPRE!

06/03/2009

Josep en "En Noches como esta": un catalán universal!

Per prima cosa tengo a ringraziare chi di voi mi ha contattata privatamente segnalandomi il link che sto per pubblicare riguardo il programma trasmesso ieri sera in seconda serata su TVE1.


Grazie, gracias, danke... Marta, Maria, Maria Teresa e Eva. Sono veramente contenta che si instaurino collaborazioni di questo tipo, anche da parte di coloro che non si sono mai esposti pubblicamente commentando. Ringrazio di cuore e invito chi già non lo facesse a partecipare attivamente alla vita di questo blog, in nome dell'ammirazione per Josep Carreras.



Il video è stato pubblicato nella pagina, come era abbastanza logico, di RTVE.ES.



Le cose semplici mi piacciono. Quelle troppo semplici un pò meno: non mi accontento quindi di lasciarvi il link, ma intendo commentarlo un pò... intanto che lo ascolto.


Josep sembra essere la "parola magica". E' così che vuole essere chiamato il nostro tenore, come è logico, essendo nato a Barcellona. Tra l'altro anche io lo chiamo così, quindi sono in pace con me stessa!

"En noches como esta"... già, come quella del marzo 1988 quando Placido Domingo lo ha riportato inaspettatamente sul palco del Liceu, un reincontro molto speciale, dopo nove mesi trascorsi in ospedale, con il Teatro che più si è rivelato significativo, non solo nella sua carriera, ma in particolare dal punto di vista emotivo, strettamente personale: il teatro che lo ha tenuto a Battesimo da bambino e che ha consacrato la sua carriera per cinquant'anni, ormai cinquantuno. Forse la più lunga ovazione mai ricevuta!

A ventidue anni dalla dignosi di Leucemia, la parola "cancro", commentano i due, si avvicina attualmente più alla parola "vita" e questo non solo si deve al progresso e ai risultati della ricerca scientifica, ma anche al processo di sensibilizzazione che ha interessato questa patologia.

Josep parla di debito con la scienza, e con la società che lo ha sostenuto con grande sensibilità ed affetto: un debito che lo ha spinto a ricambiare sia appoggiando la ricerca, sia facendosi ambasciatore della speranza concreta di come sia possibile guarire. Il presentatore approfitta così per riproporre la presentazione della nuova campagna della Fondazione Josep Carreras che lotta contro la Leucemia, attraverso lo spot di David: è significativa la luce negli occhi del tenore, nel guardare le immagini di questo bambino, che desidera cose che per un bambino sano dovrebbero appartenere alla quotidianetà, come giocare a calcio, studiare... questa luce che riflette l'impegno e la determinazione a realizzare i desideri di questo bambino, come quelli degli altri pazienti che stanno lottando per la propria vita.

Si riaccenna ciò che riguarda la donazione di midollo osseo, i 72 mila donatori di Spagna che rientrano nei dodici milioni del registro internazionale che consentono quindi la possibilità di effettuare donazioni e trapianti a vantaggio di pazienti che magari risiedono dall'altra parte del mondo. Josep Carreras: un uomo che sfrutta la propria popolarità in modo encomiabile!

Ma l'attenzione si rivolge ora a un'altra notte, quella del 7 Luglio 1990, dove presso le Terme di Caracalla in Roma si è tenuto il primo, storico, leggendario concerto dei Tre Tenori. Josep sorride e guarda concentrato le immagini nello schermo di uno dei concerti, chissà un pò più recente rispetto a quello menzionato, che lo ha visto come "collante" tra Plácido Domingo e Luciano Pavarotti, che a partire da allora hanno avuto modo di arricchire la loro relazione anche dal punto di vista personale. Josep afferma di avere tuttora un rapporto magnifico con Domingo, di aver potuto cantare con lui addirittura poco tempo fa, in occasione del suo compleanno (21 Gennaio); in queste affermazioni traspare l'affetto e la grande ammirazione per il collega che interviene nel programma in collegamento telefonico da New York, dove coglie l'occasione per complimentarsi con Josep per la sua attività straordinaria che da vent'anni porta avanti, intrecciata a quella professionale, altrettanto straordinaria, sottolineando in particolare il modo incredibilmente altruista ed ammirevole con cui Carreras ha approfittato di questa seconda possibilità che gli ha dato la vita.

