24/04/2011

Entrevista a Josep Carreras por su concierto en Punta Del Este

Da Zacatecas, parentesi di Sant Jordi, e ora a Punta del Este: Josep Carreras si è trattenuto quattro giorni in Uruguay dove ha offerto un concerto privato per pochi invitati la sera di giovedì 21, presso l'Hotel Conrad. Lasciato l'Uruguay, Carreras dovrà affrontare un anno molto intenso: un maggio in giro per l'Europa, Giugno con quattro performance in Cina, e prima della fine di luglio concerti in Russia e Inghilterra, per poi concedersi meritate vacanze nella Costa Brava, da buon catalano praticante quale è.

Alcune foto hanno ritratto il suo arrivo nella città, con i capelli spettinati dal vento. Prima del concerto, il tenore ha concesso un'interessante intervista a El País uruguaiano.



23/04/2011

Avui a Catalunya festejem Sant Jordi

Prima di dedicarmi al post per Punta del Este è d'obbligo un lieto intermezzo dedicato alla Diada di Sant Jordi, una delle feste catalane più caratteristiche in assoluto. Va ben oltre a una festa degli innamorati : le strade sono intasate di bancarelle dove vendono rose e libri. Mi sento sempre molto catalana, ma oggi in particolare non resisto alla tentazione di scrivervi in catalano, errori annessi.

Estimats amics, avui festejem Sant Jordi, i evidentment no només a Catalunya: hi ha moltes persones que com jo no vam néixer-hi, però des de llunyà festejem igualment, encara que amb imatges de roses, o sigui d'una manera molt virtual. 
Encara no he tingut la possibilitat de viure la diada de Sant Jordi en el lloc ideal... quin lloc més perfecte dels carrers de Barcelona? Però ja sé que un dia hi seré, i els meus ulls, orgullosos, veuran les senyeres, roses i llibres, i una vegada més em deixaré seduir per un sentiment molt fort, el catalanisme més autèntics.

22/04/2011

Zacatecas iluminada por la cultura y por la voz de Josep Carreras

Risolti finalmente i problemi che mi impedivano di aggiornare decorosamente il blog, posso finalmente dedicarmi al concerto di Zacatecas, ormai trascorso da quasi una settimana, e di cui molto probabilmente saprete molto più voi di me, che ero pressochè impossibilitata all'informazione, e che ho dovuto concentrarla in poco tempo... ma non per questo mi sottrarrò ai miei doveri.

Josep Carreras si è esibito nella Plaza de Armas a Zacatecas,  inaugurando ufficialmente il Festival  culturale della città nella sua 25esima edizione, affiancato dal soprano costaricano Íride Martínez, e dai 42 professori dell'Orchestra Sinfonica del Estado de México diretta da David Giménez.



18/04/2011

Video de la rueda de prensa en Zacatecas

Prima di partire per le terre pucciniane vi lascio il video della conferenza stampa per il concerto d Zacatecas di stasera. Il contenuto è riassunto e commentato nel post precedente. Il blog riprenderà servizio dalla sera di mercoledì 21. Fate i bravi!!

15/04/2011

Zacatecas acoge a Josep Carreras: "Me gustaría ser recordado como un artista y un hombre honesto"

THE CONCERT WILL BE BROADCASTED LIVE ON SATURDAY NIGHT 8PM MEXICAN TIME ON THE FESTIVAL DE ZACATECAS WEBSITE.

Mancano poco più di quarantotto ore al concerto che Josep Carreras offrirà al pubblico di Zacatecas presso la Plaza de Armas, per l'inaugurazione del Festival Cultural di Zacatecas nella sua venticinquesima edizione.


Per l'occasione, il tenore ha concesso una conferenza stampa, accompagnato da David Giménez e dal titolare del Instituto Zacatecano de Cultura “Ramón López Velarde”, Gustavo Salinas Íñiguez, presso la sala San Pedro del Hotel Quinta Real.



A nome della città, il Sindaco Miguel Alonso Reyes, si dice orgoglioso del fatto che il Festival possa contare con una figura universale, qualcuno riconosciuto sia per il suo contributo nel mondo operistico sia per il superamento di sfide personali, come Josep Carreras, il quale, dopo qualche giorno di permanenza nella città messicana, ne ha riscontrato il calore, la cordialità ed il rispetto di chi vi abita: una permanenza proficua sia professionalmente, sia a livello personale. 

