29/03/2010

Noticias y vídeo sobre la nueva iniciativa de la Fundación Carreras en el Hospital de la Santa Creu i Sant Pau

Oggi è l'ultimo giorno disponibile per sostenere i piani dei pazienti di Leucemia presso il nuovo Hospital de la Santa Creu i Sant Pau di Barcellona: l'iniziativa ha avuto luogo lo scorso mercoledì 24. Giovedì è stata presentata alla stampa e presenti c'erano Josep Carreras accompagnato dalla moglie Jutta Jäger, e dal figlio Albert: compagni d'eccezione sono stati il tecnico Txiki Begiristain e il giocatore del FC Barcelona Rafa Márquez, il quale afferma che come padre di famiglia non può fare a meno di sostenere tutte queste persone.

Come mostra questo video, l'iniziativa sta avendo un grande successo, i nastri appesi sono tantissimi, ed oggi è l'ultimo giorno possibile per collezionarne molti di più. Potete recarvi presso l'ospedale fino alle ore 20. In alternativa rivolgetevi alla nuova pagina di facebook della Fundación o mandate il vostro messaggio di appoggio presso info@fcarreras.es.

La Fundacíon ha scritto un post nel suo blog qualche giorno fa per aggiornare sull'attività: fundacionjosepcarreras.blogspot.com
-->30.03: NEW POST ABOUT THE INITIATIVE BY THE FOUNDATION WRITTEN IN THE BLOG "CUÉNTANOS TU PLAN CONTRA LA LEUCEMIA": CLICK HERE TO READ IT <--


photos:


press:

28/03/2010

L'intervista di Josep Carreras a "Che tempo che fa"

Avevo detto piacevole, e così è stata l'intervista di Fabio Fazio a Josep Carreras nella puntata di ieri sera di "Che tempo che fa" andata in onda in diretta su RAITRE. Josep sembrava molto sereno e a suo agio, rilassato, sempre pronto a colorare le sue parole con una spruzzata di delizioso humor.



Fazio lo presenta direttamente "sul campo" in quanto Carreras, accompagnato da Lorenzo Bavaj era subito pronto a eseguire il primo brano della serata "Lejana Tierra Mía": a un mese esatto da Pesaro, eravamo ancora lì... loro, noi... 3 degli stessi brani... solo uno schermo ci separava.


Un'accoglienza splendida per il maestro, successivamente sedutosi nella poltrona, per dare il via all'intervista.


Primo tasto: la celebrazione del cinquantesimo anno di carriera nel 2008. "Avevo 61 anni, non 80!" mette le mani avanti Carreras facendo riferimento al suo debutto da giovanissimo al Liceu di Barcelona per il ruolo i Trujamán, nell'opera di Manuel De Falla. L'incoscienza di un bambino convinto che sarebbe andato a divertirsi con questa "cantatina", non consapevole della responsibilità e di tutto quanto significasse esibirsi al Gran Teatre del Liceu.


Da qui immediato il passaggio all'abbondare odierno dei talent show per bambini, i quali sfoggiano voci prodigio già in tenera età atteggiandosi già come artisti. Un tema interessante, e Fazio è stato intelligente a sottoporlo a Carreras il quale si è mostrato sostenitore della dignità di essere bambini e di crescere come tali: i suoi genitori avevano sì accettato di farlo cantare sul palco del Liceu, in quanto teatro di spessore, ma in seguito avevano ricevuto altre proposte, che avevano gentilmente respinto, permettendo al loro figlio di crescere come un bambino normale: c'è tempo per fare gli artisti! Anche i produttori di questi talent show si ritiene debbano usare una certa sensibilità nel rispetto della dignità di un bambino.


Oltre all'influenza del film "The Great Caruso", anche il nonno materno e i genitori di Josep hanno giocato un certo ruolo nella sua iniziazione alla musica di un certo livello; la voce non è dutto, non basta di per sé, citando Mascagni. Sono necessari con essa il talento, la musicalità e altri fattori come l'istinto teatrale, fondamentale per un cantante d'opera assieme alla disciplina, qualcosa di imprescendibile, sacrifici piccoli che vale la pena fare fronte alle grandi soddifazioni che questa professione ti può dare.


L'aspetto teatrale è stato un elemento caratterizzante in un tenore come Carreras, che non nasconde la sua poca simpatia per le parrucche, che danno sempre un po' noia, per non contare il fatto che la madre di Josep era una parrucchiera; si parla successivamente dei ruoli in cui il tenore muore in scena... "il tenore impiega sempre molto a morire" dice Fazio, ma la realtà è che le romanze del tenore che ne precedono la morte sul palco sono spesso tra le più famose o le più apprezzate dal pubblico, per il quale è sempre un momento di forte impatto emotivo, non perché "finalmente muore", come scherzano entrambi Fazio e Carreras, che come dice quest'ultimo a volte si scorge una voce dal loggione che dice "menomale!", ma evidentemente per altri motivi.


Fazio condivide un aneddoto legato a Luciano Pavarotti, che una volta lo aveva invitato al Metropolitan per assistere alla Tosca, e in seguito a cenare insieme: commenta Fazio che Pavarotti, per no farlo attendere troppo, non si era nemmeno struccato, che così aveva avuto l'onore di cenare con Cavaradossi in persona. Un sorriso sorge spontaneo, in questo caso, come così spontaneo era lo stesso Pavarotti, come teneramente ricorda Carreras.


A livello professionale una relazione fondamentale è stata quella che il tenore ha condiviso con il maestro Herbert Von Karajan: lavorare con lui significava imparare molto e stare ai massimi livelli, avendo a che fare con le migliori orchestre e le produzioni più prestigiose; una fonte di consigli preziosissimi, specialmente per i cantanti; un uomo che era il primo ad arrivare alle prove e l'ultimo ad andare via: Carreras ha sempre fatto di Karajan un ritratto molto morbido, in contrasto con l'autorivolezza e la rigidità che ne esaltavano altri suoi colleghi... severo sì, ma quanto era lui sul podio, si aveva la sensazione che qualsiasi cosa era possibile.


