29/04/2009

Josep anoche en "HORA Q"

Dopo il termine della partita, il turno d'andata della semifinale di Champions League, tra Barcelona e Chelsea, il tenore era ospite della trasmissione Hora Q trasmessa dal canale TV3 della televisione catalana, per commentare la partita, le giocate e le discutibili decisioni arbitrali.

Il programma trasmette parte della conferenza stampa, con le parole dell'allenatore del Barça, Pep Guardiola, e in seguito una carrellata di opinioni dei tifosi che hanno presenziato allo stadio, opinioni piuttosto colorite a tratti, ma ardenti di tifo per la loro squadra del cuore.

Josep con estrema calma, ma come al solito con le idee ben chiare in testa, afferma che il risultato di pareggio 0-0, in casa, non sarà un risultato eclatante, ma rimane comunque promettente, in quanto, al contrario di ciò che è frequente sentir dire, giocare un ritorno di semifinale con questo risultato alle spalle, in trasferta... sarà comunque vantaggioso per il Barça, a cui basterà un pareggio con reti per guadagnarsi la finale.

Manifesta inoltre, il suo ottimismo per le partite future, non solo per il ritorno della semifinale della Champions, ma anche per la partita al Bernabeu di Madrid. Fondamentale dice Josep il gol di Titì Henry a Valencia, garante di un "plus" di sicurezza.

L'ultima parte è dedicata all'illustrazione del progetto, già in corso, preso avvio dall'accordo firmato con la Generalitat de Catalunya, del Institut Internacional de Recerca contra la Leucèmia: Josep ne ha riassunto i dettagli, accennando ai due campus presso Barcelona e Badalona, all'equipe di ricercatori, e al prestigio quale primo instituto di questo tipo.

Gli si fa notare che "Quante belle cose ha fatto per la lotta contro la Leucemia", e lui risponde che se c'è una cosa che ha fatto bene, sicuramente è quella di circondarsi di persone fantastiche che hanno reso possibile tutti questi passi avanti, mirati a sconfiggere questa malattia, che nonostante tutto ancora comporta vittime, soprattutto tra gli adulti. Per finire, Josep mette in luce la "generosità per natura" delle persone, tuttavia c'è sempre più bisogno di donatori di midollo.

E' bello vederlo sempre così a suo agio, spontaneo e composto, sempre pronto a fare dello humor, ma al contempo così umile, equilibrato e pacato nell'esprimere le proprie opinioni, veicoli di messaggi ben precisi.

VISCA CARRERAS!

i evidentment...

VISCA EL BARÇA!!!

22/04/2009

Josep vuelve al escenario triunfando en Zamora!

La nostra speranza ha avuto un lieto fine, e grazie alla sua forza di volontà si è tramutata in realtà: Josep è tornato sul palco a Zamora, per questo ultimo recital della sua "Gira de Castilla y León", il più intimo il più raccolto, forse.


Erano 350, più una manciata di persone sullo stesso palco in cui ha cantato lo stesso tenore, tutti quanti, in piedi per applaudire questo grande artista, che sembra essersi ripreso completamente dall'influenza che gli ha impedito di cantare per due serate: non disperino, però, coloro che dovevano assistere ai recital di Palencia, e León... recupereranno completamente la mancata occasione il 20 e il 25 maggio e, ve lo posso assicurare io che, la "seconda" occasione, forse è ancora più speciale della prima!

Sono riuscita a leggere il messaggio di Maria, questa mattina, mentre ero fuori a studiare, che annunciavano questo grande trionfo, questi 17 goal, quante le canzoni offerte, di cui Josep è stato autore, contro l'influenza. Il programma, identico a quello già offerto al pubblico di Valladolid, ma... come ha detto Maria, con Josep nessuna serata è uguale all'altra.



BRAVO JOSEP!

Anche se i "bravo!" ieri sera non si sono risparmiati... addirittura hanno anticipato l'esibizione stessa! Ma abbiamo a che fare con un artista che merita tale riconoscenza: se la merita tutta!

GRACIAS... MUCHISIMAS GRACIAS A MARIA! che ci ha tenuti al corrente sempre e comunque, nonostante le difficoltà che si sono talvolta presentate. Un'inviata modello!

