30/09/2009

Carreras's testimony for European Partnership for Action Against Cancer

Josep Carreras unisce le sue forze a quelle europee per la lotta contro il cancro: ha infatti partecipato ieri mattina alla riunione dell'European Partnership for Action Against Cancer che ha avuto luogo a Bruxelles, con un video messaggio, in quanto non ha potuto essere presente fisicamente causa vari impegni professionali.


Lo annuncia in primis il sito web della sua Fondazione: fcarreras.org (catalan)


Alla riunione presenziavano il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, Sua Maestà la Principessa Matilde del Belgio e dal Commissario alla Salute Androulla Vassiliou.


L'Obiettivo globale della Partnership europeo per la lotta contro il cancro, che è inizialmente prevista per il periodo 2009-2013, è quello di sostenere gli Stati membri e altre parti interessate nel loro sforzi per lottare contro il cancro in maniera più efficiente, fornendo un quadro per l'individuazione e la condivisione delle informazioni, capacità e competenze nella prevenzione del cancro.

Essa mira a coinvolgere una vasta gamma di parti interessate in tutta l'UE in uno sforzo collettivo e con un impegno comune per affrontare il cancro. Essa contribuirà inoltre a evitare la duplicazione degli sforzi, e di contribuire a un migliore uso delle limitate risorse disponibili.


ec.europe.eu (every detail about the event)




adn.es (español)


Nello svolgimento dell'evento si sono susseguite 28 testimonianze di sopravvissuti al Cancro, tra cui quella del Sr. Carreras, per un totale di 300 persone tra pazienti, persone guarite, professionisti e autorità della Salute, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni.

Si tratta di un'altra espressione del valore dell'Unione Europea (EU), basata sulla responsabilità e sulla solidarietà, come ha affermato lo stesso Barroso. L'obiettivo è di ridurre del 15% nell'arco di tempo fino al 2020 il numero di casi di cancro nell'EU, oltre alla scommessa dell'investimento nella prevenzione.





Tutti conosciamo la sofferenza e le reazioni emozionali che subentrano con il cancro, ed il dolore è ancora più grande se si tratta di un bambino, con tutti i sogni dell'infanzia e della giovinezza messi a repentaglio, commenta Josep. Ma ad ogni modo, la parte migliore dell'anima umana dovrebbe incoraggiare e spronare a lottare contro questa malattia: amore, fede, compagnia, coraggio, dedizione, lavorare duramente, tutti questi sono alleati imprescindibili in questa lotta... tuttavia, l'alleato più duraturo è la conoscenza derivata dalla ricerca scientifica al fine di conoscere a fondo la base molecolare del cancro.


È tangibile l'umiltà con cui afferma di non poter utilizzare su un vocabolario scientifico così ampio, in quanto non è un esperto, ma ad ogni modo, le parole che hanno accompagnato la sua esperienza sono state "lotta", "possibilità", "famiglia", "affetto", "calore", "speranza", "fiducia", e ovviamente la compagnia della musica, ma ha goduto della benedizione di poter contare su uno staff di grandissimi esperti con la massima competenza in questo ambito, così che lo rendono una testimonianza adatta per partecipare a quest'evento, a Bruxelles.


Il cancro non è qualcosa di prettamente spagnolo, belga, francese o italiano, è una realtà globale. Si tratta di una realtà umana. Ci riguarda tutti in quanto esseri umani. Per questo motivo, il progetto mi sembra molto appropriato in quanto tratta di alleanze strategiche per la lotta contro un male comune, continua il tenore che, dopo aver toccato altri temi di alto valore, tra cui gli immancabili cenni all'attività della sua Leukemia Foundation con sedi in Spagna, Germania, Svizzera e Stati Uniti, termina il suo discorso con una parola chiave: GRATITUDINE, rivolta al progresso scientifico, ai coloro che si prendono cura quotidianamente dei pazienti con rigore ed affetto, alle istituzioni, ai politici dell'EU per il loro impegno in questo settore, e che contino su di lui, un ex-paziente grato, che ha appena avuto l'opportunità di diriversi a loro.


Una splendida testimonianza, a mio avviso: Josep Carreras ha saputo conciliare, e non solo in questa occasione, consapevolezza, gratitudine, esperienza, umiltà, e un fortissimo desiderio di collaborare in questa attività.


BRAVO JOSEP!! E lo dico perché è un essere umano veramente speciale, anche se lui di fronte a queste parole ringrazierebbe, ma non sarebbe del tutto d'accordo, umile com'è.

Allora uso l'accezione di "speciale", in quanto se la sua "normalità" fosse così diffusa, vivremmo in un mondo molto diverso da come lo si vede adesso.


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Cambiamo discorso.


Sabato sera a Duisburg, Germania si è tenuto un Gala "WILKOMEN BEI CARMEN NEBEL" che è stato trasmesso dal canale televisivo ZDF. Non è stato possibile seguirlo on line in quanto il live streaming è stato appositamente sospeso.
Si pensava di poterlo visualizzare in seguito, come è stato possibile per Loggione sul sito delle Reti Italiane Mediaset, sul sito di ZDF, ma a quanto mi risulta non è ancora possibile o non è previsto.
Sono però disponibili alcuni dettagli riguardo questo gala qui:
A quanto pare Josep si è esibito con due brani, che sono Chitarra Romana e, incredibile ma vero: E Lucean le Stelle, famosa aria della Tosca Pucciniana. Non so quanti anni sono che Josep non canta quest'aria, che tanto l'ha rappresentato nel passato, aria della quale m'è capitato di disquisire giorni fa, ma tra un mese abbondante capirete il perchè.
I due video erano disponibili su youtube, lo sono stati per un'oretta scarsa ma sono stati poi rimossi dall'autore, per mia dannata sfortuna che, non sono riuscita a vederli in tempo. Non so voi ma muoio, muoio dalla curiosità.
Colgo l'occasione per chiedere a chiunque di voi abbia registrato il programma, o disponga di questi due video, per favore di contattarmi, al fine che questi due grandi momenti siano godibili per tutti, soprattutto per chi non ha avuto modo di sintonizzarsi sulla televisione tedesca.
Per il momento ci accontenteremo di qualche foto, che raccontano questa serata, e i momenti pregnanti della settimana scorsa tra Münich, Regensburg e Marburg.