Un altro rapporto speciale è stato con il tenore Giuseppe Di Stefano, idolo da sempre di Carreras, scomparso ormai due anni fa: si ricorda che gli aveva donato il suo costume con cui Carreras ha poi debuttato alla Scala... era il Ballo in Maschera e con quel costume, Di Stefano aveva cantato lo stesso ruolo, a fianco di Maria Callas, per l'inaugurazione della stagione lirica scaligera 57/58.


Una leggenda scaligera, o forse più milanese, racconta che sul palco della Scala vi era un punto particolare che i cantanti intendevano accaparrarsi a tutti i costi: "gomitate c'erano!" scherza Carreras spiegando che questo punto specifico si trovava dalla buca del suggeritore in diagonale qualche passo indietro, un punto che amplificava notevolmente la voce. "Ecco spiegata la morte dei cantanti in scena!" ironizza ancora Fazio, prima di interrompere l'intervista per dare la pubbblicità.


Il programma riprende con l'interpretazione di altri due brani, rispettivamente "Me so 'mbriacato 'e sole" e "Passione", un'esecuzione condita da forti intensamente, senz'altro arrivate al pubblico che in piedi dedica un accorato applauso. Un pubblico tra cui c'era anche l'agente e amico di Carreras, Mario Dradi.


Continua l'intervista con panorama linguisico: il napoletano è da aggiungersi alle tante lingue che il tenore conosce, d'altronde la canzone napoletana rientra nel repertorio tipico del tenore. L'italiano però risulta la lingua ideale per cantare per l'abbondanza di vocali su cui verte il "canto legato".


Un consiglio fondamentale è stato "Non discutere mai con un soprano", dispensato da un direttore di scena a New York per una Madame Butterfly, era il 1972: Carreras si mostra in leggera difficoltà nel momento di motivare questo suggerimento... "non vorrei cominciare a discutere adesso", scherza il tenore.


Tra le serate più importanti, a livello emotivo come professionale, senz'altro quelle legati ai debutti nei teatri più prestigiosi, come quello alla Scala nel 1975. Ma sicuramente a livello emotivo Carreras non può non menzionare il suo recital all'Arco di Trionfo nel 1988 dopo un anno esatto di assenza dalle scene per la sua lotta vincente contro la Leucemia.


"Abbiamo un arco modesto, non come quello di Parigi" afferma Carreras; "un arco modesto, ma una squadra di calcio tra le migliori al mondo, il Barça" ribatte Fazio premettendo la sua natura sampdoriana, cui Carreras a sua volta risponde "Nessuno è perfetto!", suscitando l'ilarità tra il pubblico.


Messi più forte di Maradona? Il giovane argentino smentisce, ma è troppo intelligente per dire il contrario, spiega Carreras: il calcio non è come il tennis che prevede uno scontro diretto tra due giocatori, non si può dire con certezza chi sia migliore, e senz'altro se Messi è in grado di ricostruire le stesse azioni di Maradona, si tratta di spontaneità: è impossibile che sia studiato.


Un'altra notte speciale risale al 1994 a Sarajevo, con il Requiem di Mozart diretto da Zubin Mehta, tra le rovine della biblioteca, con la filarmonica e il coro. Unico spettatore il presidente della Bosnia. Una splendida esperienza a livello sia professionale sia artistico: la musica risuonava per tutta la città, e in quel momento si sono interrotti tutti i combattimenti.


Il concerto alle Terme di Caracalla nel 1990: l'evento dei Tre Tenori. Una svolta in tutti i sensi, per gli artisti stessi per il genere musicale, divenuto più accessibile per il pubblico, un pubblico meno elitario e più omogeneo.


L'intgrazione tra i generi, qualcosa che dovrebbe esistere? Senz'altro, ben venga tutta la musica, purché di qualità. Carreras, esponente dell'opera lirica presta ascolto anche alla musica pop, ad artisti come lo è stato Frank Sinatra, e come lo sono Elton John o Robbie Williams. Se deve pensare ad un brano pop "perfetto", spontaeamente Carreras cita My Way o Yesterday dei Beatles, più specificamente di Paul McCartney.


E sono proprio ai Beatles cui Fazio paragona l'intesa che condividevano i Tre Tenori quando cantavano sul palco: un gioco che non era per niente preparato, come dimostra l'encore improvvisato di Caracalla, il Nessun Dorma, di cui Fazio propone uno spezzone video, che mostra appunto quella chimica, quella spontaneità che incorniciava le loro esibizioni.

Per sdrammatizzare la commozione che trapelava dall'applauso che ha seguito questo video, i ricordi si sono centrati sulle insalate di Luciano Pavarotti, speciali perchè ovviamente fatte da lui con la passione da buon emiliano, e speciali perché ricche di qualsiasi ingrediente, forse anche il Lambrusco, come commenta Carreras con ironia. Ma fa presto a recuperare la serietà tracciando un ritratto come solo un amico molto affezionato potrebbe fare: una persona eccezionale, con cui si poteva affrontare qualsiasi discorso, da quelli profondi a quelli più superficiali.


Da questa intervista abbiamo due importanti notizie, varie date milanesi previste nel 2010: TRE a luglio tra le guglie del Duomo in cui Carreras canterà la Misa Criolla del compositore argentino, recentemente scomparso, Ariel Ramírez. Concerto voluto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, maggiori dettagli saranno disponibili entro la fine di aprile (click here); e l'altra ad ottobre presso il Teatro Alla Scala. Due progetti che stimolano il tenore, sempre pronto a novità che siano eccitanti. "Verranno meglio gli acuti", sulle guglie del Duomo, scherza Josep.


Ciliegina sulla torta: tra le battute migliori di Totò, dopo qualche secondo speso per ricordare, Carreras cita "Sono arrivato in questa modesta magion" tratta dal film Miseria e Povertà, e poi il memorabile arrivo a Milano con il colbacco.



foto:

27/03/2010

Stasera Carreras intervistato da Fazio a "Che Tempo che fa"

A quanto pare la tv italiana ultimamente sta facendo incetta di interviste con Josep Carreras. Stasera alle 20.10 verrà trasmesso in diretta il programma condotto da Fabio Fazio "Che tempo che fa" su Raitre.
L'intera puntata verrà dedicata a Josep Carreras che sarà ospite nello studio per una -sicuramente piacevole- chiacchierata con Fazio.