Il primo piano sul volto di Josep ne mette in luce l'umiltà, la timidezza e la sincerità con cui si appresta a ringraziare l'amico, sottolineando il fatto che Plácido Domingo stesso non si è mai tirato indietro quando si trattava di "altruismo", ovvero che ha contribuito nell'attività della Fondazione.

Per quanto riguarda il concerto dei Tre Tenori, anche Plácido ne pone in rilievo l'assoluta positività, il divertimento sia da parte loro sia del pubblico, ed il successo straordinariamente incredibile che ha sorpreso i tre protagonisti stessi, i quali erano convinti dell'assoluta unicità dell'evento, ossia, dell'occasione di un unico concerto. La storia non ha voluto così, anzi... se da un lato ha sollevato polemiche, dall'altro ha incrementato il numero degli appassionati d'opera (sì, me compresa!). E sembra tanto ovvia quanto poco presa in considerazione l'affermazione di Plácido "Se non è di suo gradimento, non venga", che suscita un sorriso di complicità e di approvazione nel tenore catalano, sempre in primo piano tanto che risulta inevitabile tuffarsi nell'intensità di quello sguardo.

Plácido conclude la conversazione in modo molto divertente, ovvero manifestando il suo desiderio che la Coppa Europea di calcio si concluda con una finale tra Real Madrid e Barça, rispettivamente le squadre del cuore dei due tenori; Josep si raccomanda ironicamente che Plácido non anticipi il risultato, date le sue preferenze, ma lo stesso vale per lui, che una preferenza ce l'ha, e anche particolarmente spiccata. I due si concedano con un abbraccio che Josep promette di dare realmente nel giro di due settimane a New York, (dato il suo Tour in USA) e Plácido ancora una volta manifesta la sua ammirazione per Josep, sottolineando le sue qualità umane che si riflettono nel suo impegno umanitario. è incredibile come questi due uomini straordinari riescano ad emozionarmi anche solo parlando tra di loro, dimostrando ancora una volta di quanto la loro ammirazione e affetto reciproci si basino so una solida sincertità.



Josep afferma successivamente che il sentirsi "Catalán" e tifare per il Barça sono due aspetti che vanno spesso di pari passo, anche se non tutti i Catalani sono tifosi del Barça, ma "nessuno è perfetto", conclude con ironia.

Un'altra sorpresa inaspettata è il messaggio del difensore e capitano del Barça, Carles Puyol, il quale invia un abbraccio al tenore, con la speranza che al termine della stagione si possa festeggiare la vittoria di qualche titolo: Josep non si risparmia nel descrivere questa figura carismatica di fondamentale rilievo per la squadra, mettendone in luce tutte le qualità.

Cambiando totalmente discorso racconta quando aveva risposto a tono tirando la barba a un critico che aveva abusato della sua pazienza provocandolo con affermazioni di pessimo gusto, dopo l'esecuzione di un brano di Carmen nel Teatro de la Zarzuela a Madrid: un "peccato di gioventù" di cui si è pentito e che non rifarebbe, nonostante l'occasione lo meritasse. E noi siamo d'accordo. Un consiglio si è però rivelato determinante per la sua carriera: mai discutere con un soprano!


E nel ripercorrere la carriera di Carreras (non è un gioco di parole) è inevitabile il riferimento al ruolo che vi ha avuto il gran soprano Montserrat Caballé, una "sorella maggiore", come Josep ha affermato più volte, e come ripete mentre lo schermo mostra una vecchia funzione de La Bohème al Liceu, 1980 che lo ritrae con i suoi folti capelli e le guance piene in tutto il suo splendore, a fianco di Montserrat, un'artista, una donna che ha sempre creduto in lui e nelle sue possibilità fin dall'inizio, esercitando una funzione determinante nello svolgimento del suo percorso artistico.

Fondamentale il ruolo della Caballé, come altrettanto è stato quello del Gran Teatre del Liceu, come già aveva affermato all'inizio del programma: il teatro che gli ha permesso di conoscere l'Opera.

Il presentatore intende riproporre l'immagine del bimbo di 8 anni che era Josep, il quale sorride nel rivedersi, nel cantare a suo modo La Donna è Mobile per la Radio Nacional Española, accompagnato al pianoforte dalla sua maestra, Magda Prunera, madre di un suo amico di infanzia.

Un aneddoto dopo l'altro: si passa alla prima vera pagina del libro che racconta il sodalizio tra Josep e il canto, ovvero il film "The Great Caruso" e Mario Lanza, un artista carismatico che ha acceso quel fuoco dell'arte dentro quel bambino che, da allora ha alimentato la sua passione fino a diventare quello che è stato e che continua a essere.

