29/01/2012

"Il Video della Settimana": Josep Carreras sings Vierno

Benvenuti per un altro Video della Settimana.

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La scelta di oggi non è stata delle più semplici, perché ad essere sincera non sono stata ispirata da nessun evento in particolare: tutta via, le "gelide manine" con cui sto digitando per scrivere il post, durante la mia ricerca mi hanno suggerito un brano che apprezzo molto, e che rende perfettamente l'idea delle rigide temperature cui molti paesi, anche mediterranei, sono costretti in questi giorni. La neve accompagna buona parte del nord Italia in questo weekend, e so che era prevista anche in Catalogna. Sicuramente, però, non sarà il caso di Josep, visto che Muscat, dove il tenore si trova per offrire due concerti nell'immediato, gode di temperature decisamente più miti per la posizione che occupa.

Devo dire che youtube non offre molta scelta, ma senz'altro questa versione non potrebbe essere migliore: questo concerto, cui sono particolarmente legata perché è stato il mio primissimo, risale al luglio 2008, presso i Giardini della Villa Reale di Monza, Italia. Ascoltandola vedrete come Josep riscalda questo "Vierno" con una sincera interpretazione intrisa di sentimento. Godetevela!!




27/01/2012

Josep Carreras va anar a Badalona per tractar sobre l'instal·lació de una de les seus de l'Institut de Recerca contra la Leucèmia

Josep Carreras si è riunito con il sindaco di Badalona, Xavier Garcia Albiol, presso il Municipio, l'Ajuntament de Badalona, per discutere di alcune questioni riguardanti l'istallazione di una delle sedi dell'Institut de Recerca contra la Leucèmia che porta nome del tenore. 

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PRESS

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Secondo ha informato il Comune di Badalona in un apposito comunicato, Xavier Garcia Albiol si dice estremamente grato che l'Istituto abbia optato per Badalona per installarvi una delle sedi, e quindi per condurvi prestigiosi progetti di ricerca scientifica di portata internazionale, e per il contenuto di eccellenza che suppone per la città. 
Dall'altra parte, Josep Carreras si mostra altrettanto soddisfatto, anche per poter finalmente realizzare quello che per la sua Fondazione è stato un sogno per circa vent'anni: un istituto di ricerca unico in Catalogna, in Spagna e uno tra i pochi di tutto il mondo; l'obiettivo, infatti, è renderlo un referente mondiale nel campo della ricerca biomedica, e che intrattenga rapporti di collaborazione con i migliori ospedali internazionali. Si dedicherà alla ricerca di base e clinica.

22/01/2012

"Il Video della Settimana": Plácido Domingo's birthday celebration

Benvenuti per un'altra domenica con un nuovo Video della Settimana.
Il video di oggi nasce per la giornata di ieri, in cui ricorreva il compleanno del Maestro Plácido Domingo, un uomo che nonostante i 71 anni compiuti è professionalmente inarrestabile.

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È stato molto difficile, realmente molto difficile. Mi sarebbe piaciuto molto "cavarmela" con un duetto tra Plácido e Josep, ma la scarsa disponibilità online e il rischio di scadere nel banale mi hanno portata a evitare questa possibilità: troppo tardi, direi, per portare qui un'altro brano di Natale, e mi turba il rischio di rendere inflazionato in questo blog, seppur sempre commovente, il duetto di Petra in tributo a Luciano Pavarotti. Troppo generico un qualsiasi momento dei Tre Tenori... poi qui stiamo parlando di uno solo, anzi due.
Tutto questi impedimenti hanno portato alla nascita di un'idea: questo video rappresenta un montaggio di alcuni momenti storicamente memorabili, condivisi da Plácido Domingo e Josep Carreras, due grandissimi artisti che hanno instaurato un magnifico rapporto, intrecciando la pubblica professione e l'intimità dell'amicizia. È un montaggio molto improvvisato, ma spero che sia comunque di vostro gradimento. 

Con questo, ne approfitto per rinnovare la dimostrazione della mia stima per Plácido Domingo, e per rivolgergli un carissimo augurio di compleanno.

15/01/2012

"Il Video della Settimana": Josep Carreras i Lluís Llach canten, junts, "Pais Petit"

Nuova domenica, nuovo Video della Settimana. Questa volta la scelta non ricade sul repertorio operistico, bensì riguarda un brano popolare.

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Molti di voi conosceranno questa famosa canzone firmato dal grande cantautore catalano, Lluís Llach.  Si tratta di un'esecuzione dal vivo, e più precisamente risale al primo concerto che lo stesso Lluís ha cantato con Josep Carreras: "Junts" al Palau Sant Jordi, 29 Dicembre, 2002. Pais petit canta l'irrimediabile amore per il proprio paese.

Perché questa scelta? Ma mi sembra ovvio. 
Nel totale rispetto di qualsiasi opinione, ammiro e credo in chi non si fa problemi ad esprimere l'amore per la propria patria, quando questo è così profondo. 
Credo nell'ardore patriottico che è sempre stato vivo nel cuore di chi lo ha cantato per tutta la vita.
Credo nelle dichiarazioni consapevoli e sincere, seppur queste possano sollevare critiche ovvie, che talvolta cadono tristemente nello squallore.
Credo nella sincerità dei sentimenti.