La puntata di domani vedrà come protagonista il grande Claudio Abbado: un weekend quindi all'insegna dei grandi nomi della musica classica.


Ripeto che la trasmissione è in diretta (quindi adesso Josep è nella mia Italia!!!!), e come riporta la pagina web di "Che tempo che fa" è possibile inviare domande, se c'è qualcosa in particolare che si desidera sapere. Per quanto mi riguarda mi basterà sicuramente qualsiasi cosa il nostro tenore dirà spontaneamente.


Non perdetevi la puntata di stasera! Ad ogni modo vedrò di fornire nei prossimi giorni una cronaca circa i contenuti affrontati. Speriamo nel video anche!


Segnalo inoltre che in un articolo riferito alla presenza del tenore al programma, si dice che questa intervista preceda di qualche mese il suo ritorno in Italia per due date milanesi, una estiva tra le guglie del Duomo di Milano, e una ad ottobre presso il Teatro Alla Scala. Finora non ci sono altre fonti che lo accertano, ma rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi!

Riassumendo:
CHE TEMPO CHE FA
STASERA, 20.10
RAITRE

23/03/2010

Carreras attended the 150th anniversary celebration of Chopard and the 8th Gala of Down Syndrome Catalan Foundation

Non ha avuto nemmeno il tempo di tornare dal Messico, il nostro Josep, che già era coinvolto nella celebrazione del 150esimo anniversario di Chopard, a fianco di una delle più grandi esponenti del flamenco, Sara Baras, per un'esibizione unica presso il Teatro Musicale di Basilea, lo scorso 20 Marzo.

Un'esibizione "stravagante", per chi non fosse ancora a conoscenza di come Carreras e la Baras riescono a creare un intreccio indissolubile tra le loro arti: un matrimonio artistico di amore, passione e fedeltà attraverso gli anni.
VIDEO (Aranjuez de tu amor) Added on 1st April
Per lungo tempo amico dlla famiglia Scheufele, Josep Carreras con questa performance sosterrà la sua Fondazione che lotta contro la Leucemia.
Il tenore aveva rilasciato un'intervista dichiarando di essere onorato di poter presenziare a questa celebrazione come artista, ma soprattutto come amico della famiglia Scheufele, che gli ha fornito un supporto non solo materiale, ma soprattutto morale per quanto riguarda la Fundación.

Chopard ha supportato la fondazione anche con la produzione di strumenti per la scrittura, per uomo e per donna, che portano il nome del tenore: Carrreras afferma di non aver partecipato all'ideazione, ma di essersi limitato ad apprezzarne il valore solo una volta terminate. Uno strumento che senza dubbio rappresenta Josep Carreras, in quanto fa ancora parte di coloro che non hanno perso l'abitudine di scrivere lettere a mano.

Per leggere tutta l'intervista: media.messe.ch

Dopo lo spettacolo, il tenore ha raggiunto gli amici di Chopard per un rinfresco nel backstage del teatro.

diary.chopard.com text and photos

Ricordiamo che Josep era stato ospite presso la boutique Chopard a Barcelona assieme a diversi giocatori del suo FC Barcelona, come il capitano Carles Puyol, Xavi, Andrés Iniesta, Thierry Henry, Rafa Márquez, Gerard Piqué, Dani Alves, Touré Yaya and Víctor Valdés e il presidente Joan Laporta, lo scorso 18 febbraio: la squadra ha ricevuto in dono personalmnte da Karl Scheufele un orologio in edizione limitata per ciascuno, creato appositamente da Chopard per commemorare gli straordinari successi della scorsa stagione 2008/09. Ognuno con il proprio nome, numero distintivo e l'iscrizione TRICAMPIONS 08-09.

diary.chopard.com text and photos

Ieri invece a Barcelona si è tenuto l'ottavo gala della Fundación Sindrome de Down, e per l'occasione ha sfilato la Haute Couture catalana, a fini solidari. Le stelle della passerella sono state le splendide Lluïsa Sallent, Alicia Borrás e Jutta Jäger. Come presidentessa d'onore, la Principessa Alexia di Grecia, accompagnata dalla seconda figlia. Nella prima fila, accanto a Josep Carreras anche i tre figli della sua bellissima moglie, Ana, Maximilian e Magdalena.

22/03/2010

Apoya los planes de los pacientes que padecen leucemia!

Tutti noi abbiamo dei piani, qualcosa da realizzare. Anche io ne ho e forse ho qualche probabilità di realizzarli. Ad ogni modo c'è chi ha bisogno del nostro aiuto per realizzare i propri piani.


La Fundación Josep Carreras contra la Leucemia impiega le proprie forze in una nuova iniziativa che deve contare sul nostro aiuto: da mercoledì 24 a lunedì 29 marzo verranno condivisi i piani dei pazienti di leucemia nella Hall del Nuevo Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, (C/ Sant Quintí 89) di Barcellona.