25/09/2009

München - Regensburg - Marburg: Carreras against Leukemia

Sono giornate pregne di appuntamenti queste che Josep sta trascorrendo in Germania, ma non si tratta di concerti.

Ieri mattina a Monaco di Baviera, infatti, la Fondazione Josep Carreras ha acquisito 15 nuovi ambasciatori, tra cui Sabine Christiansen, Senta Berger, Peter Maffay, Sepp Maier, Karel Gott, Hera Lind, Klaus Meine, tutte celebrità del mondo della musica, del cinema, televisione e sport. Il tenore ha nominato personalmente queste celebrità “ambasciatori” della Fondazione che porta il suo nome, i quali si sottoporranno a interviste, parteciperanno a Gala e ad altre iniziative benefiche per raccogliere fondi.
L’Obliettivo di Carreras e della sua Fondazione, come ripetiamo sempre, è che un giorno la Leucemia sia curabile, sempre e in ogni caso. In Germania, ogni 50 minuti un uomo contrae la Leucemia, e si parla di circa 10.000 nuovi pazienti l’anno, tra cui 700 sono bambini.

westfaelische-nachrichten.de
dattelner-morgenpost.de


Ieri pomeriggio, invece, Josep Carreras è stato nominato, come già annunciato giorni fa, Senatore Onorario dall’Università di Ratisbona (Regensburg) per il suo impegno nel supportare la ricerca nella lotta contro la Leucemia: nella stessa Università è stato aperto un laboratorio, inaugurato ieri dal Tenore, da cui prende il nome, specializzato in terapia cellulare nei pazienti affetti dal cancro.
Il costo è di 3.1 milioni di euro, in gran parte finanziato dalla Fondazione Josep Carreras, e anche dall'Unione Europea (FESR) e dall'Ospedale Universitario di Ratisbona.

Secondo l’Università il centro svilupperà nuovi medicinali, cosa che è pensabile solamente se si tratta di un laboratorio dotato di uno staff all’altezza, e con precise e esigenti condizioni.

Con il José Carreras-Center, Regensburg dispone di uno dei più avanzati laboratori in questo settore: “Qui, il futuro sviluppo di innovative terapie cellulari, che iniziano con il trattamento del cancro e di altre malattie, si rivela indispensabile, se si pensa che le terapie convenzionali sembrano essere sempre più limitate" spiega il Professor Dr. Reinhard Andreesen, Capo del Dipartimento di Ematologia e Oncologia Medica presso l'Ospedale Universitario di Ratisbona, assegnato al centro. Il centro di laboratorio migliora non solo l'opportunità di ricerca presso l'Ospedale Universitario di Ratisbona, ma anche nelle reti di scienze regionali, come per esempio, la Rete di Immunoterapia bavarese (BayImmuNet).

"José Carreras è un grande amico e sostenitore della scienza medica presso l'Università di Regensburg. Così abbiamo pensato di insignirlo del titolo di Senatore dell'Università", ha detto il Rettore, il Prof. Dr. Thomas Strothotte, colui che ha conferito il titolo.
Alla cerimonia hanno partecipato il coro della cattedrale di Regensburg, che si è esibito al Regensburg University Hospital in onore di José Carreras ', ha preso parte anche il Dott. Wolfgang Heubisch, ministro per la Scienza, Ricerca e Arte, in Baviera.
L’Università ha reso omaggio a Josep Carreras, come una personalità che con il suo instancabile impegno per la ricerca medica, ha sostenuto con forza e permette quindi un’accurata assistenza a molti pazienti a Ratisbona.
Il titolo di “Ehrensenator” è la più alta onorificenza che può essere concessa dall'Università di Ratisbona. In più di quaranta anni fa c'erano solo tre senatori.
Durante l’atto Carreras ha detto di essere parte di una comunità e di dover mostrare la propria gratitudine a tutte le persone, senza le quali il suo successo non sarebbe stato possibile e a tal proposito ha menzionato membri della famiglia, medici e colleghi.
Il vice cancelliere dell’Università, Prof. Thomas Strothotte e il Presidente del Senato Prof. Gottfried Schmalz hanno presentato il documento che fa di Josep Carreras il quarto senatore onorario della storia dell'Università, insieme con Karl-Heinz Esser, Dr. John Vielberth e il Dr. Robert Eckert.
In precedenza avevano piantato insieme un alberello di fronte al nuovo Carreras-Center. Ginkgo come un segno di vita. "Un simbolo di vita esteso alla Medicina."