Una nota dolente conclude l'intervista, l'incendio del suo amato Liceu nel 1994: tremende le immagini che si susseguono nello schermo, che immagino tutti i Barcellonesi, gli amanti della Opera, ed i professionisti che fanno parte di questo mondo, ricordino con grande sofferenza; per Josep, è stato come se stesse bruciando la sua casa.

Josep quindi un bambino prodigio... un adulto prodigioso... sarà quindi un anziano prodigio? No, l'unica cosa che Josep si augura, tra la vecchiaia gloriosa, abituale e decrepita...di rientrare nella seconda categoria.

05/03/2009

Josep Carreras, esta noche en TVE1

Per i fortunati che hanno la possibilità di vedere questo canale, stasera alle 23.40, per circa 50-55 minuti, Josep Carreras parteciperà alla trasmissione "En Noches como esta", insieme al diplomatico Inocencio Arias, in una conversazione con Juan Ramón Lucas. Il tenore catalano percorrerà le tappe della sua carriera professionale.

Che io sappia attraverso internet è possibile vedere in diretta solamente il canale 24 HORAS, che però non trasmetterà il programma. Se qualcuno ne sapesse di più e conoscesse un modo per seguire la trasmissione attraverso la rete, per favore ci informi.

Qui potete leggere l'annuncio nel dettaglio, pubblicato da Diario de Mallorca.
E questa è la traduzione in inglese. Grazie Maria!!!


Juan Ramón Lucas will talk with Josep Carreras and Inocencio Arias during the Spanish televison program "En Noches como esta" (On nights like this one).
Catalan tenor Josep Carreras and diplomatic Inocencio Arias, will be chatting tonight with Juan Ramón Lucas, during TVE 1 program "En Noches como esta" (On nights like this one). The program will be broadcast after the program "Águila Roja", (The Red Eagle).
Josep Carreras sang the first time when he was eight years old. He performed "La Donna e mobile" in a Spanish radio and until the present never stoped doing so.
Carreras first major success came by the hand of another great Catalan singer, Montserrat Caballé, who invited him to be part of a "Lucrezia Borgia". And then he sang again with Montserrat Caballe in the opera "Mary Stuart."
In 1987, at the height of his powers, Jose Carreras contracted leukemia. He was able to overcome it thanks to a tortuous treatment and a bone marrow transplant and a year later, he founded the José Carreras International Foundation for the fight against this disease.
Inocencio Arias, who entered the diplomatic career in 1967 has had many destinations such as Bolivia, Algeria and Portugal and was spokesman for the Office of Diplomatic Information for several years.
During the Aznar Government, when speaking in the Escorial summer courses, Inocencio Arias made some statements pointing out that if there were no weapons of mass destruction in Iraq, all the grounds and reasons of the decision would be lost and the war would be intensely questioned.
Arias has been appointed by governments of different political parties to take on responsibilities ranging from Secretary of State for International Cooperation and Ibero-American Affairs to Secretary of the Ministry of Foreign Affairs.

03/03/2009

Il Nessun Dorma di Carreras chiude il sipario della fiction "Puccini"

È bello ogni tanto vedere qualcosa di buono in televisione, visti i tempi che ormai corrono.
Nelle serate del 1 e 2 Marzo, Raiuno ha trasmesso in prima serata la fiction “Puccini” in due puntate, volta ad affrescare l’esperienza biografica del grande compositore di Lucca, tra successi e insicurezze nella via che porta all’affermazione della propria identità.
E pensare che se Maria Teresa non me l’avesse detto, mi sarei persa questa grande occasione: ne approfitto per ricordare che tra le due l’italiana che vive in Italia sono io. Appunto. Stendiamo un velo pietoso.
Vi propongo qui il PROMO.