L'intento è quello di mostrare che, come Maria Rosa “Quiero disfrutar de mi familia y hacer un viaje con mi marido”, anche gli altri pazienti sognano di realizzare sogni dopo aver raggiunto la guarigione.
Tutti questi piani verranno stampati su nastri, ed ogni nastro che verrà infisso costituisce un appoggio che intende fare in modo che questi sogni si possano realizzare.
Per coloro che potranno recarsi all'ospedale, dal 24 al 29 marzo, dalle 8 alle ore 20, potranno sostenere in prima persona questi sogni, attraverso messaggi di appoggio e speranza che gli stessi potranno scrivere dietro ai nastri, attraverso penne speciali che verranno appositamente distribuite; vi saranno a disposizione anche nastri in bianco, nel caso in cui un paziente intenda condividervi i propri sogni: l'obiettivo è raccogliere quanti più nastri possibile.
Per coloro che, come me, non possono recarsi a Barcelona, o all'ospedale in queste date, possono scegliere tra due possibilità:
1. Lasciare simbolicamente il proprio nastro attraverso messaggi di speranza nella nuova pagina di facebook che la Fundación ha recentemente aperto.
2. Per chi non avesse facebook può sempre inviare i propri messaggi presso info@fcarreras.es o eva.roig@fcarreras.es
I cuori contro la leucemia aumentano ogni giorno: facciamo in modo che siano i nostri cuori a sostenere i sogni di chi soffre, portiamo insieme al successo anche questa iniziativa! Conto su di voi, non tiratevi indietro!
Ringrazio la Fundación per il materiale che mi è stato fornito. Da mercoledì in poi, cercheremo di aggiornarvi sull'andamento di questa iniziativa.

18/03/2010

Carreras rilascia un'intervista per TG1 Focus Persone

Martedì 16, alle 8.20 della Mattina, TG1 Focus Persone ha trasmesso un'intervista che il tenore ha cncesso ai microfoni del TG1 durante il suo soggiorno a Brescia nei primissimi giorni di marzo.

Un grazie ad Anna che ha segnalato l'intervista che fortunatamente ho ritrovato su internet e di cui mi appresto a fare una sintesi.

Memorabili i suoi successi sui palchi dei più prestigiosi teatri 'opera, unica la sua battaglia contro la leucemia, un impegno costante e tenace che da vent'anni appoggia la lotta contro questa malattia.

Una vocazione scoperta con il film Il Grande Caruso, collaborazioni staordinarie con Montserrat Caballé e con il grande Herbert von Karajan. Il 13 luglio 1987, giorno segnato dall'atroce diagnosi di Leucemia linfoblastica acuta, che solamente un anno dopo, grazie al costante appoggio de familiari, a una sconfinata deteriminazione, e al coraggio che gli a consetito l'autotrapianto di midollo, era solamente un ricordo.

Il filmato segue con il messaggio che l'ormai guarito Carreras, a Verona per un concerto, rivolge a chi allora si trovava a combattere questa malattia, le seguenti parole:

The first thing the doctors say to a leukemia patient is that there're possibilities, so what I want to say to people who's suffering from this disease is "Believe in this possibility, even though it's one out of 100, that has to be yours. Believe in it!

Grandi ricordi legati alle vicende dei Tre Tenori, un legame meraviglioso con Luciano Pavarotti e Plácido Domingo, sia professionale, sia personale. Tutto cominciò quel famoso 7 di Luglio del 1990, cui seguirono altre tourné, anche se in definitiva non cantarono così tanti concerti insieme.
Pavarotti, un uomo straordinario, con una filosofia molto terrena e concreta, non troppo sofisticata.

16/03/2010

Carreras llena el Auditorio Nacional de Ciudad de México de Arte y emociones

Si sono lasciate atendere un pochino di più le news relative al concerto del nostro Josep presso l'Auditorio Nacional de Ciudad de México, anche se le immagini video (click on the songtitles below) sono state praticamente immediate su youtube.
Carreras si è esibito a fianco di Sabina Puértolas, e l'Orquesta Pro Arte de la Ciudad de México era guidata dal pianista Enrique Ricci.


Tutti questi articoli riportano lo stesso contenuto. Quello che ci terrei a segnalarvi è quello del mio collega blogger messicano Ramón, responsabile del blog UNA VOCE POCO FA, che mi ha contattata personalmente per raccontarmi che per la prima volta ha assistito a un concerto del nostro tenore, e questo è quanto riporta nel suo blog.

A 17 anni dall'ultima presenza nell'Auditorio, Carreras è stato accolto da un lungo applauso da crca 5.000 spettatori, dimostrazione del fatto che il pubblico messicano ha sentito la mancanza di uno dei più grandi tenori lirici (non leggeri, come ho letto in uno di questi articoli) della storia dell'opera. Un cantante unico nel suo genere, che riesce a farti scappare dal mondo, qualsiasi sia la melodia che nasca dalle sue labbra.

Il repertorio è stato lo stesso di Monterrey: opera, zarzuelas, canzoni italiane e napoletani e qualche omaggio al messico, in particolare a Augustín Lara.
L'ultima canzone e Pecché, i primi brani, e poi Silenzio Cantatore, Passione, Rosó, sono stati tra i brani che, già nella prima parte hanno dimostrato di che straordinario potere comunicativo dispone Carreras; una prima parte che ha consentito anche di apprezzare pienamente la voce sopranile di Sabina Puértolas, reduce di un gran successo anche a Monterrey, attraverso i brani di Je Veux Vivre da Romeo et Juliette di Gounod, e Les Filles do Cadix.

Dopo un intervallo di 20 minuti, si penetra nel vivo del concerto, con note più ispaniche come quelle di Lejana Tierra Mía, El día que me quieras di Gardel, Ya mis horas felices per la zarzuela, e una magistrale Granada, estremamente sentita dai messicani. La Puértolas continua sulla stessa linea con Caceleras di Las hijas del Zebedeo e Me llaman la Primorosa del Barbero de Sevilla. Insieme i due cantanti hanno offerto una brillante El dúo de la Africana, accendendo un entusiasmo tale da dover concedere ben cinque bis tra cui O mio babbino caro per la Puértolas, Core 'ngrato per Carreras, e insieme... il Brindisi dell Traviata.

Carreras stará rientrando dal Messico più che soddisfatto, per poi fare ritorno nelle Americhe ad Aprile, tra Acapulco, Valparaíso, Santiago del Chile e Buenos Aires. (chech schedule's section).

FELICITATS, JOSEP!