18/04/2009

Josep suspende también el recital de León

Il raffreddamento che ha portato Josep a rimandare il Recital di Palencia che avrebbe dovuto avere luogo ieri sera, purtroppo lo obbliga inevitabilmente a fare lo stesso con il recital di León previsto per domani sera.
La notizia è annunciata qui.



Entrambi i recital sono rinviati alla fine di Maggio, rispettivamente il 21/22, Palencia, e il 25, León.
L'unica data che sembra, per ora, non subire alterazioni, è quella di Zamora, prevista per martedì 21.

Sono cose che succedono ovviamente. Gli italiani direbbero che "bisogna prenderla con filosofia", in quanto c'è poco da fare.

Io per prima ho vissuto la stessa esperienza al mio primo e per ora unico concerto di Josep, rimandato di un mese per maltempo, e per 24 ore non ho avuto modo di sapere se il concerto era stato sospeso definitivamente, o semplicemente reinviato, e in questo caso, reinviato a quando. Ci hanno tenuti in sospeso fino all'ultimo, là a Monza, lo scorso giugno.

A un passo dal sogno, l'ho visto dissolversi, come si suol dire. E' stato terribile. Ma ho visto il Sole in faccia, un mese dopo, e tutt'ora, faccio fatica a crederci, a rendermene conto.

Spero che per chi ha acquistato i biglietti per questi recital, abbia modo di rifarsi ampiamente alla fine di maggio!


Una forta abraçada al Josep!!!

17/04/2009

Recital de Palencia aplazado por indisposicion del Tenor

Il recital che avrebbe dovuto avere luogo questa sera presso il Teatro Ortega della città di Palencia è stato reinviato al prossimo 20 di Maggio per indisposizione dell'artista.

Niente di grave, Josep sembra solo sia stato colto da raffreddamento che gli impedisce di poter cantare. Non è ancora possibile sapere con certezza se il Tour Castigliano seguirà come previsto con le ultime due tappe di Leon (domenica) e Zamora (martedì).
Ad ogni modo i biglietti per il recital di Palencia sono validi per il prossimo 20 Maggio.

Arriba, Josep!
Ànims Josep i cuida't
Tutti uniti nell'augurare al nostro tenore una pronta guarigione.

16/04/2009

Entrevista al Tenor en Valladolid (video)

Finalmente qualche immagine di Josep! Era tanto tempo che non si vedeva qualche spezzone di una performance... vero?
Sono lieta di informarvi che il signor Carreras, subito dopo aver cantato nell'Auditorio di Valladolid, ha rilasciato un'intervista per il programma "Tal como somos" presentato da Silvia Ruiz. In casi come questi: Dio benedica Youtube!