pnp.de
bild.de
uniklinikum-regensburg.de
charivari.com
br-online.de
mittelbayerische.de

lavanguardia.es

Ancora una volta il nome di Carreras marchia un grande progetto legato alla lotta contro la Leucemia: il nostro tenore oggi sarà a Marburg, in Germania per inaugurare il “Carreras Leukemia Center”, una clinica che la sua Fondazione finanzia con 1,6 milioni di Euro, su più di 5 che è il costo totale.
È un progetto molto ambizioso per la Germania, in quanto si tratta di una clinica che concilierà la ricerca con la cura dei pazienti: si prospettano circa 100 pazienti tedeschi affetti da Leucemia l’anno da ospitare.
L’articolo che ne riporta la notizia (gelnhaeuser-tageblatt.de / hna.de / hr-online.de / publico.es) traccia una panoramica di quanto Josep Carreras, dal 1988 si sia adoperato in molteplici modi al fine di contribuire con la ricerca e a migliorare la qualità di vita dei pazienti che soffrono della stessa malattia che lo aveva colpito nel 1987, e in particolare a infondere loro coraggio e forza nell’animo, come esempio tangibile del fatto che “si può guarire”.

Secondo l’oncologo Prof. Andreas Neubauer, che accenna a quanto sia incredibile il ruolo di quest’uomo nell’ambito della lotta contro la Leucemia, la realizzazione di questo centro è un sogno contemplato da molto tempo che diventa realtà, in quanto ora v’è la possibilità di garantire trapianti di midollo ottimali, e una degenza post-operatoria in un’atmosfera quasi sterile, e una sezione adibita alla ricerca con 4 posti letto.
La leucemia acuta rappresenta una minaccia per la vita, e se non trattata in tempo porta dritto alla morte entro poche settimane. Una scelta tra la vita e la morte: coloro che non rispondono alla chemioterapia- 20-50% degli affetti- decidono di sottoporsi a trattamenti alternativi “sperimentali” e a questo proposito sono già stati trovati mezzi molto efficaci; chi muore di questo cancro, non è per metastasi, ma per mancata risposta, o resistenza agli affetti dei trattamenti, soprattutto la chemioterapia. Il Prof. Neubauer si occupa di ricerca ai motivi di resistenza ai trattamenti.
Per maggiori informazioni su questo centro visitate questo sito stbar.bayern.de, e ccc-marburg.de.
hr-online.de (article, photos, video, radio) NEW (27.09.09 updating)

VIELEN DANK JOSEP
Domani sera alle ore 8.15, ora tedesca, verrà trasmesso un gala benefico in cui Carreras sarà ospite: qui c'è una possibilità di seguire il programma in diretta - watch the programme live.

19/09/2009

Loggione: "Il Canto dell'Anima" (pt. 1): VIDEO

Stamattina, puntualissima davanti alla TV ero armata di carta e penna per prendere appunti su quella puntata di Loggione annunciata ieri, e devo dire che l'esperienza universitaria si rivela sempre indispensabile quando si tratta di prendere appunti.

Tralascerei l'incredulità di mia nonna che, perplessa, mi guardava, appena sveglia, dopo una notte un po' travagliata, sotto le coperte, in attesa di vedere, di ascoltare, con carta e penna alla mano.

VIDEO 1

VIDEO 2


Finalmente la sigla di apertura con i Vespri Siciliani, le immagini di Arturo Toscanini e di altri grandi della musica, e poi lui.


E subito sono rimasta senza fiato. "E lucean le stelle", con quella sensualità disperata che solo Carreras trasmette in questi momenti, ma ovviamente non è solo per il brano, per la situazione che sono rimasta senza fiato: confesso che anche gli occhi, caspita anche loro vogliono la loro parte.


Il presentatore, Vittorio Testa, commenta l'interpretazione del brano, direttamente da Parma, dove accenna al concerto apoteosico che il tenore catalano ha offerto quest'estate: si susseguono brevi immagini di quella serata, che ritraggono il Cortile della Pilotta gremito e un Carreras sorridente sul palco che ringraziava il suo pubblico. Anche io, come ben sapete, ero lì.


Come mai Parma? Beh, perché fin dagli albori della sua carriera, Josep è sempre stato molto legato professionalmente a Parma, fin da quel concorso delle voci verdiane del 71 che ha vinto, al debutto al Teatro Regio l'anno successivo con La Bohème, mostrandoci quel suo Rodolfo traboccante di passione. E a questo punto, parte il video di quella Bohème del 1982 al Met, "Che Gelida Manina".


Testa intervista Carreras all'interno del Teatro Regio, probabilmente (non ne ho la certezza) proprio quest'estate nei giorni del concerto: cerca di spiegare a parole l'affetto che lo lega a questa città, che in ogni occasione, è sempre stato ricambiato, proprio per questo motivo è sempre un grande piacere per lui, tornare ad esibirsi a Parma.


Il canto, secondo Carreras è qualcosa che nasce dentro l'anima, dove il cervello funziona da filtro, e la voce da mezzo, da veicolo: è quindi l'interagire di queste tre cose che fa in modo di avvicinarsi sempre di più a quanto si vuole interpretare.


Uno dei ruoli prediletti, commenta Vittorio Testa, è proprio il Don José della Carmen di Bizet, e a questo proposito non si può fare a meno di ascoltare la sua peculiare versione di "La Fleur que tu m'avais jetée", dico peculiare perché, incoraggiato dal Maestro Herbert von Karajan, Carreras ha rispettato quanto scritto da Bizet, ovvero il doppio piano (pp) nel verso "Et j’étais une chose à toi", quasi a voler esprimere in modo assolutamente intimo l'amore che José prova per Carmen, dichiarato nel verso successivo. Carreras ha cercato di mantenere questa peculiarità qualora i direttori fossero d'accordo: nella versione al Met del 1987, con James Levine, lo possiamo ascoltare in tutto il suo splendore.