13/03/2010

La voz de Carreras y los aplausos de su público llenan la Arena de Monterrey hasta la bandera

Una gran serata, quella che Carrera ha regalato ieri al suo pubblico di 5.000 persone dell'Arena di Monterrey. Il tenore ha offero un concerto, a fianco del soprano navarrese Sabina Puértolas e del direttore, nipote e non manager, David Giménez Carreras., che guidava l'Orchestra Sinfónica UANL.

elporvenir.com (photogallery)
elnorte.com (first page in which appears a photo)
É disponibile l'audio completo della conferenza stampa di mercoledì: elporvenir.com

Come annunciato il programma verteva su brani d'opera, zarzuela, canzoni italiane e napoletane, e un omaggio al Messico, finalizzato a compiacere ancor di più l'audience, che ha risposto assai favorevolmente.

L'ingresso del tenore è stato a lungo applaudito, come a celebrare il suo ritorno, tanto atteso, nella città di Monterrey, dove già si era esibito, a fanco d Plácido Domingo e Alejandro Fernández.

I brani d'apertura sono stati L'ultima Canzone e Pecché, con i quali Josep ha intrapreso un viaggio interpretativo, durante il quale ha preso per mano ogni spettatore, fino al termine della serata. Un incantesimo non meno vivo con i brani conclusivi della prima parte, Passione e Rosó (Pel teu amor).
Dopo un intervallo di 20 minuti gli artisti hanno nuovamente effettuato il loro ingresso, e stavolta Sabina Puértolas ha pres in mano la situazione, cantando come nessun'altra Las Hijas del Zebedeo-Carceleras, Me llaman la primorosa e Les filles de Cadix, O mio babbino Caro, per poi ricedere il passo a Carreras che ha sbalordito il pubblico, alzatosi poi in piedi, con i due classici spagnoli El día que me quieras e Ya mis horas felices.

Un progressivo entrare nel vivo con le note di Granada, Core'ngrato, Chitarra Romana, seguite da implacabili applausi dovuti a un esempio di intrpretazione indimenticabile: i due cantanti hanno poi eseguito insieme il classico Solamente una vez.

Non dimentichiamo l'orchestra che ha apporatato altri due momenti straordinari con l'intermezzo della Cavalleria Rusticana e La Boda de Luis Alonso.

VIDEOS: elnorte.com (down in the page, in the box "ver, escuchar y llevar")

11/03/2010

Carreras, en la vispera de su concierto en la Arena de Monterrey comenta que Domingo se mantiene el guerrero de siempre

Josep si trova già in Messico, dove mercoledì ha incontrato la stampa, in merito al concerto previsto per domani, venerdì 12 Marzo presso Monterrey, e domenica 14 a Città del Messico, per poi tornare ad aprile ad Acapulco.

Carreras paragona la propria vita professionale a quella degli atleti, per la necessità di rigore e disciplina, di un'alimentazione sana e di un giusto riposo notturno.

Durante la conferenza, ha modo anche di parlare del suo amico Plácido Domingo: il Maestro ha subito un'operazione a New York per un polipo cancerogeno nel colon; aveva accusato dolori addominali durante una performance a Tokyo e per questo ha dovuto sottoporsi all'intervento circa due settimane fa. Come è stato annunciato, è andato tutto per il meglio, e il poche settimane il tenore sarà ancora al lavoro.


Queste sono le parole del suo agente, in parte "smentite" dalla dichiarazione di Carreras, il quale ha affermato di aver telefonato a casa sua, ma Plácido stava dirigendo delle prove a teatro e non era in casa. È evidente che Domingo non riesce a separarsi a lungo dal teatro! Ad ogni modo, a parte gli scherzi, Domingo tornerà ad esibirsi in Aprile, per il Simon Boccanegra al Teatro alla Scala di Milano.

"Il solito guerriero di sempre" così lo definisce l'amico Carreras, che racconta di aver avuto modo di parlarci personalmente all tre e mezza del pomeriggio di mercoledì, di averlo trovato con uno stato d'animo splendido.


Domingo ha ringraziato tutti coloro che gli hanno dimostrato il proprio affetto ed ammirazione in questa circostanza mediante un comunicato nel suo sitoweb ufficiale, come riporta anche Fedora nel suo blog Adios amigo, adios.....

Carreras contempla la possibilità di essere coinvolto in un progetto nel futuro assieme a Domingo, ovviamente esclude la presenza di altri tenori per questione di etica e per il legame di profonda amicizia che lo univa a Luciano Pavarotti. Si mostr invece estremamente aperto a eventuali collaborazioni con esponenti della musica leggera.

Grandi ricordi lo legano a Monterrey, come il concerto con Plácido e Alejandro (tenore che per l'occasione sostituí l'allora indisposto Pavarotti): adesso è tornato da solo, ma non meno entusiasta. Proporrà un concerto adatto alla situazione, dove spiccano brani di opera, di tradizione italiana, zarzuelas, canzoni napoltane e spagnole, e chissà che non manchi un gruppo di mariachi... si vede costretto a non rivelare tutto, affinchè risulti una sorpresa.

Carreras si esibirà a fianco del soprano Sabina Puértolas e l'orchestra sinfonica de Nuevo León sarà diretta dal nipote, Maestro David Giménez Carreras, presente nella conferenza stampa come mostra anche il video.

info7.mx & elnorte.com => VIDEOS (in the middle of the page, look for the box called "ver, eschuchar y llevar")

Qui sotto, un altro video da El Porvenir, postato anche su youtube.



Brief english summary of this video above by Maria: JOSEP CARRERAS HAS A FEW WORDS FOR PAVAROTTI, DOMINGO AND HIMSELF, EXPLAINING THAT WHEN THE THREE OF THEM STARTED TO OFFER THE KIND OF CONCERTS THEY USED TO DO, THEY WERE ALREADY PROFESSIONAL SINGERS WITH SOME TWENTY YEARS OF AN IMPORTANT CAREER ON OPERA, ALL THE THREE HAVING WORKED WITH THE BEST CONDUCTORS AND STAGE DIRECTORS. AT THE PRESENT, HE EXPLAINS, THERE ARE YOUNGER SINGERS, STILL WITH SHORT CAREERS, TRYING TO DO THE SAME. CARRERAS ADDS THAT THE FACT THEY STILL HAVE SHORT CAREERS DOES NOT MEAN THEY ARE NOT MAGNIFICENT SINGERS BUT THEIR EXPERIENCE IS SHORTER. AND JOSEP CARRERAS ENDS UP BY SAYING THAT WELL, THE MOST IMPORTANT THING IS THAT THIS TYPE OF MUSIC MAY REACH ALWAYS LARGER AND LARGE AUDIENCES.


articles:

09/03/2010

Josep va cantar a Girona, per a la lluita contra la leucèmia

Si è conclusa venerdì scorso la tournée di recital benefici a favore della Fundación Carreras: dopo Pesaro e Brescia, terza tappa è stata Girona, nella natìa Catalogna.

