27/02/2011

Fa 23 anys que Josep havia tornat a casa des de Seattle, teatre de la seva lluita personal contra la leucèmia

Un anno esatto fa ho avuto il privilegio di ricordare quanto avvenuto lo stesso 27 febbraio del 1988 vivendo lo straordinario recital che Josep aveva offerto all'Auditorium Pedrotti di Pesaro, mentre ora mi ritrovo qui nell'intimità della mia casa, a pensare che sono passati ben 23 anni da quel giorno, dal giorno in cui il nostro Josep è tornato a Barcelona dopo aver trascorso diversi mesi a Seattle, teatro della sua lotta contro la leucemia.

Non godo della fortuna di molti di voi che hanno vissuto quel momento, anche solo attraverso la lettura di un giornale, perché, per pochi mesi, non ero ancora nata. Quei giornali, quei racconti li ho vissuti molti anni dopo, ma sono talmente vividi che una parte di me li percepisce come tangibili nella memoria e nel cuore. 

Josep era atterrato a Barcelona nel primo pomeriggio, dopo aver fatto scalo a Londra. All'aeroporto del Prat, una folla immensa ad attenderlo per offrirgli il più affettuoso "bentornato" che si potesse immaginare: presenti anche il fratello Albert e la sorella Maria Antonia. Striscioni, grida, abbracci e frasi di incoraggiamento stavano accogliendo un Josep che aveva vinto la propria battaglia, ma che aveva davanti a sé ancora una lunga convalescenza. 

21/02/2011

La Conversazione di Josep Carreras alle Terme Berzieri di Salsomaggiore

Si respirava un’aria particolare, ieri mattina presso il salone delle Terme Berzieri  nella città di Salsomaggiore, e senz’altro non era solo per i profumi tipici del luogo termale. Una piccola pedana, con circa una cinquantina di sedie, che entro l’arrivo del tenore, erano state tutte occupate, anzi: moltissime persone sono rimaste in piedi, ma non si sono perse quest’occasione di vedere un grande esponente della lirica come Josep Carreras.

Josep è giunto alle 11 in punto, in veste molto informale: non ha fatto in tempo a salutare con un gran sorriso i volti conosciuti nel pubblico, che è stato immediatamentre sequestrato per un collegamento video, dietro la pedana. Presente all’evento, TV Parma.

Prima nota squisitamente positiva: il buon umore nel volto del tenore che sedeva mostrandosi a suo agio, mentre l’Assessore alla Cultura, S.ra Maria Pia Bersellini, presentava il luogo ospitante, le Terme Berzieri, che in passato avevano ospitato diversi appuntamenti musicali. Anche Luciano Pavarotti aveva dato un concerto presso lo stesso salone, e quest’evento non poteva che essere ricordato. Si  è considerata inoltre l’appropriatezza del luogo, per l’accostamento terme-melodramma. 

17/02/2011

Josep Carreras presidente della giuria e direttore artistico del 49°Concorso Voci Verdiane "Città di Busseto"

Josep Carreras sarà il direttore artistico e il Presidente della Giuria del 49esimoConcorso Voci Verdiane "Città di Busseto", che avrà inizio stasera e culminerà con la semifinale di sabato sera e la finale di domenica sera presso il Teatro Verdi di Busseto. Il Concorso è stato presentato con una conferenza stampa questo martedì, presso la Casa di Riposo per Musicicsti Giuseppe Verdi di Milano.


Per l'occasione, Carreras ha manifestato il desiderio di soggiornare presso la splendida cittadina termale di Salsomaggiore: domenica 20, alle ore 11, si potrà assistere a un altro evento ad ingresso libero che prende il nome di "Conversazione con José Carreras" che avrà luogo al Salone delle Terme Berzieri di Salsomaggiore. Corrado Lamur conduce la conversazione con il  tenore a cui interverranno il Sindaco di Salsomaggiore Terme, On. Massimo Tedeschi e l'Assessore alla Cultura Dott.ssa Maria Pia Bersellini.