Ed è sulle strazianti, ma al contempo bellissime note del brano di Alessandro Scarlatti "O cessate di piagarmi" che prende avvio l'intervista di Silvia Ruiz al nostro tenore, presentando un pò le tappe di questo tour storico in Castilla y Leon, un tour "storico", come lo definisce la presentatrice, in quanto Josep canta "a petto scoperto"; in realtà, come lo stesso tenore afferma, quella del recital è una forma di spettacolo che gli appartiene da sempre, cantare accompagnato solamente da un pianoforte, raccontando tante storie quante sono i brani del programma, rendendo partecipe il proprio pubblico, destinatario delle emozioni generate dall'intreccio di musica e parole.
Josep racconta di non essere un "novizio" nelle città di Leon e Zamora, ma è la prima volta che ha l'occasione di cantare per il pubblico di Valladolid, nonostante più di 20 anni fa, durante le riprese del film dedicato alla memoria del tenore di Navarra Julian Gayarre, "Romanza Final", abbia lavorato in questa città, nel teatro Lope de Vega.
Ma qual è il sogno di Josep Carreras dopo cinquant'anni, cinquantuno, di Carreras? Bene, penso che chiunque lo segua da un pò di tempo e abbia un'idea precisa dell'uomo di cui si sta parlando, possa già immaginare la risposta. Sono cinquantun anni, ma in realtà sarebbero quaranta nel 2010, nell'ambito professionale: un elemento fondamentale, per uno come lui che ha sempre vissuto intensamente la sua vita professionale, è quello di avere sempre una sfida da portare con sè ogni volta che si sale sul palco, che sia un cambio di repertorio, l'aggiunta di altri brani al proprio programma, avventure di carattere discografico... ma ora che, la chiusura del sipario è sempre più vicina, ogni occasione diventa preziosa ed emozionante, in quanto attesta la piena attività di un artista e conferma ogni volta l'opportunità di continuare a poter fare quello cui si è deciso di dedicare la propria vita.
Non importa che sia un recital, un concerto, una qualsiasi funzione: è sempre speciale, e lo dice uno che nella sua vita ha goduto del privilegio di poter lavorare con i più grandi direttori, con i migliori colleghi e le più quotate produzioni, dei più importanti teatri del mondo. Figlio del suo Teatre del Liceu, Josep pone in rilievo la severità, l'esigenza che caratterizzano la Scala di Milano, per la propria tradizione, sottolineando anche che, d'altra parte, una volta che riesci a conquistare il pubblico intenditore della Scala, è un successo ancora più soddisfacente per un artista.
Sono lieta, lietissima di annunciarvi, o di ribadirvi per l'ennesima volta che Carreras non ha per il momento nessun piano concreto di ritirarsi: sa che sarà questione di qualche anno ancora, ma non ha nessuna certezza, per il momento non ci pensa.
La seconda parte dedica spazio, come è giusto, alla Fundacion para la Lucha contra la Leucemia, e Josep espone in cosa consiste la sua attività che lo lega a questa missione: Josep, nonostante ammetta la propria "Ignoranza" in fatto di medicina, cerca comunque di aggiornarsi, e di stare a contatto con i progressi e i risultati della ricerca scientifica, in particolare cerca di non mancare alle riunioni e inoltre, per quanto la sua professione glielo permetta, cerca di stare a contatto con coloro che come lui, hanno attraversato e stanno attraversando questa terribile esperienza.
Ha inoltre riepilogato tutte iniziative di cui si fa carico la Fondazione, e al lavoro eccezionale, senza arroganza o presunzione, che sta portando avanti, facendo riferimento in particolare ai grandi risultati che la medicina ha raggiunto, se si fanno raffronti con i decenni addietro, in cui la Leucemia rappresentava una patologia fatale. Due sono i modi per collaborare: donare il midollo, condizioni di salute permettendo, o diventare socio economico della Fondazione, con il contributo che ognuno ritiene più opportuno.
L'intervista volge al termine con i consigli che un tenore come Josep Carreras può rivolgere a chi sta studiando canto lirico, come Isabel che studia per diventare un soprano: credere in sè stessi e adottare un'autodisciplina ferrea, avere tanta determinazione e credere fermamente che non c'è altra cosa al mondo che può interessare più di questa, che, come le altre che prevedono un confronto con il pubblico, è una professione difficile, complicata tenendo conto che ogni cantante dipende costantemente dallo stato in cui si trovano le sue corde vocali, così fragili, e sensibili a così tanti fattori, a prescindere dal talento e dalla preparazione di ognuno. E' possibile, quindi, condurre una vita relativamente normale, ma sempre con partcolare riguardo alle corde vocali, tanto problematiche, ma tanto generose per le soddisfazioni che regalano.
Josep conclude ribadendo d'essere onorato di essere tornato in Castiglia, e di aver a che fare con un pubblico che ha dimostrato d'essere esperto e intenditore, cosa che agli artisti fa sempre piacere.
Per citare le parole conclusive di Silvia Ruiz, "muchisimas gracias al tenor, pero sobretodo muchas gracias a la PERSONA".
E DOMANI: PALENCIA!!!

15/04/2009

Valladolid: primer triunfo castellano!

Dovrei star studiando, ma onde evitare una crisi di nervi (esami università!!!) è meglio che mi dedico ad altro.

Sapevo che la nostra inviata ci avrebbe presto comunicato qualche news, grazie Maria!

Dalle sue parole, e da alcuni articoli come questo, il recital di ieri sera a Valladolid è stato il primo di, si spera, quattro trionfi castigliani. Due ore di grande musica dal gusto pregiato, accompagnate dal piano dell'italiano Lorenzo Bavaj.


Josep ha incantato tutti, nonostante i residui dell'allergia che lo ha colto nel mese di marzo, mostrando la sua solita capacità espressiva sorretta dall'imprescindibile esperienza in fatto di tecnica.

Il programma ha mantenuto fede a quanto era già stato annunciato e commentato ieri, con l'aggiunta di due encores: Un'Ombra e Core n'grato di Cardillo.