Presenti all'evento non solo i famigliari del tenore, che si esibiva con il pianista Lorenzo Bavaj come di consueto, ma anche i Principi delle Asturie, Don Felipe e Doña Leticia, oltre al presidente della Generalitat de Catalunya, José Montilla.

Il tenore ha offerto un recital in forma molto breve, senza intervallo, in cui ha eseguito Lejana tiera mia, El eco de tu voz, Andaluza, L'oreneta, T'estimo, Passione, Me so 'mbriacato e sole, Core 'ngrato. Lorenzo Bavaj si è esibito senza il tenore con i due brani di Piazzolla con cui ha incantato anche Pesaro e Brescia: Milonga del Ángel e Muerte del Ángel.
Un 'ombra, Dicitencello vuje, Rosó sono stati gli encores.

Tra i brani proposti, un'attenzione speciale va rivolta ad Alfonsina y el Mar, che non era segnalata nel programma:un doveroso tributo al compositore argentino Ariel Ramírez, recentemente scomparso, per il quale Carreras ha speso qualche parola, le uniche da lui pronunciate durante il recital.

Chi vi ha partecipato mi ha accennato a un volto pieno di concentrazione che emanava passione e sentimento, nonostante trasparisse una leggera tensione, forse dovuta alla particolarità dell'evento e senz'altro all'emozione di cantare "a casa", ancora una volta, tra la sua gente.

Non vi segnalo nessun articolo, dato che purtroppo i pochi disponibili si incentravano più che altro sulla presenza di Felipe e Leticia, elemento che nel nostro caso non è tema centrale, ma notevole, regale dettaglio.

Vi lascio qui delle impressioni scritte di getto da due inviate d'eccezione, scritte a caldo nelle ore successive alla performance. Queste erano state lasciate nella vecchia cbox, ma fortunatamente mi è stato possibile recuperarle.

Verranno riportate nel post solo per questa volta, per sopperire al disagio di coloro che se le sono viste sparire da un momento all'altro. D'ora in poi vi prego di privilegiare i commenti per questo genere di contenuti, per una questione di ordine e pertinenza. Grazie a tutti

«AND SO JOSEP CARRERAS KEEPS MAKING HISTORY! AN ABSOLUTELY DELIVERED AUDITORI DE GIRONA CROWNED HIS TONIGHT'S PERFORMANCE WITH SHOUTS OF BRAVO AND STANDING OVATIONS. HIS IMPECABLE PHRASING, THE EMOTION HE PUTTED IN EACH SONG, THE ASTONISHING PIANISSIMI, THE BEAUTY OF THE SOUND, THESE ARE SOME OF THE ASPECTS WITH WHICH JOSEP CARRERAS FILLED THE AUDITORY! FROM HIS EXQUISITE ART, HE EMBRASSED HIS PEOPLE! AND THE PEOPLE FROM GIRONA ANSWERED WITH DEEP STRONG AFECTION! IT WAS, AGAIN, A NEW EMOTION TO LISTEN TO HIM, TO RECEIVE FROM HIM ANOTHER LESSON UNDER THE TITLE "THE ART OF SINGING"! THE SINCERETY OF HIS ART GOES VERY VERY DEEP IN YOUR HEART! AND THIS IS PERHAPS THE BEST SECRET WHEN IT COMES TO SPEAK ABOUT THE HUMANITY OF HIS HEART! HIS LIFE IS FULL OF LOT OF DIFFERENT EXPERIENCES! WHO ALWAYS GIVE HIM THOUSANDS OF EMOTIONS. AND, BY WHATEVER MIRACLE, HE KNOWS HOW TO PUT ALL THAT INTO EVERYTHING HE TRANSMITS WITH HIS SINGING! HE HAS NOTHING TO PROVE TO ANYONE! HE SIMPLY HAS TO BE HIMSELF AND BY HTIS HE TELLS YOU ABOUT HIS HUMANITY !!! HE HAS A GIFT: HIS ART! AND WHEN HUMANITY COMES TO YOU THROUGH SUCH A MAGNIFICENT ART, EVERYTHING STOPS AROUND YOU! AND, BY THE END, AMONG OTHER THINGS, YOU MAY EVEN FEEL HAPPY AND MAKING PEACE WITH THE WORLD!! GRÀCIES, JOSEP!» (by Maria)

Jose Carreras touched the hearts and souls of the audience last night, his unique voice, his tender piano voice, his emotional performance, a heavenly evening and his hair, so nice and long, such soft curls, his handsome face, so goodlooking.And somehow he seemed so young yesterday, as if in his young years, a very special charisma, an enchanting Jose Carreras! (by gheeah)

03/03/2010

Il più Grande al Teatro Grande di Brescia: "Carreras for Children", Carreras for everyone

E dopo Pesaro, il nostro tenore conquista anche il pubblico del Teatro Grande di Brescia, con il recital di ieri sera, in cui si è esibito con Lorenzo Bavaj al piano e con il Nuovo Quartetto Italiano. Carreras for Children: tutto devoluto a favore della Fundació Carreras e dell'Associazione "Essere Bambino".

giornaledibrescia.it (article and photogallery)
bresciaoggi.it (04.03.10)

Da quanto mi è parso di capire, regnava più o meno la stessa atmosfera di Pesaro: un Josep sereno e di buon umore, con fraseggio generoso e pregno di sentimento, squisitamente letale per chiunque fosse lì per il piacere di lasciarsi travolgere dall'emozione.