15/02/2011

Josep Carreras commuove Genova, riceve il Grifo d'Oro e un assegno di 100.000 € per la sua Fondazione

Sono ormai otto i concerti che ho nella mia collezione da carrerista, quelli cui ho assistito dalla metà del 2008: l’ottavo si è tenuto domenica nel tardo pomeriggio, presso il Teatro della Corte di Genova, una delle due sale che costituiscono il complesso del Teatro Stabile. Non il Carlo Felice, certamente, una scelta che tiene conto dei momenti difficili che sta attraversando il teatro d’opera, e che da l’opportunità a uno spazio senz’altro poco consueto a ospitare personalità del calibro di Josep Carreras, quindi eventi di cotanto spessore.

Recital in cui il Maestro Carreras è stato affiancato dal soprano Gladys Rossi e dal pianista Maestro Lorenzo Bavaj.

video:  telenord.it

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Una breve presentazione ha preceduto l’ingresso di Josep Carreras che ha segnato l’inizio del recital con due brani di Francesco Paolo Tosti, nell’ordine, La Serenata e Segreto: il tenore ha così rotto il ghiaccio in maniera ineccepibile, ma con un’espressione in volto assai seriosa. A compensare questa nota un po’ amara, i lustrini dell’abito del soprano che accompagnava Carreras, la giovane ma ormai affermata Gladys Rossi, che si è presentata con “Vaga luna che inargenti”.

11/02/2011

Presentación de la Nueva Campaña de Sensibilización de la Fundación Josep Carreras en el Hospital Niño Jesús de Madrid

La presentazione ha contato con l'appoggio degli attori Mario Casas e María Castro che hanno accompagnato Josep Carreras nella sua visita ai piccoli pazienti affetti da leucemia dell'Ospedale Universitario Niño Jesús di Madrid.
  
fcarreras.es  castellano
Durante la cerimonia, Carreras ha sottolineato l'importanza di raccogliere fondi per continuare ad investire in progetti di ricerca scientifica.
Per celebrare il lancio della nuova campagna di sensibilizzazione della  Fondazione Josep Carreras contro la leucemia "Ayúdanos a que las personas estén donde tiene que estar" i bambini che soffrono per la leucemia del Niño Jesús di Madrid hanno ricevuto martedì una visita molto particolare: quella degli attori Mario Casas e María Castro, e, naturalmente, di Josep Carreras, Presidente della Fondazione che porta il suo nome.


09/02/2011

ULTIMA PART: Josep Carreras a Els Matins de TV3 presenta la nova campanya de sensibilització contra la leucemia

(...) vedi post precedente. 

Si dice molto felice, Josep Carreras -  per la Laurea Honoris Causa ricevuta ieri da Montserrat Caballé e per lo straordinario concerto al Teatro Real di Madrid che ha festeggiato il 70esimo compleanno di Plácido Domingo: due cantanti che rientrano dell’Olimpo della storia dell’Opera non possono che meritarsi appieno questi riconoscimenti, i due che probabilmente sono coloro con la maggior vocazione, quelli che non hanno mai rinunciato a superare sé stessi, a fare cose nuove e a rinnovarsi.

Non è del tutto corretto dire che Josep ha lasciato gli abiti di scena in camerino per indossare il frac, nonostante sia vero che negli ultimi anni si sia dedicato totalmente a concerti e recital. La differenza sostanziale è che in un opera si interpreta il carattere di un personaggio, avvolto nei suoi abiti, mentre in un recital ogni brano corrisponde a una storia a sé che bisogna raccontare. Carreras, come spesso ribadisce da un paio d’anni a questa parte, non chiude le porte al mondo dell’opera, e non esclude la possibilità di cantarne una intera in presenza delle condizioni che lui consideri adeguate in quel momento, ma in verità lui ama profondamente cantare recital.

Il mondo dell’opera sta cambiando molto, e in tal proposito occorre distinguere tra la necessità, condivisa da Carreras, di modernizzare l’opera, addirittura con elementi non propriamente usuali, e concordare con il punto di vista del direttore di scena che ti spiega l’essenza del personaggio; tutt’altro sarebbe aderire alle finalità provocatorie che spesso caratterizzano i montaggi scenici dell’opera di oggi. Nel pieno rispetto dei propri principi come artista, Carreras non se la sentirebbe di aderire a qualsiasi cosa non mantenga fede alla musica, al libretto, e ai cantanti. Si tratta di un discorso lungo, a detta del tenore, perché ci sono alcuni cantanti che si abbassano a questi compromessi, a discapito dei propri principi, per mantenere la famiglia: questo capita spesso, nel pieno rispetto di costoro; i divi si trovano più facilmente nella posizione di potersi rifiutare dall’aderire a tali compromessi. 