12/01/2012

Entrevista a Josep Carreras a l'Àgora de TV3 (Segona part)


Segue il post precedente, dal minuto 25 circa.

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Com’è risaputo, nel 1987 Josep Carreras era stato trasferito presso il Fred Hutchinson Cancer Centre di Seattle per sottoporsi al trapianto di midollo e alle cure che ne sarebbero conseguite: su sua stessa ammissione, erano stati proprio i medici del Clinic di Barcellona, cui era stato previamente ricoverato per mesi, a proporre il trasferimento a Seattle, data la pratica esclusiva di un medicinale, la molecola GMCSF, che stimolava il midollo osseo nella fase successiva al trapianto. Inoltre, gli Stati Uniti  avevano più esperienza sul processo del trapianto, nonostante l’equipe medica del Clinic di Barcellona fosse magnifica. Un elemento, seppur secondario, che ha favorito la sua decisione di sottoporsi alle cure negli Stati Uniti, è stata la pressione mediatica che a Barcellona sarebbe stata insostenibile: ha raccontato che addirittura, un fotografo era entrato senza destare sospetto, indossando gli indumenti sanitari e la mascherina. Ma tornando alla domanda originaria di Xavier Bosch, Carreras risponde che sì, senza alcun dubbio, oggi giorno si tratterrebbe in Catalogna per sottoporsi a un trattamento di questo tipo, per l’alto livello della sanità catalana, e per il prestigio delle scuola di ematologia Farreras Valentì, dove spicca lo stesso Ciril Rozman, lo stesso che lo accompagnò a Seattle e che seguì da vicino tutto il processo della malattia, per il quale sente una grande adorazione.

La fondazione che porta il suo nome nasce per il debito che Carreras sentiva per la scienza e per la società, per l’affetto e il sopporto che questa gli ha dimostrato. Addirittura avendo ben presente tutto quello che la professione significa per lui, Josep Carreras si è sentito di affermare che quando gli si comunica che un bambino di 5 anni ha potuto sottoporsi ad un trapianto grazie ad un midollo trovato dalla Fondazione e al suo staff medico, nient’altro può reggere il paragone con questo.

L'entrevista a Josep Carreras a l'Àgora de TV3 (Primera part)


Finalmente, dopo qualche inconveniente dovuto a problemi tecnici, il video dell’intervista rivolta a Josep Carreras nel programma Àgora di TV3 è disponibile. In questo primo post ne commenterò solo la prima metà, fino a poco prima del minuto 25. 
Per fortuna l’ho vista in tempo reale, lunedì sera, e devo dire che Xavier Bosch, al di là di qualche contenuto ormai noto, ha saputo condurre molto bene la conversazione, con spunti interessanti, e qualche frase chiave che l’ha resa particolarmente gradevole.

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Quando Xavier Bosch ha mostrato l’inconfondibile copertina del libro di memorie, De viva veu, che Josep Carreras ha scritto a quattro mani con Màrius Carol, e che è stato pubblicato lo scorso ottobre, v’era la consapevolezza che quello sarebbe stato l’incipit dell’intervista, e nello specifico “da un cantante ci si aspetta un disco… ma un libro?”, cui ha fatto seguito la spiegazione del tenore in merito ai motivi che lo hanno spinto a intraprendere quel progetto, e alla scelta di Màrius Carol come compagno, con cui condivide diversi aspetti legati alle origini, alle passioni, e ad alcuni lati del carattere.

Da qui, a qualche cenno ai contenuti più interessanti, quali il complimento ineguagliabile di Herbert von Karajan, che a suo tempo disse di aver dovuto attendere 74 anni per poter ascoltare il Don José di Carmen che aveva sempre sognato. Un video ha spezzato la conversazione, mostrando una sequenza di immagini molto significative sulle note di quello stesso La Fleur que tu m’avais jetée, che culmina con la sovrapposizione dell’audio al video di appartenenza, la Carmen del Met del 1986. Permettetemi di dire, un montaggio molto emotivo e ben fatto.

11/01/2012

New feature: the Key Facts

Solo una piccola informazione di servizio, di carattere pratico per informarvi di una delle novità che ho pensato di introdurre nel blog. 

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Il 2011 ha collezionato 130 post per il blog: che sia un numero considerevole o esiguo, non saprei. Sono sempre più dell'anno precedente, e questo non è male. Quello che mi preme, però, non è la quantità, bensì la qualità. Il fatto che il testo dei miei post sia in lingua in italiana può essere visto come una caratteristica del blog, ma per molti soprattutto uno svantaggio. Al momento non posso garantirvi una rivoluzione totale in merito alla lingua impiegata nei miei post, per ovvi motivi di carattere logistico, soprattutto in termini di tempo. Le Breaking News sulle nuove date sono in inglese, ma come ben sapete si tratta solo di brevi annunci, e anche tutta l'informazione su facebook e twitter, ma scrivere lunghi post in un'altra lingua comporterebbe una trasformazione in blogger a tempo pieno.