Josep cantava mentre la sua squadra del cuore, il Barça, stava disputando il ritorno dei quarti di finale contro il Bayern di Monaco. La sottoscritta era connessa con Catalunya Radio per ascoltare la radiocronaca, in catalano ovviamente, della partita. Ho anche cercato di comunicare il risultato, per vie molto traverse, al tenore... dato che si trattava di una notizia molto positiva, ma penso che oramai fosse un pò tardi... credo che il recital sia terminato prima della partita, e non sono nemmeno sicura che il messaggio sia giunto a destinazione, ma insomma... CI HO PROVATO.

L'importante è che il trionfo del Barça abbia preso per mano il trionfo di Josep, rendendo la serata ancora più straordinaria.

14/04/2009

Detalles adelantados sobre el recital de esta noche en Valladolid

Giungono le prime notizie dalla nostra inviata speciale a Valladolid, Spagna. Stasera infatti si da inizio al tour che prevede quattro date nella regione di Castilla y Leon.

Tre articoli diversi trattano l'evento:


(LA OPINION sortea 16 entradas para el concierto de José Carreras. Los lectores tendrán que entregar sus cupones antes de las 12 horas del viernes 17 de abril para el recital del día 21)
Come è già stato annunciato più volte, prima tappa è Valladolid: Lorenzo Bavaj accompagnerà la voce di Josep Carreras in questo recital, di cui sono già state svelate alcune coordinate. A quanto pare il tenore prevede di "aprire le danze" con due brani di Alessandro Scarlatti "Già il Sole dal Gange" e "O cessate di piagarmi", canzoni semplici ma piene di sentimento e commoventi a tratti, soprattutto la seconda. Questo inizio suona familiare, soprattutto a coloro che hanno assistito, o visto la trasmissione del Recital celebrativo del cinquantesimo anno di carriera che ha avuto luogo lo scorso giugno al Gran Teatre del Liceu di Barcellona.
Sembra infatti seguire le orme di quel recital memorabile, riproponendo anche una "trilogia", seppur diversa, di Francesco Paolo Tosti, ovvero "Segreto", la celeberrima "Ideale" e "Apri"; la prima parte si concluderà probabilmente con Rosó (Pel teu Amor) e L'Oreneta e la seconda prevederà principalmente opere spagnole e latino-americane, come El eco de tu voz e Lejana Tierra Mia, e lascerà ampio spazio ai compositori napoletani.

Un articolo tra questi pone l'accento sugli effetti che il tempo ha apportato sulla voce di Josep Carreras. Non ci metto naso, se non per il fatto che insistere con questo fare da critici oggettivi, per poi dire che "gli acuti erano il suo cavallo di battaglia"... mi sembra un pò ridicolo. Con tutto l'affetto, la stima e l'ammirazione di questo mondo e anche di più, inquadrare il Carreras "degli anni d'oro" come spesso mi capita di leggere, come "il re degli acuti" è un pò azzardato, non perchè non fossero prodigiosi, ma credo che i seguaci del nostro tenore, e lui stesso in primis, siano consapevoli del fatto che quella luce che lo rende unico, che lo esalta ora, come allora... sia dovuta ad altri aspetti, di cui ho già esaurientemente parlato.
Se Carreras brillasse solo per gli acuti... forse non sarei qui adesso a scrivere.

Detto questo, un sincero grazie alla nostra inviata speciale, e come al solito... forza Josep! Risplendi come tu solo sai fare!

"Se puede cantar con gran sinceridad y es algo que siempre
me ha salido de manera natural, que está por encima de la técnica y que es la
base del éxito de cualquier intérprete"
(Josep Carreras)

12/04/2009

"Qualsiasi cosa cantava, era Lei...": Montserrat Caballé fa 76 anys...

Buona Pasqua a tutti quanti!
Happy Easter!
Buena Pascua!
Bona Pasqua!
(...)

Oggi volevo dedicare uno spazio speciale ad una persona speciale che non porta il nome di Josep Carreras, anche se rappresenta un riferimento importante per la sua vita, e per questo, so che mi perdonerà.
Oggi, a festeggiare il traguardo dei 76 anni, è colei che occupa l’altra metà del mio cuore, in fatto di Opera: la donna, la prima donna, la divina cui porgo i più affettuosi auguri è la signora Montserrat Caballé.