13/04/2011

"Comenta'ns el teu record": el record d'en Joaquim

“Era el meu tenor, aquell que em feia vibrar i patir com ningú”

El record d’en Joaquim 

Chi legge da tempo questo blog avrà sicuramente letto i suoi commenti e mi avrà sentito parlare più volte del mio amico carrerista e blogger, Joaquim. Non potevo non pretendere il suo contributo in questa racconta di ricordi, memore di quel suo post nel suo IN FERNEM LAND che lessi quando questo mio blog non esisteva ancora. Tra tutti coloro che scrivono di Josep, Joaquim è sicuramente quello che, vuoi per il fatto di essere un grande intenditore, o per il suo considerevole bagaglio di ricordi collegati al nostro tenore, ne scrive lasciando trasparire completamentela sua emotività, cosa che per altro non si concede tutti i giorni, senza mai rischiare di scadere nel patetico. Pensare ad un eventuale, per me immancabile, contributo di Joaquim, coincideva con la sicurezza di ritrovare quel grande amore sano per l'artista che mi toccò il cuore ormai quasi tre anni fa. Moltes gràcies Joaquim!!

La proposta que ens va fer la Luvi, i que vaig agafar amb entusiasme, no pensava que em costés tant. Segurament el fet de rememorar sensacions ja llunyanes en el temps, però de gran impacte emocional, corrien el perill de tergiversar-ho tot omplint de literatura el relat. He hagut de fer un esforç i alhora molta memòria selectiva.
Jo vaig portar molt malament la malaltia d'en Josep Carreras. Era, com ja he dit moltes vegades, el meu tenor, i més enllà del impacte que suposa una malaltia com la que va patir, per a qualsevol persona estimada, ell era el meu tenor, aquell que em feia vibrar i patir com ningú.  També us diré que potser perquè al fer-me gran he anat relativitzant les coses, mai més he tornat a sentir aquella passió desbordada per un cantant, com ho vaig fer amb ell.
Jo era molt jove i vivia l'òpera amb l'ímpetu juvenil que tant m'enamora de la Luvi.  Seguia, sense els mitjans que tenim ara, les actuacions d'en Josep Carreras i no cal dir que quan s'acostava a Barcelona, no em perdia cap de les seves actuacions.
L'anunci de la malaltia va ser traumàtic i la marxa a la fins aleshores anònima Seattle, va estar ple de pors i temences funestes. Vaig seguir com podia els comunicats i breus noticies que ens arribaven, a vegades fins i tot veiem alguna foto que ens alarmava i alhora emocionava. Tot era llunyà i incert.
Finalment i de manera impactant el 27 de febrer de 1988 va tornar a Barcelona. Aquelles imatges televisives, envoltat de càmeres, persones i metges, i encara amb els signes evidents d'un tractament llarg en el seu rostre il·luminat per l'esperança, em van omplir d'un entusiasme inaudit. M'era absolutament igual que tornés a cantar o no, ho juro: ja el teníem a casa, i aleshores vaig adonar-me'n que allò més important ja no era l'artista, era la persona, i que segurament tot allò que ens va arribar a donar en la seva plenitud artística remandria per sempre més a la història de la música i l'òpera. El Josep que retrobàvem era un altre, un desconegut per a molt que tan sols l'havíem vist com un tenor. En Josep se'ns va humanitzar.
Va ser un dia tan emocionant com aquell famós de "a la ville de Barcelona" que anunciava la nominació de Barcelona pels Jocs Olímpics de Barcelona: és que era l'alegria del retrobament amb un artista estimat, però també algú que l'havíem fet nostre, algú de la família.
Encara quedava un altre moment històric per reviure, quan va aparèixer al Liceu a rebre els aplaudiments al costat de Domingo, Scotto i Sardinero en aquella funció de Fedora que va tornar a unir-lo amb al seu públic.
Moments d'emoció perdurable que m'han fet humitejar altre cop els ulls mentre els recordava i escrivia, mentre se'm feia un nus a la gola, i que aniran units mentre visqui en un lloc privilegiat dels meus millors records.
Gràcies Luvi per l'oportunitat que ens brindes als carreristes. És tot un privilegi.

12/04/2011

L'aniversari de la Montserrat

Non è una data di cui ci si può dimenticare facilmente, soprattutto se si amano le voci, quelle che oltre ad aver segnato indelebilmente la storia dell'opera, ti hanno saputo conquistare come pochi altri, che appartengono a qualcuno che sotto le vesti della "prima donna" hanno un cuore che inevitabilmente è entrato in comunione con il tuo attraverso le emozioni che solo il canto, il belcanto, sa risvegliare.

È oggi che con ammirazione, riverenza e affetto... voglio augurare a la Montserrat un felice compleanno!!