Già impiego molto tempo a scrivere in italiano, visto che ogni post prevede un notevole background di informazione esauriente abbastanza da non divulgare informazioni inesatte. Figuratevi quindi se, di sana pianta, scrivessi in un'altra lingua. I tempi si moltiplicherebbero.

08/01/2012

"Il Video della Settimana": Josep Carreras and Montserrat Caballé sing "Addio dolce svegliare" from La Bohème

E riparte "Il Video della Settimana" in questo 2012 appena cominciato. La rubrica ha fatto pausa una settimana, per riprendere in grande stile con una perla che ci riporta indietro al 1980, ad uno dei momenti che chi l'ha vissuto non potrà mai dimenticare.

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In questa settimana, segnata dall'emotivo concerto per Montserrat Caballé, nel quale Josep Carreras ha giocato una parte fondamentale, non posso fare a meno di rendere anche io un omaggio a una delle coppie del mondo dell'Opera che più hanno portato emozioni nelle platee dei grandi teatri. Casualmente, siamo sempre al Liceu... e non avrebbe potuto essere altrimenti.

Non è stato solo il periodo dell'anno ad evocarmi quest'opera... forse è stata la stessa Montserrat quando lo scorso martedì ha iniziato la presentazione dicendo che era stato il suo Rodolfo ne La Bohème. Il momento che ho scelto per voi è il quartetto, che però onestamente io vedo più come un duo, che segue la celeberrima "Donde lieta uscì" del terzo atto: "Addio dolce svegliare". La dolcezza è quella che pervade praticamente tutta l'opera, ma si tratta di un momento condiviso equamente tra i due ruoli... un momento che amo molto e che ha sempre avuto un significato speciale per me. Godetevela!!



07/01/2012

Hivern 2012: el nou banner es queda a Barcelona!!

Come si suol dire qui in Italia "L'Epifania tutte le feste porta via". Le feste sono terminate, ed è più tutta la corsa verso di esse che quest'ultime in sé... si esauriscono così in fretta. Ma c'è una consolazione: els Reis hanno portato al blog un nuovo look, molto invernale, con il nuovo banner e lo sfondo intonati ai colori freddi dell'inverno. Ora vi illustro il procedimento.

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Come vi ho anticipato nel titolo, anche per quest'inverno, l'ambientazione rimane Barcelona. L'immagine, di appartenenza della mia amica Claudia, che ringrazio di cuore, rappresenta un panorama della città, innevata, da cui svetta inconfondibile la Sagrada Família. La foto originale è stata adattata con contrasti per enfatizzare i colori freddi, ed è stato ulteriormente applicato un filtro che ricorda molto l'effetto del pastello su superficie ruvida.
Le foto di Josep, in versione cianco e nero per un migliore adattamento allo sfondo, sono state scelte con l'unico criterio della posizione: in entrambe indossa la sciarpa... non che sia una novità, visto che lo accompagna per tutto l'anno, ma in inverno è un indumento che non può assolutamente mancare. Un altro criterio ovvio, è che sono belle foto... del resto, altrimenti non le avrei scelte, vi pare? Una di queste mi è, per altro, stata suggerita.

04/01/2012

El concert homenatge a Montserrat Caballé pel 50è aniversari del seu debut al Liceu

Un avvio intenso, questo del 2012 per il blog, con Una altra nit amb Montserrat Caballé, il concerto di omaggio che si è celebrato al Gran Teatre del Liceu, a 50 anni dal debutto della grande Diva nell’Opera Barcellonese. Purtroppo ho avuto modo di ascoltare solo la diretta radiofonica: una grande emozione penetrava dai miei auricolari, ma sono certa del fatto che in radio si sia potuta percepire neanche la metà dell’atmosfera che sicuramente regnava nella sala, fin dal primo momento.

PRESS AND VIDEO
tv3.cat (video)

BLOGS

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A pochi passi dagli 80 anni, Montserrat Caballé è stata, come prevedibile, figura centrale dell’evento, assumendo diversi ruoli, quali “maestra di cerimonie”, presentatrice, senza rinunciare a esibirsi in due occasioni. Non voglio parlare di cose ovvie quali “gli effetti del tempo che passa”, o ancor peggio “l’esigere troppo da sé stessi”: al di là di tutto, pubblico, allievi, colleghi, amici, coro e orchestra si stringevano attorno a Lei, quella che è stata a mio avviso la più grande voce di soprano di tutti i tempi. In poche parole, ieri sera era d’obbligo qualsiasi concessione: il Liceu, il pubblico glielo dovevano concedere in segno di affetto e gratitudine per decadi di grande splendore. Nel pieno rispetto di qualsiasi opinione divergente, viene spontaneo pensare che, nella completa consapevolezza, nessuno impedisce di starsene a casa.