Non intendo ripercorrere la sua vita, tantomeno quella professionale, già che ci sono milioni di persone che potrebbero farlo meglio di me. Nata a Barcellona 76 anni fa, Montserrat costituisce un vero miracolo, un miracolo che si afferma a partire dal giorno della sua nascita: una gravidanza a rischio, per cui sua madre rivolge le proprie preghiere alla Vergine Nera da cui ha preso il nome da dare alla propria figlia, come segno di devozione e gratitudine.
Una vita da dedicare al canto: la bimba che era allora Montserrat, già ne era consapevole, sapeva che era nata per cantare, e anche se i suoi genitori non potevano permettersi di far germogliare questo talento, qualcun altro, in città, noto per aver aver sempre dimostrato grande sensibilità per l’arte, si è incaricato di garantire una voce straordinaria, una leggenda vivente, che porta alta la bandiera del belcanto.

Una cantante armata di una grande capacità tecnica, solidissima, che ha sposato il sentimento, la sete di conoscenza, la curiosità che l’ha portata a voler scoprire ogni sfumatura inerente al modo in cui il compositore concepiva la propria musica: solo entrando nella mentalità e nel cuore del compositore, è possibile elaborare un’interpretazione corretta, sublime e che renda giustizia alla volontà della mente che ha partorito capolavori in musica; avrebbe fatto carte false, affrontato chiunque, pur di non tradire la volontà dell’autore e la sua vita colleziona esempi di questo genere di coraggio.
E questo Montserrat lo sapeva.
La Spagna, la Svizzera, in particolare la città di Basilea dove ha debuttato, la Germania l’hanno allevata, le hanno insegnato tanto, come lei stessa racconta.
Montserrat è unica, dal mio punto di vista è il soprano per eccellenza, con quella capacità di catturarti anche solo con un filo di voce appena… quella maestria che tante, tante cantanti hanno ammirato, hanno cercato di imitare, di prendere come esempio.

L’unica Butterfly che ha sposato il suo Pinkerton: si può dire che s’è innamorata sul palco cantando Madame Butterfly, del tenore Bernabé Martì, uomo che ha sposato e da cui ha avuto due figli, Bernabé Jr. e Montserrat, detta Monsita.
Una donna di grande talento, di grande esperienza, di grande fiuto per i giovani talenti… un esempio per tutti: Josep Carreras, che nel 1970 come Flavio, nel debutto di Montserrat in Norma, si è lasciato prendere per mano, fino a interpretare Gennaro, il primo ruolo protagonista nella Lucrezia Borgia di Donizetti, il debutto alla Scala nel Ballo in Maschera nel 1975… la mano di una figura materna, una sorella maggiore (video)… che ha accompagnato sempre, nei momenti più importanti della sua vita.


Certo, qualcuno potrebbe dire che, fisicamente non era la Mimì ideale per un giovane come era Carreras allora, però loro si scambiavano sguardi la cui sincerità d’affetto è paragonabile a quello di due persone innamorate: traspare in loro l’adorazione reciproca, un sentimento che arriva e comunica tanto quanto le loro voci.


Perché basta guardarla, Montserrat, e prima di vedere una diva, una prima donna, vedi la sua umanità, vedi il suo istinto protettivo verso i colleghi più giovani, verso gli aspiranti cantanti d’opera, come più di vent’anni fa era Isabel Rey… Montserrat mostra sé stessa come una madre, una qualità che traspare anche in alcune sue interpretazioni: mi viene da pensare alla sua Norma, un personaggio che, ai tempi, sembrava proprietà inviolabile di Maria Callas, la quale donava a Norma l’immagine “sacra”, “Intoccabile”, un po’ distante, come se fosse una profetessa; la Norma della Caballé invece “scende” tra i comuni mortali, si mostra umana, come una madre. Ecco la sua Casta Diva.





Perfetta, in ogni situazione, da Tosca a Adriana, da Mimì a Amelia, da Leonora a Norma… è “lei”, come dice anche Claudio Abbado.

Vorrei tanto provare a descrivere la sua voce, ma non ne sarei capace: so solo che ogni volta che la ascolto, sono colta da una specie di riverenza, quando canta rimango immobile, come se non volessi in nessun modo disturbare... quasi mi verrebbe spontaneo inchinarmi, davanti a cotanto splendore allo stato puro.