Si tratta di un ruolo speciale, uno di quelli che ogni tenore spera di poter interpretare, data l'intensità sia a livello musicale, sia scenico: si parte da un ragazzo ingenuo, nel primo atto, che scopre l'amore per la prima volta, che da soldato diventa contrabbandista, passa attraverso diverse situazioni drammatiche fino a concludere questo processo di autodistruzione con la pugnalata inflitta nel corpo dell'amata che, dopo averlo sedotto ed illuso, lo rifiutava.

La parola torna a Vittorio Testa, tra le vie di Parma, che sottolinea le molteplici qualità che caratterizzano Carreras, quali la bella voce, la straordinaria capacità interpretativa e il cosiddetto Physique du role, ovvero la credibilità, fisicamente parlando, per quanto si rappresenta. Aggiungo io: bello da morire.

Si volta pagina con il Ballo in Maschera, un'opera molto cara a Josep Carreras, che l'ha interpretata sempre a Parma nel 1972, ma soprattutto è stata l'opera con cui ha debuttato alla Scala nel 1975, a fianco di Montserrat Caballé. E mentre scorre il video dell'aria "Ma se m'è forza perderti", Carreras racconta l'aneddoto del costume da lui indossato per l'occasione: il grande tenore Giuseppe Di Stefano, come tutti sappiamo, suo grande idolo, aveva partecipato alle prove generali ed era rimasto poco soddisfatto sul costume che era stato assegnato al giovane tenore, pertanto interviene personalmente invitandolo a casa propria, in compagnia di "due spaghetti", per fargli provare quello che era stato il Suo costume per il Ballo in Maschera nel 1957 a fianco di Maria Callas.

Potete immaginarvi - sottolinea Carreras - come ci si puó sentire se il tuo idolo ti invita a casa sua. Non oso pensarci, Josep!

La puntata, la prima parte dell'omaggio a Josep Carreras si conclude con un fascinoso Andrea Chenier e con le note dell'Improvviso, alla Scala, 1985. Ci sarà una seconda parte, ma non so dirvi con certezza se sarà sabato prossimo.

18/09/2009

Domani "Loggione" dedica la prima puntata a Josep Carreras

C'è da dire che ogni tanto la televisione italiana offre spunti davvero interessanti, e tra questi spicca l'appuntamento del sabato mattina del Tg5 con "Loggione", che dedica agli amatori della musica classica momenti concertistici e d'opera, a cura del grande Vittorio Testa. Per quanto mi riguarda, Testa è assolutamente all'altezza del suo ruolo, a volte è un piacere starlo ad ascoltare perché sembra fraseggiare con l'italiano, tanto è aulico il registro dei suoi discorsi.


La prima puntata sará dedicata al tenore catalano, il nostro Josep Carreras, che qui nell'articolo è cosí definito "Bello, simpatico e modesto"... e come non essere d'accordo? "ma soprattutto dotato di una splendida voce (...) Affabile, sempre gentile, Carreras è lontano anni luce dal presuntuoso esibizionismo tipico dei divi: "Nulla mi ripugna di più dell'atteggiamento da divo vecchio stile, perché l'opera - spiega - dovrebbe esaltare la parte migliore di noi stessi, non la peggiore. "


Una puntata monografica, quindi, targata Carreras, che si racconta in un'intervista con Vittorio Testa, esponendo la sua filosofia del canto, i suoi ruoli preferiti, e molto di più.


Finalmente, finalmente un motivo piacevole per accendere la TV alle 8.50. Poche volte riuscivo a godermi questo appuntamento su Canale 5, o per lo studio, o perchè mi svegliavo che era già cominciato il programma: sí, perché unos studente universitario, se appena appena riesce, il sabato mattina si concede un sonno più prolungato.


Mi raccomando, italiani carreristi: non perdetevi quest'appuntamento.


DOMANI MATTINA, SABATO 19 SETTEMBRE

ORE 8.50, CANALE 5

LOGGIONE - puntata monografica su Josep Carreras


Per coloro che non possano vedere la TV italiana, è probabile che la puntata sia disponibile su youtube successivamente, oppure su qualche sito mediaset. Mi informo comunque.
Ad ogni modo qui c'è una possibilità di seguirlo in diretta, anche per chi non si trova in italia.
Click here to watch live the programme.

17/09/2009

Carreras: Honorary Senator of the University of Regensburg

Josep Carreras è stato nominato Senatore Onorario dell'Università di Ratisbona, storico ateneo tedesco.


Tale riconoscimento è in merito, ovviamente, alla lotta contro la leucemia che ha colto il tenore quand'era all'apice della sua carriera nel 1987, lotta che lui ha portato a termine vittoriosamente, consentendogli di creare la Fondazione che porta il suo nome, la quale ha finanziato a partire dal 1998 un laboratorio di ricerca su questa patologia presso la Facoltà di Medicina, appunto, dell'Università di Ratisbona.

Lo stesso ateneo aveva già insignito Carreras con la Medaglia al merito nel 2000. Il prossimo 24 settembre sarà la data prevista per la nomina ufficiale, che coinciderà anche con l'inaugurazione, da parte dello stesso tenore, di un nuovo centro di terapia cellulare presso l'ospedale universitario di Ratisbona.