Ma è anche con gratitudine che intendo farlo, gratitudine per aver saputo riconoscere un talento unico, e averlo portato per mano in molti dei momenti più importanti della sua carriera e della sua vita... da quel "Com'è bello" (quanta verità) che lo faceva quasi tremare mentre giaceva assopito nel primo atto della Lucrezia Borgia di quel dicembre 1970, a quel cuore di rose che gli aveva portato a sorpresa sul palco al termine del suo leggendario recital all'Arc del Triomf, che segnava il suo ritorno a casa, e alla vita.






A LA MEVA ESTIMADA MONTSERRAT
PER MOLTS ANYS!!

06/04/2011

Carreras da su "do de pecho"... con un Instituto de Investigación contra la Leucemia

Stamattina la Fundación ha segnalato quest'articolo della rivista spagnola Diario Médico, un approfondimento sul nascituro Istituto di ricerca che porterà il nome di Josep Carreras. Vi riporto qui di seguito il contenuto. L'articolo originale potete scaricarlo da qui: fcarreras.org


“Questo centro è una nuova via di speranza per combattere la leucemia. Come paziente grato, vedo che ora si apre una porta straordinaria, un sogno che 23 anni fa non ci sarebbe mai potuto succedere.” (Josep Carreras)

L’origine dell’Istituto internazionale “Josep Carreras” di ricerca contro la leucemia risale al 2003, quando il tenore affiancò questo progetto al resto delle linee di lavoro della sua fondazione, tra le quali il Registro di Donatori di Midollo Osseo (REDMO), la promozione della ricerca attraverso la concessione di borse di studio e aiuti nazionali e internazionali, gli aiuti sociali mediante appartamenti di accoglienza per pazienti e familiari, e la dotazione di infrastrutture ospedaliere.
L’istituto, creato nel Novembre del 2010, è articolato intorno a due campus, uno presso l’Hospital Clinic di Barcelona (Campus Clinico) e l’altro presso l’Hospital Germans Trias i Pujol di Badalona (Campus Germans Trias).
Come segnala Evarist Feliu, presidente dell’Associazione Spagnola di Ematologia ed Emoterapia e segretario scientifico della Fundació Carreras, “la grande forza di questo istituto risiede precisamente nella unione di due centri con una vasta esperienza nel trattamento delle Neoplasie maligne”.

05/04/2011

"Comenta'ns el teu record": el record del Albert V

“Una veu que no ha deixat d'acompanyar-me al llarg de la meva vida”
El record del Albert V.

Un altro ricordo degno di nota è quello di Albert, che si esibiva come figurante al Liceu quando i grandi cantanti della generazione di Carreras offrivano le loro più memorabili performance. Ecco la sua emotiva cronaca di quello che sarebbe poi diventato un momento storico, a livello sia umano sia artistico. Moltes gràcies Albert!!



L'any 1988 complia 9 anys com a figurant del gran Teatre del Liceu. Prop de 300 representacions, a on havia pogut assistir a brillants representacions dels grans cantants de l'época. Entre ells estava una veu que des d'aquella época no ha deixat d'acompanyar-me al llarg de la meva vida: Josep Carreras.
Aquell any 1988 es representava al Liceu la Fedora, de Giordano, amb un repartiment de luxe, en el que figurava Plácido Domingo i Renata Scotto. Al final de l'acte es baixava el teló amb els figurants a escena, pressignant-se per la notícia de la mort del tsar. Jo era un dels assistents a la festa de la Fedora, amb el meu frac, el llacet al coll i els meus bigotis (postissos). Enmig del batibull de l'escenari i els aplaudiments als cantants, que sortien a saludar, es va sentir com Placido feia callar al públic, adreçant-lis en castellà les següents paraules: "Quiero que le demos la bienvenida a esa gloria de España que es mi compañero y gran amigo ¡José Carreras!" De sobte, pel mig de l'escenari, ple de gent, es va reconéixer la figura d'aquell gran cantant: heroi en la majoria dels rols representats, i aquell dia, convalescent i esgotat, com Samson en el seu darrer acte. Prim, sense gairebé cabell, però sempre elegant, va sortir a saludar a la sala. Placido el va deixar sol. I des de dins de l'escenari vam poder sentir una gran ovació que el públic del teatre li va retre.
Plácido Domingo no podia ser millor mestre de cerimònies. L'emoció d'estar vivint un fet històric es va apoderar dels figurants més antics i operòfils que allà ens trobavem. Gran dia d'emocions! En Carreras havia tornat a casa seva!
Curiosament, al cap d'uns anys, en Carreras va cantar com a Loris aquella mateixa producció al Gran Teatre del Liceu, però, malauradament, ja no vaig poder ser a escena.