E tra i riverenti c’era anche il grande Freddie Mercury, con la quale ha creato una complicità incredibile, impensabile per un duo “anomalo” come il loro, costituito da una diva dell’opera e da un cantante pop. Ma avevano qualcosa in comune, qualcosa che li rendeva un mix esplosivo: erano simili, sebbene rientrassero in due ambiti diversi… li accomunava quell’esplosione vocale che emanava un’energia incredibile che si intrecciava perfettamente con i getti d’acqua colorata della fontana magica del Montjuic.


Come Josep ha ricevuto l’Echo Klassik Award l’anno scorso, anche Montserrat ha ricevuto lo stesso premio nel 2007, poco dopo la scomparsa di Luciano Pavarotti.


Vi sono documentari che ripercorrono le tappe più importanti della Caballé, che collezionano le testimonianze di colleghi, amici e parenti.
Uno è il DVD “Montserrat Caballé beyond Music” (Más allá de la música)




Un altro è stato trasmesso in Italia tanti anni fa, dalla RAI.













Credo che se mai dovessi avere l’occasione di incontrarla… a parte l’incredulità, di trovarsi davanti a Lei, sarei seriamente combattuta. Mi verrebbe spontaneo inchinarmi, quanto darle un abbraccio affettuoso per ringraziarla di tutte le emozioni che mi ha regalato, perché Montserrat è divina da un lato, ma “mamma” dall’altro.



PER MOLTS ANYS MONTSERRAT!

10/04/2009

Sold Out: biglietti quasi esauriti per i recital in Castilla y León

Mancano solamente pochi giorni all'inizio del Tour di Castilla y León, previsto per questo mese di Aprile, e già si annuncia che i biglietti siano praticamente esauriti: si affrettino coloro che non intendono perdersi l'occasione di assistere a questi recital "intimi", mancano veramente pochissimi biglietti e poi il tenore catalano potrà appendere il cartello di "BIGLIETTI ESAURITI", "SOLD OUT".
Più fonti riportano questa notizia:







Spero che tra i lettori del blog vi sia qualcuno che non abbia esitato e si sia procurato biglietti per un recital tra questi, il primo il 14 a Valladolid, il 17 a Palencia, il 19 a León e il 21 a Zamora.


Questo post raccoglie tutti i dettagli relativi a questi concerti.

Josep sarà accompagnato dal suo fedele pianista, l'italiano Lorenzo Bavaj.


Avremo un'inviata speciale che, con grande prontezza di riflessi, si è procurata i biglietti per tutte e quattro le serate. Sarà la nostra fonte di notizie! Ma... vi sollecito a intervenire, a rendere partecipe anche chi "deve stare a casa".

03/04/2009

Institut Internacional JOSEP CARRERAS de Recerca contra la Leucèmia

E ce lo aspettavamo. Oggi le notizie piovono abbondanti come la pioggia di questi ultimi giorni.
Josep Montilla e Josep Carreras hanno firmato ieri al Palau de la Generalitat de Catalunya l'accordo per la creazione di un istituto internazionale di ricerca contro la Leucemia, che sì, lo confermo, porterà il nome di Josep Carrreas.

L'INSTITUT INTERNACIONAL JOSEP CARRERAS DE RECERCA CONTRA LA LEUCÈMIA


(Josep Montilla and Josep Carreras )

La Fondazione ha reso disponibile anche un dossier presentando il progetto. (Grazie Maria!)
Le seguenti fonti annunciano la notizia:




La firma, un primo passo compiuto per merito di tre fattori convergenti, come sottolineato nell'articolo del sito della Fondazione:

1. La volontà di Josep Carreras, della sua Famiglia e della Fondazione che porta il suo nome di perpetuare la lotta iniziata più di vent'anni fa con l'obiettivo di combattere la Leucemia.

2. L'eccellente livello scientifico già esistente in Spagna e concretamente nel campo dell'ematologia e l'appoggio di esperti di gran reputazione alla Fondazione e al progetto.

3. La volontà della Generalitat de Catalunya di consolidare la regione come pioniera in campo biotecnologico e biomedico attraverso questo progetto.