Che dire, l'ennesimo riconoscimento, dovuto e meritatissimo, alla figura di Josep Carreras, da piú di vent'anni attiva nella lotta contro questa malattia: sono davvero contenta e orgogliosa di questo, un premio al cuore e allo sconfinato altruismo di un uomo che, concessagli la possibilità di tornare a vivere, non si è limitato a dire grazie, ma l'ha messo in pratica e continua a farlo portando avanti un nobilissimo progetto che, oltre a gratificarlo personalmente, offre a tantissimi altri, soprattutto ai bambini, la possibilità di sconfiggere la leucemia e di tornare alla vita.

ENHORABONA JOSEP!

16/09/2009

Éxito con música de cine en Vila-Seca

Un grande artista si vede anche nella sua capacità di mettersi in gioco, di lasciarsi sedurre dal brivido di nuove sfide, di non diventare schiavo di se stesso pur non tradendo le proprie origini: Josep Carreras nasce come cantante d'opera, ma ha dimostrato una grande versatilità percorrendo altri terreni nel corso della sua vita professionale, come quello del Musical, o dei classici più leggeri, fino ai brani nazional popolari.

Per questo motivo non poteva che essere premiato anche ieri sera, che si è cimentato in un progetto nuovo che prende il nome di Belcanto al Cinema, in un concerto in cui ha condiviso il palco con i suoi nipoti: il tenore Sergi Giménez Carreras e il noto direttore David Giménez Carreras, che ha guidato le giovani promesse dell'Orquestra de l'Acadèmia del Liceu. Li affiancava il soprano madrileño Pilar Jurado.



diaridetarragona.com (article and photo)
fcarreras.org (photo and news updated) Anche il sito della Fondazione riporta la notizia aggiornata e una foto indicativa del modo il cui Josep sia stato affiancato dal giovane tenore Sergi Giménez, e dalla soprano Pilar Jurado, con la cornice dell'Orquestra de la Acadèmia del Liceu diretta dal Maestro David Giménez.


Un grande progetto al fine di celebrare il tradizionale Gala benefico, di cui l'Auditori Josep Carreras è sede ogni anno, per raccogliere fondi per la lotta contro la Leucemia a beneficio della Fundació Josep Carreras.

Si è verificato il tutto esaurito, i biglietti non erano disponibili già da un paio di settimane: più di 450 persone tra appassionati di musica, gente del mondo della politica e dell'economia, fino a volti noti di Barcellona.

Il concerto ha preso avvio con un preludio musicale, tra cui spicca anche un frammento del film che ha condizionato la vita di Carreras, ovvero The Great Caruso, con Mario Lanza.

Il primo ingresso in scena è quello, ovviamente di Josep, che ha eseguito un brano, La Colina del Adiós/ Angustia de un querer, culminato comprensibilmente con uno scroscio di applausi.

Nel corso dello spettacolo si sono alternati, assieme o in singolo, anche gli altri due cantanti, Sergi Giménez e Pilar Jurado, che hanno sviluppato un repertorio che spazia tra grandi film come Cinema Paradiso, The Phantom of the Opera, Philadelphia –in cui spicca l'interpretazione di Pilar Jurado– My Fair Lady o Il Padrino.

Nella parte finale il trio ha regalato grandi emozioni con la celebre New York, New York e Somewhere my Love del Dr. Zivago, tra altri grandi brani. Gli encores hanno offerto quattro brani d'opera, ideali per chiudere una serata di grande musica.

Come riporta l'articolo, Carreras s'è dimostrato molto soddisfatto d'aver fatto ritorno a Vila Seca e spera veramente di poter portare avanti questo progetto di Belcanto al Cinema, disponibilitá di tutti i partecipanti permettendo: costituisce inoltre, secondo lui, un ottimo compromesso per avvicinare coloro che non sono abituati all'Opera a questo mondo.

Non ci resta che chiudere, con il più accorato ENHORABONA JOSEP, le più affettuose e sentite congratulazioni per aver vinto anche questa sfida!

15/09/2009

First Anniversary of the Blog: Feliç Aniversari!

15.09.08

15.09.09

FIRST ANNIVERSARY


Un anno fa nasceva questo blog, insieme a quello fratello di Rolando Villazón.

Sempre un anno fa non avevo idea di nulla, del perché lo stessi facendo e del dove mi avrebbe portato: la verità è che devo tutte le soddisfazioni che mi ha regalato questo blog alla Villazonista Teresa perché, per chi non lo sapesse, è stata proprio lei a spronarmi a dedicare a Josep uno spazio analogo a quello con cui loro stavano omaggiando Rolando.

Io ero convinta di non esserne in grado, che fosse qualcosa di troppo grande, una responsabilità eccessiva per le spalle di una ragazza di vent'anni con così poca esperienza; devo ammettere però, che le sfide non mi dispiacciono per niente, e quella sarebbe stata una grande sfida con me stessa, e dopo un anno mi ritrovo ancora qui, con quasi 150 post, con piú di 30.000 visite accumulate, con tanti lettori "fedeli", con tanti aiuti preziosi.
Nessuna capacità, solo passione ed entusiasmo contagioso.

Nel corso di questo cammino ero anche dubbiosa sul fatto che questo blog fosse sufficientemente degno di essere segnalato al soggetto cui è dedicato, anche lì molte perplessità, ma altrettanti incoraggiamenti e spinte: a dicembre, nella Royal Opera House qualcuno sussurrò a un disorientato Josep Carreras, portato via dalla fretta che spesso lo accompagna, che una ragazza italiana le stava dedicando un... cosa? Un blog.