SEGONA PART: Josep Carreras a Els Matins de TV3 presenta la nova campanya de sensibilització contra la leucemia

(...)  vedi post precedente.

Secondo lui non è tanto il fatto di “essere meno divo”, in quanto ci ha creduto sempre poco: il divo a suo avviso si identifica con il signore che trascorre le tre ore in teatro, e dopo aver lasciato il camerino torna ad essere un cittadino comune. Certamente la vanità e il narcisismo rientrano nella psicologia dell’artista, ma quello che l’artista avverte davvero dopo una funzione, dinnanzi a lunghissimi applausi, ai “bravo”, non è che gratitudine per avergli concesso il privilegio di esprimere sé stesso e di comunicare gli altri le emozioni che ha dentro.

Ma è certamente con uno spirito, con una sensibilità, con un piede diverso che uno come lui, dopo aver superato una malattia così grave, ha la possibilità di tornare su un palco per fare quanto faceva prima di quella brusca interruzione, ed è in quel momento – commenta Carreras – che ci si rende conto che d’ora in poi “tot és propina”, ovvero, che è un regalo, un omaggio, un dono offertogli dall’alto: non solo aver avuto la fortuna di superare la malattia, ma godere della possibilità di tornare a fare le cose di sempre. E il pubblico lo riconosce, e ne è profondamente grato. 

Il fatto d’aver preso un 10 in religione, ai tempi della scuola superiore non è stato uno stimolo a diventare ancora più religioso: Carreras ha sempre avuto fede nell’esistenza di un essere superiore e non ne ha mai dubitato. Sostiene inoltre che la fede è stata fondamentale durante la sua malattia e che è in quei momenti in cui uno vi si deve avvicinare più che mai.


PRIMERA PART: Josep Carreras a Els Matins de TV3 presenta la nova campanya de sensibilització contra la leucemia

Stamattina Josep Carreras è stato ospite alla trasmissione Els Matins di TV3 per presentare la nuova campagna di sensibilizzazione contro la leucemia lanciata dalla fondazione che porta il suo nome.

In questo primo post ne commento la prima parte, fino al minuto 10:40 circa.



Con sorpresa, l’intervista inizia con una tematica che non è direttamente collegata al proposito, ovvero alla possibilità per gli studenti di estinguere il debito formativo di alcune materie scolastiche mediante le prove di settembre, possibilità che nel più positivo dei casi eviterebbe allo studente di dover ripetere l’anno. Carreras si mostra favorevole, visto che lui presenziava agli esami di settembre molto spesso, e per di più condivide un aneddoto che lo riporta al secondo anno di scuola superiore, che aveva concluso con il debito in religione e in matematica. Come gli si fa notare, il debito di religione non lo danno a nessuno, ma Carreras assicura di avere una spiegazione per questo: racconta, infatti, che in seguito a questo debito, il padre l’ha mandato un mese e mezzo con uno zio, rettore della Parròquia de Sant Daniel, a Girona, dove aveva modo di ripassare la religione; questo lo portò a conseguire all’esame l’unico 10 di tutta la scuola.

Ma Josep Carreras, effettivamente, si trova qui per un altro motivo, ovvero per la presentazione della Nuova Campagna di Sensibilizzazione 2011 della Fondazione che porta il suo nome. 

Alla domanda sul perché del bisogno di ulteriore sensibilizzazione su questo tema, risponde che non dipende dalla scarsa sensibilità dei possibili donatori, o sulle possibili riserve di questi per eventuali effetti secondari, bensì è un problema di finanziamento: la lotta contro la leucemia deve essere finanziata, costa soldi, anche se la società è disposta a farlo. È quindi necessario sensibilizzare le persone in merito a diventare donatori di midollo, o soci della Fundación, che per il momento ne vanta più di 25.000, aspetto tale da garantire grandi aspettative per il futuro.