Il centro sarà il primo a nascere in Spagna e uno dei pochi in tutto il mondo specializzato in questo campo e si comporrà di due campus: il primo, rispettivamente dell'Hospital de Barcelona e della Facultat de Medicina della UB (Universitat de Barcelona) e del centro di ricerca CIBEK; l'altro sarà ubicato presso l'Hospital Universitario Germans Trias i Pujol de Badalona, il campus della Facultat de Medicina de la UAB, Universitat Autónoma de Barcelona, e di due centri di ricerca: presso quest'ultimo campus, la Fondazione finanzierà con 9 milioni di Euro la costruzione di un edificio di 4000 metri quadrati e fornirà entrambi i campus di tutto il necessario al fine della ricerca.

La Generalitat si impegna a garantire il funzionamento dell'Istituto, apportando una somma annuale di 5 milioni di Euro: l'Istituto potrà contare con 100 collaboratori tra esperti scientifici e personale ausiliario.

Da parte sua il comune, l'Ayuntamiento de Badalona, cede un terreno adiacente all'Hospital Universitario Germans Trias i Pujol dove già esistono centri di ricerca promossi dalla Generalitat de Catalunya vincolati alla UAB.

L'Istitut Josep Carreras si afferma a livello internazionale e prevede collaborazioni con altri centri, sia in Spagna, sia all'estero al fine di attirare l'interesse di personale di gran prestigio nel campo dell'Ematologia.
(*)
video

TV3 ha messo a disposizione anche un video.


L'OBIETTIVO


Questo progetto nasce con la volontà di approfondire lo studio dei meccanismi attraverso i quali si sviluppano la leucemia e altre patologie ematologiche, al fine di generare processi di diagnosi e il trattamento più specifici. Questi meccanismi sono più specificamente diretti a risolvere o evitare i danni che generano la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali attraverso l'identificazione di nuovi bersagli terapeutici e l'attuazione di nuovi trattamenti.

Si prevede che l'Istituto raggiunga piena attività nel 2012, nonostante già l'anno prossimo e quello successivo si definiranno gli spazi previsti per la ricerca.

Il presidente della Generalitat, Josep Montilla, ha ritenuto opportuno soffermarsi sul riconoscimento di Josep Carreras che, al di là del suo ruolo nel panorama culturale come tenore, ha vissuto tutto ciò che comporta la Leucemia sulla propria pelle più di vent'anni fa, vincendo la battaglia.

Il Sr. Carreras si è mostrato molto soddisfatto per aver sancito con una firma un progetto che aveva cominciato ad ideare circa sei anni fa.

E anche noi siamo soddisfatti e come ho già detto, orgogliosi, di questa nuova iniziativa, e della forza di volontà di chi si impegna seriamente per metterla in pratica.


ENHORABONA Y MOLTISSIMES GRÀCIES!

UNA FORTA ABRAÇADA AL NOSTRE JOSEP!!

(*) Volevo dire che ho trovato l'edizione integrale di Telenoticies Vespre trasmesso ieri sera da TV3 e ho trovato il servizio intero (min 11.22): non sono così brava in informatica, ma sono stata abbastanza pazza da registrare il pezzettino con il telefono cellulare e importarlo sul pc: mi spiace che l'audio lascia tanto a desiderare, ma con gli auricolari si sente meglio.

02/04/2009

Josep firma hoy para crear el Instituto Internacional de Investigación contra la Leucemia

Anche se è una notizia che si esaurirà in poche righe e poche parole, merita un intervento che la annunci come merita.
Si tratta di un'iniziativa splendida, come ha detto anche Maria, che ringrazio per averci permesso di apprendere la notizia: Josep Carreras, il nostro amato tenore, tornato dagli Stati Uniti, si recherà tra poco al Palau de la Generalitat de Catalunya che ha sede a Barcelona, dove raggiungerà il Presidente de la Generalitat José Montilla per firmare l'accordo al fine di creare l'Istituto Internazionale di Ricerca contro la Leucemia, INSTITUTO INTERNACIONAL DE INVESTIGACIÓN CONTRA LA LEUCEMIA che deduco porterà il suo nome.


Siamo "fan" orgogliosi, noi che stimiamo Josep Carreras, una stima che sfonda i confini dell'arte per accedere alla sua grande umanità, la dedizione, impegno che lo portano a sigillare grandi e lodevoli iniziative come questa con il suo nome.
Sono progetti che, come potete notare, superano anche il "sentirsi in debito" di qualcuno che ha vinto la battaglia contro la Leucemia, che superano il vantaggio della popolarità per farsi portavoce di una missione: è questione di cuore, di amore.