Il programma ha mantenuto fede a quanto atteso, già annunciato presso il sito del Teatro Grande, e gli encores sono stati tre: Un Ombra, dal Concerto di Varsavia, un'emozionante versione di Dicitencello Vuje, e Vierno.
Il pubblico di Brescia ha reso omaggio al nostro tenore con accorate ovazioni ed eterni applausi, come racconta l'articolo che vi ho proposto.

Ieri mattina Josep era collegato con lo studio di Mattino 5, programma della fascia meridiana di Canale 5 del circuito televisivo italiano Mediaset, presentato da Federica Panicucci e Paolo Del Debbio.
VIDEO (dopo il 59esimo minuto)

L'intervista ha avuto inizio alle 10.09 di ieri mattina e Josep ha avuto modo di presentare l'evento che avrebbe avuto luogo la sera stessa, Carreras for Children, un recital presso il Teatro Grande. Nonostante da questo non ne avrebbero tratto beneficio solo bambini, in quanto la Fundación Carreras, attiva da più di 20 anni, non si occupa solo di bambini, ma di tutti coloro che soffrono di Leucemia, la stessa patologia diagnostiata a Carreras nel 1987, superata con grande coraggio e forza d'animo.

Grato al sostegno dei medici e della società in generale - racconta - ha deciso che il modo migliore per sdebitarsi per questa "grazia" sarebbe stato mettersi a disposizione di chi come lui ha sofferto e soffre, attraverso la creazione di una Fondazione per la Lotta contro la Leucemia che porta il suo nome, cui si dedica moltissimo e che è fonte di incredibili soddisfazioni per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti.

Non manca il messaggio di Katia Ricciarelli, con cui Carreras ha avuto un legame artistico e anche privato nel periodo più aureo della sua carriera, la quale, consapevole del fatto che la vita abbia separato i loro cammini, lei sarebbe pronta, qualora ce ne fosse bisogno, di "correre da lui" come lui ha fatto con lei. (!??!?!) Il soprano gli invia i migliori auguri per tanta serenità assieme alla sua famiglia invitandolo contattarla telefonicamente quando potesse.

Il volto del tenore appare molto serio nell'ascoltare queste parole, ribadendo in seguito a Federica Panicucci lo straordinario rapporto artistico che hanno condiviso. In seguito il tenore si ritrova a smentire, o, per meglio dire, a non ricordare il contenuto di quanto la s.ra Ricciarelli avesse raccontato alla presentatrice e non solo (l'aneddoto è stato raccontato anche nella trasmissione Verissimo di Silvia Toffanin, in onda il Sabato in fascia pomeridiana di Canale 5), che alludeva al legame passionale che condividevano, che talvolta li portava a litigare spesso e a modificare il testo delle arie che cantavano insieme per il gusto di continuare a discutere. Carreras appare smarrito davanti a quanto detto, e afferma di non ricordare e che semmai sarà successo durante una prova, non in una recita, proprio per il rispetto che entrambi hanno sempre avuto per il pubblico, i compositori e l'opera in genere.

Tutt'altra espressione in viso nel ricordare l'amico Luciano Pavarotti, con cui - afferma lui stesso - condivideva qualcosa che andava al di là della professione, una profonda amicizia. Ricorda Pavarotti in particolare come un amabile conversatore, con cui si potevano affrontare tutti i tipi d'argomenti, un uomo che ti arricchiva con la sua filosofia.

La musica ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella sua vita, dall'ispirazione del film Il Grande Caruso, all tenera età di 6 anni, alle arie che cantava mentalmente durante le sedute di chemio e radioterapia, utili per scandirne il tempo. Ma la musica - dice Carreras - va ascotata tutta, se dotata di qualità. Tra i suoi artisti preferiti ricorda Elton John, Frank Sinatra e Tom Jones, e nel panorama italiano Domenico Modugno e Giuseppe Di Stefano, suo idolo di sempre.


"CARRERAS FOR CHILDREN"?
CARRERAS FOR EVERYONE!

02/03/2010

La voce di Carreras esplode tra le mura dell'Auditorium Pedrotti di Pesaro

In attesa di un po’ di materiale giornalistico, mi appresto a commentarvi un po’ quanto è avvenuto nella serata di sabato, presso l’Auditorium Pedrotti del Conservatorio.

ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

Sul far della sera, il clima mite che aveva caratterizzato quella giornata è stato irrigidito dal freddo, che comunque non ci impediva di attendere là fuori. Una volta ritirati i biglietti al primo piano, dove già si aggirava il Maestro Bavaj intento a condurre una conversazione telefonica, è stata questione di pochi minuti, e ci è stato possibile accedere alla sala.



La platea si stava gremendo sempre di più, i membri del Rotary Club tenevano conversazioni tra loro, e le loro voci risuonavano nell’aria, elemento che ha immediatamente lasciato intendere che quella sala era dotata di un’acustica straordinaria.

Il palco, con un sontuoso organo sullo sfondo, era allestito con un maestoso pianoforte al centro e gli stemmi dei vari Rotary Club di Pesaro, Urbino, Fano e altre località limitrofe.

Durante la presentazione abbiamo potuto apprendere che il recital era finalizzato al sostegno della Fundación Carreras, come già sapevamo, e alla riattivazione della prestigiosa Facoltà di Ingegneria dell’Università di L’Aquila, stroncata anch’essa dal terremoto dello scorso aprile.

Finalmente le luci si sono spente e dopo qualche secondo di suspense hanno effettuato il loro ingresso Josep e Lorenzo Bavaj, accolti da un calorosissimo applauso.
Primo brano di riscaldamento, Luna Nova di Pasquale Mario Costa, ma già con il brano successivo, Era de Maggio, dello stesso autore, l’atmosfera stava già entrando nel vivo, e Carreras stava già offrendo momenti di pura emozione, proseguiti poi con i tre brani di Tosti, Segreto, A’ Vucchella e Apri: in particolare A’ Vucchella è stata per me molto, molto emozionante, ma credo che sia qualcosa di soggettivo: la verità è che sono molto legata a questo brano, e speravo, essendo questo il mio primo recital, che il mio tenore me la regalasse… e così ha fatto, in maniera sublime.