Successivamente i tentativi di scrivergli due righe, e fargliele recapitare... ma come? Come potevo avere la certezza che le leggesse? Anche qui, il mio "piccione viaggiatore" in questione si è rivelato davvero un angelo e ha esaudito il mio desiderio, e non smetteró mai di mostrargli la mia gratitudine. Ora lui in qualche modo, lo sa. E so che lo sa, lo so.

Nel frattempo questo blog aveva un pò cambiato forma, allargandosi di una colonna, e accumulando dettagli, spero in qualche modo utili a tutti voi: e qui devo ringraziare Mattia e Daniele, per il nuovo template e i vari banner che ci accompagnano in questo cammino.

Le notizie si rincorrevano, e le visite pure: abbiamo festeggiato le 10.000 a febbraio, le 20.000 a maggio e le 30.000 ai primi di settembre; evento dopo evento, giorno dopo giorno, successo dopo successo.

Poi a Parma i volti, alcuni dei volti che rendono vivo questo spazio, anche se in punta di piedi, in silenzio, ma con profondo interesse. I complimenti, e i ringraziamenti. E' per me un grande onore.

Questo blog non sono io, è un filtro in cui si riflette l'essenza di Josep Carreras, quella artistica e quella umana, un foglio bianco dove tento di dipingere l'anima di un tenore, un foglio bianco dove, ogni istante, non mi dimentico mai di scrivere Grazie: questo blog è in effetti, il mio grazie per Josep Carreras, la mia piú sincera e affettuosa gratitudine per ogni scintilla d'emozione che è in me per merito suo, per la generosità, che per lui non è mai abbastanza, con cui ti riempie il cuore, con cui ti dona tutto se stesso, per la sincerità con cui ti convince che... è solo per te.

E questi momenti, li sento miei, profondamente miei, insieme a tutti gli attimi di gloria che mi ha concesso, alle strette di mano, ai sorrisi, ai "muchísimas gracias" che gli ho strappato. Sono istanti eterni.

È questo il mio "Muchísimas Gracias" che gli rendo, dal più profondo del cuore, e che rendo anche a Dio, per avercelo lasciato ancora qui e per avermi regalato tutto questo

Visto che sempre mi presento umilmente, e con immensa timidezza, davanti a lui con "un foglio di carta" che mi accompagna, mi piace paragonare questo blog a un virtuale foglio di carta e solamente spero, di tutto cuore, che l'immagine che ne esce, ricordi almeno lontanamente l'ombra dorata di questo artista meraviglioso.
Visto che non è mia intenzione far versare lacrime a nessuno di voi, rimedio eventualmente con questo video, perchè cosa c'è di meglio di un brindisi per un compleanno?

10/09/2009

Premio Pavarotti d'Oro 2009 per Josep Carreras

Dopo Leo Nucci, tocca a Josep Carreras ricevere questo premio che porta il nome del grande amico scomparso il 6 settembre di due anni fa. La premiazione avverrà il 1 ottobre al Teatro Asioli di Correggio, tra l'altro patria di Luciano Ligabue, vicino a Reggio Emilia.
L'iniziativa del Premio Pavarotti d'Oro si deve all'amico fraterno del tenore Franco Casarini, conosciuto dagli amici come 'Panocia'.


Per l'occasione Carreras si esibirà con il grande flautista Andrea Griminelli, e con i pianisti Lorenzo Bavaj, Roberto Rossetto e Irene Veneziano.
Nel corso della serata si esibiranno anche i tenori Luciano Ganci e Stefano Rigon, il basso Francesco D’Artegna, la soprano Gladys Nadia Rossi (che come ricordiamo ha già avuto modo di lavorare con Carreras) e la mezzo soprano correggese Giulia Riccò.

Per desiderio di Carreras l'intero incasso sarà devoluto in favore di associazioni che operano nel settore della lotta contro la leucemia.

A presentare la serata sarà Fausto Ferrari mentre il commento sarà affidato all’on. Mauro Del Bue, grande esperto ed appassionato di lirica

Il costo dei biglietti è di 25€ e 12€ per il Loggione e la prevendita è prevista a partire da Domenica 27 Settembre presso la biglietteria del Teatro Asioli, dalle ore 10 alle ore 13, e gli altri giorni dalle 17 alle 19.
tel. +39 0522.637813
ENHORABONA JOSEP!!

08/09/2009

Belcanto al Cinema a Vila-Seca

Belcanto al Cinema è il nome dell'evento che avrà luogo martedì 15 Settembre presso l'Auditori Josep Carreras di Vila-Seca, nei pressi di Tarragona, alle ore 21.30. Tra i protagonisti, indubbiamente, spicca il nome di Josep Carreras, anche se, come già si era detto, non sarà l'unico membro della sua famiglia ad essere presente: oltre all'immancabile David Giménez Carreras, che dirigerà la Orquestra de l'Acadèmia del Liceu, ci sarà anche Sergi Giménez Carreras, giovane tenore, fratello del direttore e quindi anch'egli nipote di Josep Carreras. Insieme a loro anche il soprano Pilar Jurado.


fcarreras.org
adn.es
diaridetarragona.com


Il programma è molto diverso da quanto ci si possa aspettare: Cinema Paradiso, Gli intoccabili di Elliot Ness, Filadelfia, West Side Story, My Fair Lady, Il Padrino, The Great Caruso, Breakfast at Tiffany's... queste opere eccezionali del cinema verranno proposte per la VII Gala Lirica, che dal 2002 ha luogo annualmente nell'Auditori Josep Carreras, a favore della Fundació Internacional Josep Carreras par a la lluita contra la Leucèmia, organizzata dalla Fundació Auditori de Vila-Seca.