Alessio Boni a mio avviso ha reso magistralmente sia l’artista, sia l’uomo che si fondevano in Giacomo Puccini, con la musica e l’amore intrecciati indissolubilmente nella sua anima. È stata senza dubbio una scelta coraggiosa, quella dell’attore, di interpretare un personaggio così ricco di sfaccettature. "Puccini non era solo un grande genio – ha spiegato il Boni presentando la fiction- ma un uomo pieno di paure, di ansie ma anche dalla grande forza. Con la personalità voleva toccare il cuore della gente". Boni ha affermato di aver accettato il ruolo per “la forza, per la personalità di Puccini” e per quella “dicotomia” del suo carattere".
"Puccini pensava -ha aggiunto il regista Capitani- di essere sempre in crisi di ispirazione. La sua ossessione per la morte lo ha sempre accompagnato per tutta la vita, la sua passione per le donne era un tentativo per esorcizzarla".
Non ho gli strumenti critici per articolare un discorso mirato ad enfatizzare chissà quale aspetto relativo alla regia o ad altri ambiti, essendo anche mio malgrado poco informata sulla vita di Giacomo Puccini: sapevo ben poco, oltre all’elenco delle opere composte. Quindi diciamo che a stento mi barcameno nella distinzione tra aspetti attinti dalla realtà e tra quelli attinti dall’invenzione. Dico solo che a me, da assoluta profana, la fiction, seppur compressa… (avrebbero potuto diluirla magari in tre puntate) è piaciuta moltissimo.
Ma gli “intenditori” non occupano solamente i loggioni dei Teatri, si sa. Loro sanno cosa è vero e cosa no, cosa è reso bene e cosa no: vi propongo quest’articolo che tratta in modo approfondito gli elementi che hanno suscitato qualche perplessità.

La Turandot… l’incompiuta pucciniana: l’opera che vede la vicenda di questa principessa cinese dal cuore algido, come ben sapete è stata conclusa da Franco Alfano, compositore del “Cyrano de Bergerac”, ed è su questa agonia, su questo smarrimento d’ispirazione che ha giocato buona parte dello sviluppo della vicenda: questa melodia, che faceva capolino solo a tratti… che dispettosa, la vena creativa faceva dissolvere fino a scomparire, è il famigerato “Nessun Dorma”, brano con cui durante la Prima, il leggendario direttore Arturo Toscanini interrope l’opera, un’interruzione brusca che trova le sue radici nella morte di Puccini in seguito a complicazioni durante la terapia del cancro in gola. Ed è su questo finale, tanto criticato in quanto, la realtà vuole che il punto in cui Puccini era faticosamente arrivato a comporre coincide con la morte di Liù, che l’immagine di Puccini si dissolve sulle note della voce di Josep Carreras. Sì, Carreras, “quello dei Tempi d’oro”, come scrivono.
L’articolo che vi ho citato fa riferimento a un “finale non perfettamente filologico”, in quanto tutti forse, spontaneamente sono portati ad associare questo brano alla figura di Luciano Pavarotti, che lo ha reso popolare, simbolo della sua incredibile potenza e facilità emissiva.
Non vorrei causare fraintendimenti, non ho nessuna intenzione di sminuire Luciano Pavarotti… non per niente la storia l'ha definito uno dei migliori tenori di sempre, e inoltre andrebbe anche contro il mio interesse “puntare il dito contro” un patrimonio del mio paese. Io mi permetto solo di dire umilmente che nella versione di Carreras scorgo anche un uomo innamorato, dietro alla coraggiosa determinazione di un principe di portare a compimento i propri propositi. Scorgo una brillantezza unica in quel suo Nessun Dorma, simile a un’alba che splende riflettendosi nel mare. “Quanta poesia!”
Non sempre però la critica e i "profani" adottano il mio umile punto di vista. Anche qui gli “intenditori” trovano da dire? “Un brano che difficilmente si sposa impeccabilmente con la voce di Carreras?”. Perché quindi proprio Carreras?
Evidentemente questo “giudizio” trito e ritrito è stato messo in discussione da questa scelta dalla sfumatura, se vogliamo, significativa, come riporta l’articolo: si consideri il parallelismo dovuto alla tragica esperienza vissuta dal tenore, un Carreras che, come lo stesso Calaf che interpreta in questo brano, vince contro il male che, a sua volta non ha risparmiato un genio della musica come Puccini, seppur lasciando intatta la sua arte.
Inutile dire che al riconoscere nell’immediato la voce di Josep le lacrime mi hanno tradita, confermando per l’ennesima volta questo suo straordinario potere che mi lascia senza difese, che mi spoglia l’anima.
Certamente se avessi scelto deliberatamente di ascoltare il Nessun Dorma venti minuti prima non mi sarebbe successo niente, ma quando le cose ti sorprendono così all’improvviso, senza che tu te le aspetti minimamente, beh… l’emozione smaschera qualsiasi tentativo di contegno.
Ecco il Nessun Dorma che è stato scelto per chiudere il sipario di questa Fiction dedicata al Maestro Puccini.