Ma l’adorazione per Carreras non ha impedito di riscontrare personalmente il grande talento del Maestro Bavaj, che sembra accarezzare i tasti del pianoforte con l’uso sapiente e vellutato delle sue mani: il pianista marchigiano ha eseguito due brani di Astor Piazzolla, Milonga del Ángel e Muerte del Ángel, dando piena dimostrazione del suo valore.

I brani conclusivi della prima parte sono stati Lejana Tierra Mía di Gardel, durante la quale Carreras si è in parte reinventato il testo (è evidente che con decenni di carriera alle spalle, emozione e tensione giocano ancora un ruolo determinante!) e la splendida Rosó di Josep Ribas.

Durante l’intervallo circolavano già i primi commenti e apprezzamenti per il valore e la qualità del Recital, tra cui emergeva la soddisfazione dei membri del Rotary Club e l’emozione di chi, come me, era lì semplicemente per regalarsi un’altra serata indimenticabile.

Seconda parte con note Pucciniane, con la famosa Terra e Mare, e la briosa Serenade Napolitaine di Ruggiero Leoncavallo in cui Josep ha sfoggiato una notevole pronuncia del francese (da studente di idiomi, non posso fare a meno di notarlo), per poi cedere il passo a sfumature napoletane con la triade O Marenariello di Gambardella (altro brano cui sono particolarmente legata), Silenzio Cantatore di Lama, e Passione di Valente. La seconda parte si è conclusa con la più recente Me so ‘mbriacato e’ sole di Murolo e la celeberrima ed immancabile Core ‘ngrato di Cardillo.

Le continue ed accorate ovazioni e i battiti con i piedi che non si sono affatto risparmiati hanno comportato l’esecuzione di tre bis, ovvero Un’Ombra dal concerto di Varsavia, Dicitincello Vuje e Vierno.

Non posso fare a meno di rallegrarmi per il fatto di aver visto un Carreras particolarmente sorridente ed in forma, di ottimo umore, che ha anche concesso alcuni scatti (in teoria vietati) dalla platea del Pedrotti, addirittura ha ritardato l’inizio di un brano per posare, suscitando le risate del pubblico con le sue parole, le uniche che ha pronunciato durante il recital “Ne approfitti, signora, ne approfitti!”. Grandi, grandissimi applausi e frasi come “Il più grande!!!” risuonavano nell¡Auditorium, cosa che non sorprende.

L’elemento che sì porta sempre sorpresa è il fatto che anche due recital identici non li vivi in maniera identica: Carreras riesce sempre a sorprenderti, ad emozionarti in modo diverso ogni volta.

Per quanto riguarda me, come ho già detto, è stato il mio primo recital, ed è stato splendido poter “toccare con mano” l’intimità di tale formato: c’è lui, il pianoforte, e le tue emozioni. È una sensazione davvero meravigliosa, e che probabilmente valorizza ancora di più la voce di Carreras: non sarà solo merito della straordinaria acustica del Pedrotti se la sua voce sembrava riempire totalmente l’aria respirabile della sala… la sua voce, che ovviamente, dato il contesto, risuonava senza l’ausilio del microfono, sembrava immensa, imponente, sontuosa e dolcissima allo stesso tempo: c’era spazio per i piano e per i forte, su cui il tenore ha giocato molto in questa occasione, facendo tremare la sala e provocando piacevoli brividi in chi ascoltava col cuore.

Al contrario di quanto atteso, a recital concluso, è stato possibile accedere al corridoio che ospita i camerini degli artisti, e non nascondo la sensazione insolita che abbiamo provato durante l’attesa, nel vedere il nostro tenore percorrere questi corridoi, in camicia e pantaloni, con un asciugamano rosso.

Dopo un po’ di attesa, che oggettivamente non è stata affatto lunga, ma emotivamente sembrava un parto, Carreras è uscito dal camerino e ha accolto tutti coloro che erano lì per salutarlo: il buon umore non l’aveva abbandonato, e con la sua solita cordialità ha scambiato parole con tutti e posato per varie foto, con un italiano perfetto. Un italiano con cui non si è rivolto a me, privilegiando la sua lingua natale, il catalano, con mia somma sorpresa. “Josep!” ho esordito mentre lui mi stava vendendo incontro per stringermi la mano pronunciando “Com anem?”. Deve avermi riconosciuta, evidentemente! Fortunatamente sono riuscita a rispondere, anche se per l’eccessiva emozione che si era impossessata di me, l’ho avvertito che stavolta non sarei stata in grado di parlargli in altre lingue, se non la mia, con cui, a tratti, ho addirittura balbettato.

Italiano che in realtà si è alternato comunque alle lingue cui avevo anticipato che non sarei stata in grado di utilizzare in quel momento. Abbiamo dialogato molto, toccando i temi più diversi, dal Barça, che stava giocando in quel momento, alla nascita imminente del suo quarto nipotino prevista per questa settimana. Josep era disteso, sorridente ed estremamente loquace e carino.

Per la quarta volta ho compiuto la mia missione e gli ho consegnato quanto dovevo, e in seguito alla foto fatta insieme, scattata dal mio Daniele (Ora Josep sa anche che sono fidanzata!), gli ho chiesto quando tornerà in Italia, fatta eccezione la data di Brescia di oggi, e lui ha risposto che non sapeva ancora niente, al che il mio “… mi raccomando eh!!” con cui ha sottolineato che è lui il primo a tenere molto a cantare in questo paese.

Dopo una serata così, in cui ho avuto tutto quanto potessi sperare (autografo di Lorenzo Bavaj compreso, gentilissimo e umilissimo, oltre che bravissimo!), è con sommo rammarico che ho dovuto rinunciare a essere presente stasera al Teatro Grande di Brescia. Ma, dopo ogni concerto inizia un altro conto alla rovescia.


Direi che non v'è atra maniera di chiudere con la frase che racchiude il senso di questa grande serata:


VISCA
CARRERAS