Lo stesso Carreras si è mostrato soddisfatto di questo programma "particolare", citando le sue parole: "Il cinema è una fonte inesauribile di melodie e canzoni; molte di esse fanno parte della nostra vita, del resto anche la mia vocazione è nata al cinema, vedendo un film sulla vita di Enrico Caruso, con protagonista Mario Lanza.


Questa volta, il Gala sarà sponsorizzato dalla Fondazione AXA e dallo sponsor abituale, la Obra Social de La Caixa.


Dopo 7 anni Carreras ritorna all'Auditori che porta il suo nome, dopo aver presenziato alla sua inaugurazione nel 2002, ed aver assistito successivamente alla performance del suo amico e collega Jaume Aragall.

L'Auditori Josep Carreras negli anni ha ospitato personaggi del calibro di Aragall, Isabel Rey, Ofelia Sala, Josep Bros tra altri.


Il fatto che il tema del Gala di quest'anno sia il cinema non faccia pensare che l'occasione sia meno meritevole di un concerto di opera.

06/09/2009

In memoria del grande Luciano Pavarotti

Lo so, sono in arretrato con gli aggiornamenti riguardanti il concerto di Vila Seca del 15 Settembre, prometto che tra oggi e domani mi metto in pari. Non posso però ignorare la ricorrenza di oggi, ovvero il secondo anniversario della scomparsa di Luciano Pavarotti. Mi sembra il minimo, dedicargli un ricordo, non solo per il grande personaggio e la persona che era, ma in particolare per la solida amicizia che lo legava con il nostro Josep.


Luciano considerava Josep un pò come un fratellino, e lo dimostrava in ogni occasione: per chi ha visto i concerti dei Tre Tenori si sarà accorto delle attenzioni che Big Luciano riservava al più giovane del trio, con fare molto affettuoso e protettivo: gli scherzi insieme, i sorrisi, le pacche sulla spalla, addirittura Pavarotti gli asciugava il sudore della fronte con il suo mitico fazzoletto... sono gesti che parlano da soli.

Era un uomo divertente, tremendamente divertente e nonostante fosse ben consapevole di essere Pavarotti, era un uomo semplice, che amava le cose semplici, dalla gastronomia alle carte. Io sono di parte, perchè sono irrimediabilmente "carrerista", però non posso negare che Luciano Pavarotti sia stato e sia per l'Italia un patrimonio vero e proprio, forse la più ingombrante bandiera italiana nel mondo dell'opera nel 900.

E io voglio ricordare, oltre al grande tenore italiano nel mondo, l'uomo divertente che era. E questo video, come tutti i suoi masterclass, ne è una dimostrazione tangibile.



Sono trascorsi appunto due anni esatti dalla sua scomparsa, e devo dire che da quel giorno, è iniziato un nuovo periodo della mia vita, un periodo ho avuto un risveglio 'lirico' da un sonno che avevo dormito per troppi anni, oppure che ho recuperato un sogno, sempre lirico, che avevo iniziato da bambina.


Volevo proporvi alcuni estratti di interviste rilasciati da Josep, in quei giorni, sui giornali El Periódico e La Vanguardia, dove emerge uno splendido ritratto di un tenore, da parte di un altro tenore... di un amico, da un amico.


«Se ha ido un icono de la ópera y de la música, una de esas estrellas que aparecen solo de vez en cuando y un ser humano extraordinario. Era un gran cantante, pero además de eso fue para mí un amigo que me brindó una magnífica relación y me permitió disfrutar de una personalidad generosa y estravertida que transmitía una resuelta filosofía de vida. Por eso es difícil encontrar las palabras para expresar lo que siento con la triste pérdida de Luciano Pavarotti. (...) De mi experiencia a su lado, con el proyecto de los Tres Tenores, tengo recuerdos imborrables y un montón de anécdotas. Era un tipo divertido y positivo. Cada nuevo concierto era una experiencia lúdica, en el escenario y fuera de él. En estos momentos me llega la imagen de la primera gala en Caracalla, con él secándose el sudor con su pañuelo, pero siempre atento a sus compañeros y a las exigencias del público. Pero no amaba solo la música. Era un tipo abierto a la vida y un gran conversador. Le gustaban todas las artes y era un aficionado a la buena mesa y al fútbol. Fan de la Juventus, tenía siempre un debate a punto: con Plácido Domingo, sobre el Madrid; conmigo, sobre el Barça. Pero nunca nos peleábamos. Siempre prevalecía ese buen espíritu que nos ayudaba a sortear la presión de esos conciertos. Artista gigante, amigo de sus amigos y siempre abierto a propuestas solidarias.»


El Periódico, 07.09.07


«Me siento un privilegiado por haber estado cerca de Luciano Pavarotti, sin duda uno de los tenores más importantes de la historia y una gran persona, con una filosofía de vida muy interesante, extravertida, rica en matices, de mentalidad abierta. Le visité últimamente en dos ocasiones durante su recuperación y le vi animado, manteniendo su optimismo, como él siempre encaraba las cosas. Por eso quienes le queríamos aún esperábamos el milagro. Hablamos incluso de la posibilidad de hacer un último gran concierto de los Tres Tenores, gratuito y en un lugar muy especial. Pensábamos en la plaza Roja de Moscú.
Conmigo se portó siempre de una forma muy afectuosa y cordial. Acudí a oírle cantar en una quincena de óperas, pero sólo colaboramos juntos en los conciertos de los Tres Tenores, de los que tengo un recuerdo extraordinario. Yo soy un profesional de la ópera, pero también soy un gran amante de la ópera y de las voces de tenor, y la suya era muy emocionante, solar, única, de emisión fácil y gran extensión. El secreto de su técnica era conseguir que la voz, en realidad de tenor lírico-ligero, tuviera un volumen sonoro o una presencia mayor, como la de un tenor spinto. De nuestras reuniones de amigos recuerdo sus constantes bromas, su habilidad con la cartas -en especial en el póquer, el mus no logré que lo aprendiera- y su pericia para preparar la pasta y unas grandes ensaladas. "Tomemos ensalada, que no engorda", decía, pero lo cierto es que en aquellas ensaladas ponía de todo... Conservaré un recuerdo maravilloso del colega, pero aún mucho más del amigo.»


La Vanguardia, 07.09.07


Anche io, nel mio piccolo, due anni fa avevo ricordato Luciano Pavarotti con un piccolo scritto, dopo aver visto il funerale, trasmesso su Raiuno. Ve ne riporto qui un pezzettino.


«L’aria della “Turandot”, il celeberrimo “Nessun Dorma” ha risuonato incessantemente nelle ore precedenti la funzione, ha accompagnato il feretro anche fuori dalla cattedrale e inconsciamente, tormenta piacevolmente le nostre orecchie da giorni, eseguita da quel timbro inconfondibile, quella voce, come l’ha definita Placido Domingo, “divina”, potente ed estremamente naturale che contraddistingueva “il tenorissimo”, una voce che ha saputo conciliare immensità e semplicità, una voce che, al contrario della presenza fisica, non si ritirerà dietro il sipario.»




Chiudo questo ricordo con i due momenti, dei due grandi tenori, presso il concerto di Petra dello scorso Ottobre, un concerto che ha visto insieme due dei Tre Tenori.

Ciao Luciano!





03/09/2009

30.000 Visite!


Grazie di cuore a tutti quanti voi che visitate questo blog e che, spinti dall'ammirazione per un Grande Artista, lo mantenete vivo.

Ribadisco ancora una volta che mi ha fatto estremamente piacere conoscere alcuni di voi di persona e spero tanto che l'esperienza si possa ripetere presto.


Spero inoltre nell'arrivo di nuove persone provenienti da qualsiasi paese, non perchè questo blog meriti di godere di più fama, ma perchè Josep Carreras è un Artista senza confini.




Grazie a tutti!

02/09/2009

Ransbach-Baumbach and Mönchengladbach: remarkable, we suppose...

E così che il tour estivo in suolo tedesco si è concluso per Josep Carreras che, già tra pochi giorni darà un concerto in Grecia: si ritorna sul Mediterraneo.
Nonostante le grandi difficoltà che posso avere nel cercare di tradurre e commentare articoli della stampa tedesca, e quindi la preoccupazione che potevo avere con la consapevolezza di dover commentare 6, anzi 5 concerti, mi rammarico per come le attese review di queste due ultime date, quelle di Ranbach-Baumbach e Mönchengladbach siano state un pò tralasciate dai giornali tedeschi.

Ci toccherà andare molto per deduzione, quindi.
Di Ransbach-Baumbach abbiamo solo queste due righe: rhein-zeitung.de, che accennano a quale grande evento sia stato questo concerto e alla discrezione e alla modestia di Carreras.

Ma abbiamo anche una foto che ritrae il successo targato Carreras e Olvera (click to see it) molto, molto bella di questa serata, che forse va oltre qualsiasi review.

Di Mönchengladbach è disponibile una review molto personale, rp-online.de

And afterwards I will enjoy a glass of beer, ovvero Und hinterher werde ich ein Glas Bier genießen: questa frase, tratta da un'intervista di Carreras, era riportata nel programma del concerto che domenica il tenore ha fatto al Moenchengladbach Warsteiner Hockey Park.
Cinquanta professori componevano la The Bohemian Symphony Orchestra di Praga, giunta nel pomeriggio da Copenhagen, guidata da David Giménez, che come di consueto ha iniziato la serata con l'Overture dei Vespri Siciliani di Verdi, accolta con una grande ovazione.

Con l'ingresso del tenore è stata notata qualche carenza sempre in fatto di acustica. Sembra un'epidemia ultimamente.

Un pò di disorientamento da parte del reviewer che non conosceva Rebeca Olvera, che comunque lo conquista a partire da Je veux vivre, da Romeo et Juliette, nè alcuni brani proposti da Carreras, che comunque considera gradevoli e in particolare accenna alla reazione molto positiva del pubblico.
Tenore e soprano si alternano, per poi concedere il turno nuovamente all'Orchestra che, regala momenti sublimi con l'Intermezzo della Cavalleria Rusticana.

Echi tedeschi nella seconda parte con My Lord Marquis dal Die Fledermaus, eseguita notevolmente dal soprano, e poi il duo d'operetta, Lippen Schweigen.

Si pone in rilievo la mancanza di un presentatore che potesse intrattenere il pubblico con qualche parola, visto che Carreras non ha proferito parola che non sia dei testi dei brani che ha cantato. Sono opinioni.

Le lacune del programma sono in parte state compensate dagli encores, molto conosciuti da tutti, che si sono alternati a grandi ovazioni piene di entusiasmo.
Senz'altro Carreras ha meritato il bicchiere di birra auspicato.